Gennaro Esposito

Alza la Testa

Mediazione obbligatoria: Il governo Letta a servizio delle lobby

enrico-gianni-letta-233359_tnIl Governo letta ha nella sua agenda il ripristino della conciliazione obbligatoria. Io ho già ho scritto sul tema avvalendomi della mia esperienza di avvocato del Foro di Napoli e dicendo chiaramente che è una ulteriore tassa che viene caricata sui cittadini a favore di lobby di potere che si sono organizzate investendo denaro a danno della collettività. L’idea della mediazione obbligatoria (che resta una contraddizione in termini) viene contrabbandata come un mezzo deflattivo della giustizia. Io, nella mia esperienza, per quel poco che è durata, prima del sacrosanto intervento della Corte Costituzionale, che l’ha dichiarata illegittima, ho potuto constatare che la mediazione obbligatoria è stata solo una tassa perché il cd. verbale negativo necessario per poi “fare causa” è costato al cittadino semplicemente come un ulteriore spesa che si aggiunge a quelle paurosamente decuplicate previste per accedere alla giustizia. Solo che il cd. contributo unificato che si paga va allo stato, mentre i cd. diritti di segreteria ed i compensi per la mediazione obbligatoria vanno nelle tasche dei privati organizzatisi in vere e propri lobby a cui anche questo governo è sensibile. Qualche tempo fa ho anche scritto sul tema segnalando come esso era ben accolto in modo trasversale dai precedenti parlamentari  (ricordiamoci di questi parlamentari clikka), oggi spero che i nuovi parlamentari abbiano la forza per mandare a quel paese questo assurdo progetto che finisce anche per avvilire il lavoro degli avvocati. Per dirla tutta, io prima di proporre un giudizio per un mio cliente cerco ogni modo per evitare la causa. Bene allora, proporrei al nuovo governo di coalizione, anziché aggiungere queste spese a carico dei cittadini, perché non istituzionalizzare ciò che ogni avvocato già fa in ossequio al noto brocardo “meglio nu male accordo che na causa vinta” (meglio un cattivo accordo che una causa vinta). Invece no! Il nostro governo di compromesso ha già stipulato una bella cambiale con le forze oscure del paese mostrandosi sensibile ad accogliere questa istanza a danno dei cittadini e di coloro che essendo giovani e poveri in canna si avvicinano alla professione di avvocato. Solo per capire il senso nel quale stiamo andando: io da figlio di operaio sono riuscito a mettere in piedi uno studio legale e praticare la professione da oltre quindici anni traendo un reddito per me e la mia famiglia, oggi un giovane avvocato figlio di operaio non avrebbe la possibilità di fare la stessa cosa per la paurosa decuplicazione delle tasse! Complimenti gianni ed enrico letta state andando nel verso giusto che schifo!

usate l’hastag #nomediazioneobbligatoria per far valere ul vostro dissenso!

Voglio sapere cosa ne pensano i nostri parlamentari ed in particolare quelli della mia regione (Campania). Voglio sapere come ci rappresentano i nostri rappresentanti devono dichiararlo ed avere il coraggio di sostenere le loro tesi!

ROMA. Il Presidente del consiglio, Enrico Letta, ha presentato i punti sui quali fondare il programma di governo. Punti che  non potranno prescindere da quanto raccomandato dai saggi nominati dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Per quanto riguarda la giustizia civile, nell’ottica della riduzione dei tempi della giustizia e al fine di snellire il carico del contenzioso civile, sarà necessario promuovere l’utilizzo di misure alternative di risoluzione delle cause, mediante il ripristino di forme obbligatorie di mediazione.

Contestualmente il neo premier abbraccia anche la politica di potenziamento delle strutture giudiziarie, e, soprattutto, la promozione del principio di moralizzazione della vita pubblica.

Secondo Letta bisogna dunque primariamente combattere la corruzione. Anche sul fronte emergenza-carceri il recente programma ripercorre le indicazioni tracciate dai saggi, e cioè la depenalizzazione e l’utilizzo costante, ove possibile, di misure alternative alla detenzione.

48 commenti su “Mediazione obbligatoria: Il governo Letta a servizio delle lobby

  1. RADICE
    12 maggio 2013

    Lobby è quella degli avvocati. In mediazione il cittadino può è deve recarsi senza l’assistenza di un avvocato. Oggi la povera gente nn può permettersi un avvocato, per una disputa. Poi se nn raggiunge l’accordo, magari va a farsi fregare i soldi dall’avvocato. Nelle cause gli unici che vincono sono sempre gli avvocati. E la giustizia italiana non ci permette di poter adire il giudice senza l’assistenza di un avvocato…. E’ questa la vera lobby????? W la mdeiazione e W l’arbitrato.

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    • andy
      22 maggio 2013

      Vada vada da solo davanti ad un Pubblico ministero o contro una banca o una grande azienda davanti al giudice o magari davanti alla Guardia di finanza, all’agenzia delle entrate o alla Polizia postale o stradale senza un legale…. poi ridiamo. Dici che si sa difendere da solo e che non importa sapere le leggi ??.. guarda che i soggetti che ho citato le Leggi le conoscono e spesso molto bene epoi son doloooooriiiiii

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  2. Sergio De Gregorio
    12 maggio 2013

    Il signor “Radice” evidentemente è solito generalizzare nel rilasciare il commento di cui innanzi. Seppur vero che nella conciliazione non vi è l’ obbligo dell’ assistenza legale, questo strumento “innovativo” – poi clamorosamente bocciato dalla Corte Costituzionale sia pure soltanto per un eccesso di delega formale della legge – non ha avuto i risultati sperati. Se veramente si volesse istituire un’ istituto serio, creato in maniera disinteressata per far veramente deflazionare il carico giudiziario, la gente che vi accedeva non doveva pagare neanche un centesimo. Cosa strana è che doveva pagare l’ Organismo, sempre, in ogni caso pure quando non si trovava alcun accordo conciliativo per poter iniziare la causa vera e propria.A ciò si aggiungeva il contributo unificato che ogni cittadino doveva versare per far valere il proprio diritto in sede giudiziaria. L’ avvocato, se vede i soldi qualche volta, deve attendere che il giudizio si concluda perchè chiedere già un anticipo al proprio cliente è sinonimo di perderlo quasi sicuramente. Evidentemente il signor “Radice” avrà avuto qualche esperienza negativa in passato con qualche avvocato senza scrupoli, perchè la realtà attuale è tutt’ altra di quella da lui descritta. Dovrebbe anche sapere, il signor “Radice”, che lo Stato per i non abbienti prevede il gratuito patrocinio che consente a chi non può permettersi un avvocato, che sia lo Stato a sostituirsi per il compenso (ridotto della metà). Poi se non vuole pagare un avvocato, a prescindere, vorrei proprio sapere se lui lavorerebbe gratis. E poi un’ ultima cosa: l’ arbitrato, visto che ne esorta tanto il suo utilizzo, costa di più di un giudizio perchè gli arbitri, nella giustizia privata, costano molto spesso più di un avvocato. Signor Radice, ma di che stiamo parlando ??? Si informi bene prima di scrivere castronerie.Ora che leggo pure che Letta vuole reintrodurre questo istituto, sono ancora più contento di non aver votato alle ultime elezioni.

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    • Francesca
      19 maggio 2013

      il 48% dei procedimenti a cui hanno aderito le parti convenute, è risultato chiuso con esito positivo (dati forniti dalla rilevazione statistica al marzo 2012 del Ministero della Giustizia). Se a questo aggiungiamo l’atteggiamento ostruzionista di parte dell’Avvocatura e il breve periodo di vita della mediazione, è facile intuire quanto sia utile e valido lo strumento di risoluzione delle liti del quale si tratta.
      Spesso si parla dei costi elevati da affrontare e noto quanta poca informazione ci sia in merito. Le tariffe erano rapportate al valore della controversia con riduzioni di un terzo per le materie obbligatorie, materie per le quali, tra l’altro, era prevista la gratuità del procedimento e agli Organismi di conciliazione non era concessa la possibilità di rigettare l’istanza.
      Ancora,da più parti si lamentava la lungaggine della procedura. FALSO! Depositata l’istanza gli Organismi dovevano OBBLIGATORIAMENTE chiudere il procedimento entro QUATTRO mesi.
      Sono del parere che l’istituto debba essere rivisto in alcuni punti (v. assistenza tecnica e maggiore professionalità dei mediatori) ma, da operatore del settore, non posso far altro che confermare la bontà della mediazione.

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      • Sergio
        19 maggio 2013

        Se si analizza meglio il dato del 48%, ci si rende conto che la mediazione è stata una bufala. Ed ora spiego anche il perchè. Il 48% va calcolato sulla minore percentuale del 35% che rappresenta in sostanza i casi in cui sul tavolo conciliativo si è presentata anche la controparte. Pertanto su 100 volte che è stata presentata la domanda di mediazione solo 35 volte la controparte ha aderito al procedimento (già di per sè questa è una grande sconfitta): su queste 35 volte, solo il 48% dei casi ha avuto successo. Riproporzionando complessivamente questo dato vuol dire che su 100 istanze presentate SOLO nel 18,6% dei casi si è raggiunto un accordo. Se questo non è un fallimento, non saprei proprio come chiamarlo. La sconfitta sta nel fatto che, nel 65% dei casi, la controparte non si è mai presentata e l’ istante ha dovuto sostenere comunque 40 € di diritti fissi di segreteria più le spese (dipendeva dallo scaglione della causa) per il rilascio del verbale negativo (che era necessario per dimostrare al Giudice adìto di aver esperito il tentativo di mediazione). Le tariffe applicate, anche se in proporzione al valore della controversia come dice Francesca, avevano degli importi quasi equivalenti a quelli del contributo unificato (davvero incredibile!). Io parlo per esperienza sul campo, intanto perchè sono un legale e poi perchè ho fatto il mediatore in 8 controversie (solo in un caso – contratti bancari – la controparte si è presentata e comunque senza raggiungere la conciliazione). Mi fa ridere quanto sento parlare di lobby degli avvocati quando questa legge è stata fatta all’ italiana maniera (scuole di formazione che ci hanno lucrato profumatamente) e solo per espropriare la categoria delle proprie competenze considerato che la risoluzione dei conflitti presuppone una conoscenza tecnico giuridica che non può essere garantita da chi dispone di un diploma di laurea triennale (ma stiamo scherzando?). Sedersi su un tavolo di conciliazione è una cosa seria ed il mediatore deve capire di cosa si sta parlando. Sono daccordo con Francesca quando ritiene che l’ istituto debba essere rivisto su alcuni punti come l’ assistenza tecnica, maggiore professionalità dei mediatori ed aggiungo (abbattimento dei costi di mediazione): infatti ad assistere le parti devono essere gli avvocati (salvo per quelle controversie dove il c.p.c. preveda la difesa personale in giudizio della parte) e solo per materie particolarmente tecniche (in materia bancaria per esempio) può essere investito come mediatore un commercialista o un contabile. Fermo restando che ognuno faccia il suo lavoro, perchè da che mondo è mondo, l’ avvocato deve fare le cause e transigere quando può e nei modi (intelligenti e non speculativi) previsti dalla legge, il commercialista occuparsi di finanza, fiisco e menagement, il medico della salute dei pazienti: ognuno il suo senza interferenze delle proprie competenze.

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      • andy
        22 maggio 2013

        Sono avvocato esperto in infortunistica ( nella materia che doveva TRAINARE la mediazione secondo gli intenti di Alfano- chido 10 sinistri a settimana senza vantarmi )..ed ho fatto il mediatore per questa materia presso enti accreditati… sapete quante volte l’assicurazione si presentava in mediazione. Ve lo dico io MAI MAI MAI. e questo senza mai nemmeno scomodare l’Avvocato il centro liquidazione mandava letterina dove tranquillamente diceva: non intendoiamom pagare o pagare di più perchè ecc ecc ecc…. Proviamo a spiegare per fare un esempio, ad Allianz Generali e ad altre multinazionali finanziarie o magari alle BANCHE l’alto valore della mediazione, il valore della soluzione senza vinti nè vincitori. la distinzione tra intersssi e diritti senza dimenticare il BRAIN STORMING, la tempesta della mente o dei pensieri ( conecetto caro ai mediatori) che risolve per magia le controversie ( eh come no!!) proviamo dai sono sicuro che ci staranno a sentire. Io ho un’altra soluzione non paghi ciò che il consumatore deve avere, nonostante solleciti vari : ATTO DI CITAZIONE e poi PAGANO SUBITO senza nemmeno iscrivere la causa a ruolo altro che storieee e tempeste di pensieri!!!!!! E queste storie doverbbero anche essre obbligatorie??????

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      • andy
        22 maggio 2013

        Sono stato mediatore pure io le mediazione semplicemente non si facevano mai.. il guadagno lo fai solo se fai formazione o se sei padrone dell’ente di conciliazione . il mediatore perdeva solo tempo…. e basta verbaòle di mancata comparizione del convenuto e a casa… l’ente si intascava cento euro e ne rigirava il 40 per cento al mediatore punto il guadagno era con la formazione corso di 52 ore all’inizio costava 1000 euro …

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  3. pierluigi
    12 maggio 2013

    la questione non era (sarà ? ) la mediazione in sé, ma la mediazione come era stata organizzata (e lo sarà?) con il dato tariffario. Per arrivare davanti al giudice, in caso di mancata conciliazione, erano state previste cifre “obbligatorie” a dir poco incredibili. Qualsiasi discorso astratto cade dinanzi a quelle cifre, quella mediazione non era (sarà?) una mediazione!. E lo dico come utente (prima dell’entrata in vigore della conciliazione mi affrettai a proporre una causa per una questione bancaria/assicurativa per la quale, a quanto ricordi, per un valore di euro 30.000 avrei dovuto sborsare, di sola ed inutile conciliazione, qualcosa come 800 euro! era stato creato il lavoro, quello di mediatore, più pagato del mondo!).
    C’è da chiedersi: perché prevedere un costo incredibile di ciò che sarebbe equamente pagato 50/100/150 euro per parte? la si può definire “mediazione”? con quelle tariffe è altro.

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  4. Fabio
    17 maggio 2013

    CAUSA CHE PENDE CAUSA CHE RENDE , La lobby degli avvocati , e delle loro sontuose parcelle , e quella piu’ contria alla MEDIA CONCILIAZIONE , in quanto troppo veloce , efficace ed economica…e non necessità di avvocati ma semlicemente di volontà mediatoria e buon senso…

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    • gennaro esposito
      17 maggio 2013

      Sono disposto a farla gratis l’attività di mediatore basta che non sia una condizione di procedibilità! Sulle tariffe si guardi il nuovo decreto e si renderà conto che oggi si sta distruggendo una categoria professionale. Poi mi si dovrebbe spiegare il ruolo della Sig.ra Tiziana Miceli coniuge del buon angelino alfano grande sostenitore ed inventore della mediazione. Ma mi faccia il piacere ….

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    • andy
      22 maggio 2013

      la mediazione obbligatoria è altra spesa inutile ( che arricchisce un ente con finalità lucrative) prima di andare finalemnte davanti ad un giudice…altro che storie….
      ma se funzione così perchè la volete OBBLIGATORIA. il cittadino non è OBBLIGATO afre al causa e arivolgersi ad un Avvocato… già ora può scegliere..anche ora può andare da solo in mediazione, ma non ci va e preferisce andare da un avvocato si fida di più ?? ha ragione da vendere… non conosce l’istituto, ma via .. lo conoscono tutti hanno fatto anche gli spot televisivi con al Carlucci…. volete rendere obbligatoria una cosa che alla gente prorpio non piace …

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  5. domenico
    19 maggio 2013

    Sono impressionato dalla qualit delle informazioni su questo sito. Ci sono un sacco di buone risorse qui. Sono sicuro che visiter di nuovo il vostro blog molto presto.

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  6. Francesca
    21 maggio 2013

    E se provassimo a leggere le statistiche considerando tutti gli elementi che hanno portato a quei risultati? Spesso l’unico scopo delle parti (adeguatamente istruite dai propri legali) era quello di ottenere il verbale negativo e, con un atteggiamento preconfezionato in tal senso, nessun mediatore sarebbe mai stato capace (nè mai lo sarà ) di svolgere il proprio lavoro in modo soddisfacente.
    La categoria degli Avvocati pretende, a giusta ragione, il riconoscimento del proprio lavoro e della professionalità acquisita ma, come valutate il comportamento di chi siede a un tavolo di mediazione e si preoccupa solo di ottenere il verbale di “tentato accordo”. Di quale tentativo di conciliazione stiamo parlando? Nessuno! Non credete che sia una totale mancanza di rispetto nei confronti di quanti credono nell’istituto, hanno studiato, investito denaro, e di quanti ci lavorano?
    Concordo con Sergio quando dice ” a ciascuno il suo”, ebbene, mi e vi chiedo, perché non permettere ai mediatori di svolgere il proprio? Sarebbe opportuno ricordare che il professionista del quale trattiamo non si presenta come un sostituto di avvocato o, come mi è capitato di sentire, di un giudice: il mediatore non difende gli interessi di una parte e, soprattutto, non giudica nessuno; l’obiettivo della conciliazione è quello di portare i protagonisti della controversia ad un compromesso evitando loro, quando possibile, lunghi e costosi processi.
    La mediazione è un valido strumento di risoluzione delle liti ma, perchè funzioni, occorre crederci.

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    • andy
      22 maggio 2013

      Hanno studiato ?? un corso di 52 ore ….. via su

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      • Francesca
        23 maggio 2013

        53 ore per cominciare, ma non dimentichiamo i corsi obbligatori di aggiornamento

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  7. paolo
    22 maggio 2013

    La vera lobby è quella degli avvocato contro mediazione obbligatoria che resistono con tutti i mezzi ad ogni tentativo di cambiamento organizzativo della ggiustizia civile che unimemente è giudicata borbonica,lenta,non sostenibile ,non in linea con i modelli europei piu avanzati.Io ,grazie alla mediazione obbligatoria, ho risolto forzando anche il mio avvocato una controversia che durava da lungo.Mia sorella ha una causa civile in corso la cui prossima udienza è fissata tra due anni e che probabilmente durera una vita.Ecco penso che gli avvocati monetizzano in questa situazione di lentezza e spesso concordano con altri colleghi le date di rinvio.Se ci sono miglioramenti di qualità ed efficacia all’istituto sarebbe più qualificante che gli avvocati gli proponessero e sostenessero.Mi auguro che l’istituto della mediazione obbligatoria venga reintrodotto e contribuisca a migliorare una giustizia civile che fa vergogna e che tutti dicono di voler cambiare a parole ma poi non fanno nulla.Bravi Letta e ministro giustizia proponetela quanto prima

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    • gennaro esposito
      22 maggio 2013

      Caro signore il problema è l’obbligatorietà della mediazione allo stato attuale alcuna norma vieta che si possa giungere ad un accordo che, anzi, Le posso garantire gli avvocati auspicano perché così portano a casa il risultato anche loro.

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  8. paolo
    22 maggio 2013

    Nella vertenza che ho concluso (divisione ereditaria)il mio avvocato ha tentato per più volte un accordo (lettera,telefonate e incontri delle parti) senza esito.Poi grazie alla mediazione obbligatoria ho risolto.
    Guardi che se la mediazione è libera e non obbligatoria le cose restano come prima.L’obbligatorietà è la vera novità. Il mio avvocato che mi ha assistito ha richiesto( e giustamente) anche per questa attività la sua parcella anche perchè la cosa è durata circa due mesi con diversi incontri e grazie al mediatore (avvocato) di è definita .Il mio è un giudizio condiviso da tanti cittadini che temono la lentezza della giustizia civile.
    Grazie per l’accoglienza e la sensibilità della sua risposta.

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    • andy
      22 maggio 2013

      Se pensa che l’Avvocato sia inutile e lobbistico perchè continua a rivolgersi ad uno di loro in mediazione poteva andare da solo.. i suoi interventi sono assai contraddittori… anche in mediazione si va sempre con l’avvocato in realtà.. quello che non torna è che sia onerosa ed è. per questo che sarà sempre incostituzionale… in quanto viola l’accsesso alla gisutizia…. c’è poco da fare…. e meno da dire….

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  9. andy
    22 maggio 2013

    Scusa Caro collega, concordo con Te circa i disastrosi risultati della c.d mediaconciliazione… ma perchè ritieni che il Governo Letta sia così a favore …. il PD è sempre stato contrario… Vai a vedre le dichirazioni di Della Monica e dell’attuale presidente della commissione Giustizia alla Camera del PD, mi sembrano in realtà tiepide nei confronti dell’istituto… come in realtà è tipeida la Cancellieri che parla di reintroduzione, ma con un sacco di se di ma di “previo concerto con le categorie” insomma se mediazione sarà la vedo molto diversa dala pecedente e con la selvaguardia ( doverosa ) del ruolo che la COSTITUZIONE riserva all’Avvocato.
    i mediatori cercano di denigrare la nostra professione, ma in realtà non capiscono o fingono di non capire che una figura di difensore TECNICOè l’unica granzia per il cittadino nei confronti degli abusi dello Stao , dei pubblici poteri, delle procure, dei soggetti economicamente più forti ( banche assicurazioni… ) Voglio propio vederli sti detrattori quando saranno alle prese con un Pubblico Ministero che contesta un reato che non hanno commesso o quando un’assicurazione nega loro un sacrosanto risarcimento… che si rivolgano ad un ente di mediazione poi vediamo… ma non lo faranno lo so io cosa faranno CHIAMERAANNO Un AVVOCATO, unica figura in grado di tutelare DAVVERO i diritti.. altro che novelle!!!

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    • Francesca
      23 maggio 2013

      Mi perdoni ma cosa c’entrano i reati e il Pubblico Ministero con la mediazione civile?
      Riguardo alle presunte intenzioni denigratorie dei mediatori, mi permetto di sottoporLe la mia testimonianza. Conosco parecchi mediatori, con qualcuno sono legata da rapporti di lavoro, e non ho mai, sottolineo MAI sentito nessuno esprimersi in tal senso, anzi! I mediatori sono i primi a chiedere una migliore e più puntuale disciplina dell’ istituto, compresa la statuizione dell’obbligo della difesa tecnica. E’ assurdo, oltre che contrario ad ogni principio di tutela dell’interesse del cittadino, che questi sieda ad un tavolo di conciliazione privo di quella assistenza legale qualificata idonea alla valutazione di eventuali conseguenze delle decisioni assunte e che può essere garantita solo da un Avvocato.
      Ma è successo, ed è stato un disastro per tutte le parti coinvolte nel procedimento.

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      • andy
        23 maggio 2013

        Mi fa piacere sentiLe dire queste cose ma Lei purtroppo non è la sola sostenitrice della mediazione obbligatoria anche se è la sola fino ad ora che esprime conecetti ragionevoli….i miei interventi non si riferivano quindi soltanto a Lei…

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  10. andy
    22 maggio 2013

    Un appello a Gennaro Esposito: i mediatori sono agguerriti potentissimi economicamente forti, noi avvocati non lo siamo mai stati .. uniamoci e continuiamo a combattere con i nostri forum fecendo squadra e associandoci. diefndiamo la nostra professione, seria ed indipendente che sola tutela i diritti del cittadino!

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    • gennaro esposito
      23 maggio 2013

      sono d’accordo, il problema è che anche nei consigli dell’ordine ci sono sostenitori della mediazione avendo avviato degli organismi ed avendo fiutato l’affare

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      • andy
        23 maggio 2013

        Sono esigua minoranza Gli avvocati che lavorano davvero sanno bene come stanno le cose non molliamo e soprattutto amndiamo a casa chi non ci rappresenta anche qualcuno ai vertici delle nostre organizzazioni …

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  11. Francesca
    23 maggio 2013

    Chiedo scusa per il mio intervento circa le ore del corso..Mi sono accorta solo ora dell’errore
    Errata corrige: 52 ore.

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    • andy
      23 maggio 2013

      Un po’ poco per parlare di alta qualificazione non crede, a fronte di Una laurea magistrale, un tirocinio di due anni un’esame di abilitazione molto duro che assomiglia più adu pubblico concorso dell’Avvocato .. non trova?? L’ho fatto pure io e in una Univaesità tra le più prestigione d’Italia.. lasciamo perdere… guardi che a frequentare un corso di 52 ore sono buoni tutti dove sta la qualificazione la specializzazione con cui si sciacquava la bocca Alfano!?

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  12. Francesca
    23 maggio 2013

    Non dimentichiamo che la maggior parte dei mediatori è rappresentata da Avvocati e Commercialisti
    Il punto della specializzazione e della qualità formativa è uno di quelli che andrebbe rivisto, in effetti. Purtroppo, la semplicità di accesso alla professione associata alla convinzione fasulla – e ahimè, propagandata anche dall’atteggiamento di quanti boicottano la mediazione – di lauti guadagni con il minimo impegno di intelligenza e capacità, rende la categoria poco credibile portando all’agevole e comoda conseguenza di “fare di tutta l’erba un fascio”.
    Frequentemente – in corso di procedimento – capita di assistere a scene, che se non fossero pietose rasenterebbero il ridicolo, di dottori in evidente difficoltà per le cause più disparate che vanno dalla particolarità della controversia in esame, alla preparazione delle parti coinvolte, persino alla stesura di un banalissimo verbale. Le stesse situazioni si verificano, però, anche tra professionisti di ogni settore e a prescindere dalla mediazione: ognuno mostra e dimostra le proprie competenze sul campo!
    Non sono un mediatore, ma una semplice impiegata fermamente convinta della bontà dell’istituto ( opportunamente corretto) e, da umile lavoratrice oltre che da cittadina, mi permetto di chiedervi: perché non assumere iniziative volte al miglioramento della mediazione anziché ostinarsi e chiudersi in un comportamento ostruzionista?
    Se dovessi scrivere un post pubblicitario, direi “Una mediazione tra noi per una mediazione utile ed efficace”
    ps. ha ragione quando dice che non sono l’unica sostenitrice, ma non sono nemmeno la sola con idee ben precise sulle modifiche da apportare alla disciplina: in tanti condividono il mio pensiero, probabilmente lo esprimono in maniera differente, utilizzando toni che potrebbero sembrare esasperati… ma il contenuto è identico

    Grazie per lo spazio dedicatomi e per la possibilità di confronto

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    • andy
      23 maggio 2013

      Il guaio è stato gà fatto abilitando 40.000 mila mediatori senza alcun discernimento… purtroppo non è affatto vero che la maggior parte di lro sono avvocati e commercialisti al corso che ho fatto io gli avvocati erano il 10%
      Ormai si sono create aspettative ingiustificate e sono stati spesi soldi di tanat gente che ha creduto nell’istituto…spesso anche in buona fede ( ce li ho spesi pure tra l’altro eh)

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      • Francesca
        23 maggio 2013

        La mia esperienza è diversa. L’Organismo presso il quale presto la mia attività, ha sedici mediatori dieci dei quali sono avvocati, la restante parte appartiene alla categoria dei commercialisti.
        Il danno è stato fatto, la normativa vigente è in molti punti discutibile, ma si può rimediare… ci guadagnerebbero tutti

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      • Francesca
        23 maggio 2013

        Quei mediatori che, seppur abilitati non dimostreranno di possedere le competenze per svolgere tale attività, si “bruceranno” presto

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  13. paolo
    23 maggio 2013

    Devo ritornare sul mio intervento di ieri a seguito delle repliche.Sia chiaro io non c’è l’ho con gli avvocati perchè ho detto di esere stato soddisfatto della sua assistenza e ho detto anche che il mediatore era un avvocato.Lungi da me non ritenere di grande utilità la funzione dell’avvocato.Ho detto solo che in campo della mediazione accusare di lobbismo altri soggetti inquadra a sua volta la categoria degli avvocati come vera e autenticia lobby contro la mediazione civile.Anzi era giusto e doverso e per me determinante che durante la mediazione sia stato assistito dal mio avvocato perchè senza non sarei stato in grado di definire.Anche le altre parti erano assistite dai loro avvocati.Quindi non credo che nella mediazione la parta vada da sola perchè resterebbe schiacciato da conoscenze e competenze che non ha. Mi sono limitato ad osservare che la posizione degli avvocati è conservatrice rispetto ad una iniziativa che tendeva a uniformarci all’europa e che ha sbloccato un certo numero di cause come certificato dai dati.Gli unici oppositori sono stati e sono gli avvocati all’introduzione dell’istituto e pertanto temono il cambiamento di una materia che agli occhi dei cittadini è quanto di più lenta , più costosa ed aberrante. Secondo voi deve restare tutto fermo e non cambiare niente.Vuol dire che vi va bene. Ma a noi no.Per cui spero che il legislatore proceda quanto prima a reintrodurre la mediazione che,dimentica qualcuno di voi, è stata proposta anche dai saggi.Mi risulta- da internet- che ci sia anche il favore del Consiglio superiore della Magistratura.

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    • andy
      23 maggio 2013

      Non basta ci vuole il voto del Parlamento non le cose che dice Lei e la legge deve essere Costituzionale. altrimenti la Corte Costituzioale la boccia di nuovo.. il Consiglio Superiore della magistratura non conta neinete al riguardo tantomeno i saggi, organo privo di qualsiasi potere e mancante di ogni rilievo costituzionale e legislativo.. detto questo gli avvocati sono a favore della mediazione: facoltativa incentivata e di qualità e non applicata a tutte le materie perchè ci sono materia come l’infortunistica, che non si prestano all’aplicazione dell’istituto!

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  14. paolo
    24 maggio 2013

    Io non sono avvocato nè esperto in materia istituzionale, ma da quanto ho letto non credo ci voglia una legge costituzionale ma ordinaria in quanto la pronuncia della corte costituzionale ha dcihiarato unicamento un deficit di delega .Quindi se c’è la volontà( come da letta,cancellieri,ministero giustizia,saggi, consiglio superiore,opinione pubblica mag,etc) il legislatore può ripristinare la mediazione obbligatoria.Se ciò avviene,in questi cento giorni del governo letta nulla può dire la corte costituzionale perchè il deficit viene sanato nè credo che il legislatore voglia farsi buttare a terra la nuova legge contravvenendo a quanto a stabilito la corte costituzionale.
    A mio giudizio istuituire la mediazione facoltativa significa lasciare le cose come stanno e quindi si vorrebbe cambiare per non cambiare.Quanto alle materie possono esssere definite da un confronto tecnico delle parti interessate.

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    • andy
      24 maggio 2013

      la sentenza della Corte Cotituzionale è stata demolitiva ha abrogato varie part di numerosi articoli Occorrerebbe una nuova legge delega essendo la precedente legge praticamente azzerata ed in ogni caso per ammissione stessa degli ultrs delle mdiazione- davvero malformulata – : ci vuole la proprosta di legge ( di solito del Governo) e il voto dei due rami del parlamento dopo emendamenti vari e infine il DDL del Governo. Francamente l’entusiasmo della cancellieri per la mediazione mi sembra molto minore di quello di Alfano e Vietti ( non so se si vorrà immolare in una battaglia così rischiosa e lunga fino in fondo) legga il suo interveno alla commissione Giustizia mediazione obbligatoria Sì ma condita da tanti “mi sembra, previo concerto con le categorie professionali interessate, nle rispetto dell’indirizzo della Corte Costituzionale…. ecc ecc”. A ciò deve aggiungersi la contrarietà della Presidente della Commissione Gisutiza del PD ed in generale di tutto questo partito, essendo la mediazione un cavallo di battaglia del centrodestra.. infine stavolta le associzioni delgi avvocati non ci dormiranno su… come vede se mi consente una metafora: chiusa la prima guerra punica ( con la sconfitta di Cartagine) adesso parte la seconda e vediamo cosa succede Non canti vittoria troppo presto!!

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  15. andy
    24 maggio 2013

    Un’ultima cosa: che l’opinione pubblica maggioritaria sia favorevole all’obbligo di conciliare e transigere a pagameto è tutto da dimostrare, è la sua opinione favorevole, ma conta quanto la mia.. una cosa è certa: quando ai miei clienti comuhicavo che prima di anadare ( finalemente) davanti al giudice per vedersi riconosciuti i propri diritti dovevano andare prima A PAGAMENTO davanti ad un privato che nemmeno laurato in legge si incazzavano di brutto…
    forse solo i miei clienti? non credo…..

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  16. paolo
    25 maggio 2013

    Concorda con me sul fatto che ci vuole una legge ordinaria , non costituzionale come da lei avanzato in precedenza.E questo io volevo dire.Quanto ai tempi si sa che non saranno celeri per come funziona in Italia. Quanto al PD che a suo giudizio sarebbe contrario mi risulta che Enrico Letta sia dello stesso partito e mi risulta che nelle dichiarazioni riportate all’inizio di questo blob ci sia un suo impegno,, quindi del suo governo e della sua maggioranza(PD compreso) per la reintroduzione.Quindi sono fiducioso.Sul fatto che ci autoannuliamo come supporter concordo e che l’opionine pubblica sia contrasta(come sempre) è altrettanto vero. Ma io vedo contrari alla mediazione obbligatoria solo gli avvocati … e non tutti. Altre categorie e istituzioni importanti mi sembrano favorevoli.

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    • andy
      25 maggio 2013

      si sbaglia.. si vada a vedere le dichirazioni di chi in matria di giustizia conta davvero come Della Monica o l’attuale Presidente della commissione Giustizia della Camera. Il favore di Letta è solo di facciata … come quello della cancellieri tutti i politici sono favorevoli al tagli delle province non so se mi sono spiegato.. lei crede ancora ai loro discorsi, ?? , i quali tra l’altro sono tutti farciti di “mi sembra nel rsipetto di previo concerto..”
      in realtà è vero l’esatto contrario la mediazione obbligatoriae apagamento non solo non è voluta dalla gente ma è voluta e CONOSCIUTA SOLO dai mediatori .. e dalgi avvocati che loro malgrado hanno dovuto averci a che fare…..

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  17. paolo
    25 maggio 2013

    Un ultima cosa.Oltre alle Guerre Puniche io ricordo anche la Vittoria di Pirro.

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    • andy
      25 maggio 2013

      Voi mediatori quindi pensate di avere la vittoria in tasca , bene mi piace partire senza il favore dei pronostici … vincerete di sicuro….

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    • andy
      25 maggio 2013

      Forse non ci siamo capiti per Costituzionale intendevo conforme e nel rsipetto del testo della Costituzione

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  18. paolo
    27 maggio 2013

    Non sono mediatore ,ho scritto di aver utilizzato la mediazione per una mia vertenza e che il mediatore era un avvocato molto capace e paziente.Ho solo rimarcato che non si può accusare gli altri di lobby quando si fa parte di una(quella degli avvocati).E’ più lineare confrontarsi sui contenuti e sulle forze di prressione in campo.Poi in un italia che va modernizzata in tutti i campi, sinceramente la posizione degli avvocati mi sembra chiusa,incomprensibile e destinata all’insucesso.La vs. categoria anziche barricarsi in una posizione veterosindacalista farebbe bene a proporre soluzioni concrete con chi a il compito di migliorare la giustizia.

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    • andy
      27 maggio 2013

      Dalle sue argomentazioni e dalla sua competenza in materia, ho alcuni dubbi sul fatto che Lei parli della mediazione come semplice utente Chi ci ha avuto a che fare ( con QUESTA mediazione obbligatoria e a pagamento) ne parla assai poco bene specie se si tratta di questioni erditarie come la sua dato l’altissimo costo di essa soprattutto quando riguarda questioni del genere: si veda l’interveno dell’altro utente Pierluigi su questo stesso forum. Si sbaglia: noi non difendiamo interessi corporativi, ci battiamo contro lo sfascio, la privatizzazione e la mericficazione della giustizia cui abbiamo investito la nostra vita, questo è vero, come un medico investe l apropria vita nel sistema sanitario..) e dei diritti dei cittadini nessuna opposizione se la mediazione è obligatoria, ma svolta da un organo PUBBLICO, con VERA garanzia di imparzialità e il suo costo (come dovrebbe essere cosa scontatata), ricompreso nel contributo unificato pagato dal cittadino per accedere al sistema giudiziario italiano. Gli avvocati è tanto che propongono soluzioni quali : 1) processo telematico 2) negoziazione assistita con valore di titolo esecutivo alla scrittura privata se firmata dai legali.
      Ripeto poi quanto sopra: se la nostra posizione è destinata all’insuccesso, state tranquilli….. e poi basta osservare che tutte le istituzioni (compreso la Corte Costituzionale !!!) difendono la mediazione ad oltranza !!

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  19. andy
    27 maggio 2013

    Nelle divsione ereditarie la medizione è INUTILE. I costi sono esosi.. le parti per questioni del genereo sono SEMPRE assistiti da Avvocati, i quali non hanno bisogno di un altro avvocato per trovare un accordo quando è possibile, anche perchè non vogliono certo lasciare i loro onorari al mediatore, se poi la transzione riesce, ( e se c’è possibilità riesce a prescindere dal mediatore, il quale non acquisisce certo poteri taumaturgici, per avere freuqetnatao un corso di BEN 52 ore, dove si parla per mia diretta esperienza di brain storming, empatia, psicologia ecc ecc.. ragazzi tutte cose belle,ma la gente in giudizio per le questioni ereditarie ci va PER I SOLDI!!)

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    • Francesca
      28 maggio 2013

      Ho seguito diverse mediazioni in materia di successione ereditaria e le garantisco che non si sono rivelate affatto inutili come Lei sostiene. Mi sorge un dubbio: non si sarà rivolto ad enti poco qualificati?
      I costi non sono esosi, essendo gli stessi sempre rapportati e proporzionati al valore della controversia e non dimentichiamo un altro elemento utile:il credito di imposta!

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  20. paolo
    27 maggio 2013

    sempre sul mio caso ho pagato unicamente 535 euro per la mediazione.Dicevo che la mia pratica era ferma per due anni con tentativi inutili poi si è risolta grazia al mediatore .Se avessi dovuto attendere le lungaggini della giustizia civile mi si prospettava una causa della durata di 6/7 anni.Quindi mi sembra che mi sia andata bene e non rimpiango gli oneri della mediazione che comunque è durata per più di 60 giorni con vari incontri legali e tecnici per cui il costo,sinceramente,non mi è sembrato eccessivo e già lo conoscevo.

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Questa voce è stata pubblicata il 12 maggio 2013 da in Nazionali con tag , , , , , .
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