Gennaro Esposito

Alza la Testa

Barracco lascia l’ARIN. Regolamento e trasparenza sulle nomine

L’avvicendamento alla guida dell’ARIN, Barracco ha difatti annunciato le sue dimissioni, pone di nuovo il tema delle nomine sindacali. Spero che per questa nomina si utilizzi un criterio trasparente e, seppure non ancora adottato il regolamento sulle nomine proposto dal sottoscritto e da Carlo Iannello, siano almeno utilizzati i criteri e sia introdotto un dibattito cittadino affinché si giunga ad una scelta condivisa. Ecco il link della proposta di delibera da noi depositata già da tempo:

https://gennaroespositoblog.com/2012/06/03/proposta-di-regolamento-nomine-e-designazioni-del-comune/

Ad il Mattino di Napoli del 18 luglio.

Come annunciato in un’intervista al Mattino, Maurizio Barracco lascia l’Arin. Dopo diciassette anni, lo storico presidente ha rassegnato ieri le dimissioni: «Ritengo che il ciclo iniziato nel 1995 si possa dire concluso alle soglie della trasformazione della società in Abc. Ringrazio l’amministrazione comunale per la fiducia che ha voluto accordare alla mia persona e per il sostegno che negli anni ha garantito a una società che è, nel frattempo, profondamente cambiata. Si è rinnovata ed ora costituisce un “caso di scuola” per una corretta gestione manageriale del servizio pubblico. Il ringraziamento va ovviamente a tutti i dipendenti, di oggi e di ieri, che hanno accompagnato il nostro cammino». «Con Arin – aggiunge – lascio una società solida che ha sempre mantenuto la sua caratteristica ovvero essere 100% Comune di Napoli impegnata in progetti importanti. Solo per citarne alcuni: il nuovo Serino con oltre 100 milioni di euro di investimento; la riqualificazione della rete idrica cittadina; la realizzazione di fonti idriche aggiuntive; analisi-controllo della qualità dell’acqua; distrettualizzazione delle reti di distribuzione; abbattimento delle perdite; lotta ai morosi; l’energia fotovoltaica nella sede Arin e nelle scuole; l’asilo nido aziendale; impianti sportivi presso il serbatoio di San Sebastiano al Vesuvio; tre orti urbani realizzati sempre presso i serbatoi Arin».

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Questa voce è stata pubblicata il 18 luglio 2012 da in Napoli con tag , , , , , , .
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