Nomina componenti del CDA dell’ANM

atan3371mkaiQuando apprendo queste notizie mi fa sempre piacere, pertanto, vi linko l’Avviso pubblico per le Candidature nel CDA dell’ANM (clikka).

Questa cosa ci è costata un anno di battaglia in consiglio comunale, mi raccomando partecipate la scadenza è il 25 settembre p.v.!!!

Ovviamente mentre al Comune di Napoli siamo riusciti a portare in porto questa battaglia di imparzialità e di trasparenza in Regione Campania non c’è nessuno che ha avuto la sensibilità di fare la stessa cosa!!!

Vi ricordo gli altri avvisi con scadenza prossima:

Avvisi pubblici fondazioni e Mostra d’Oltre Mare (clikka)

Avvisi pubblici per la nomina in due CDA

gennaro consiglioProvo una certa soddisfazione nel vedere che il regolamento sulle nomine sindacali inizia a camminare da solo. Qualche settimana fa, infatti, ho pubblicato l’avviso (clikka) per la selezione di cinque componenti in una fondazione, oggi pubblico l’avviso per la selezione dei componenti del CDA di Nomina Sindacale nella Mostra D’Oltremare (clikka) e la relativa domanda di candidatura (clikka), nonché l’avviso per la selezione  dei componenti del CDA di nomina sindacale della Fondazione Strachan-Rodinò (clikka) con la relativa dichiarazione di incompatibilità (clikka).

Il termine di presentazione delle domande, che potranno inoltrarsi anche a mezzo e-mail, è il 18.09.2014 h. 12.

Chi è interessato potrà reperire maggiori informazioni presso il comune stesso.

Ad ogni buon conto la riflessione che voglio fare è che nella Mostra d’Oltre Mare altri consiglieri verranno nominati anche dalla Regione e dalla Camera di Commercio, non so chi nominerà quelli di competenza della provincia, e devo dire che provo un senso di ingiustizia e di indignazione perché questi ultimi enti faranno come vorranno senza rendere conto a nessuno ne mai alcun consigliere regionale si è mai impegnato affinché ciò non accada più!

Prima della approvazione del regolamento che ho scritto, proposto, voluto e combattuto per farlo approvare non immaginavo neppure che il Sindaco avesse un tale numero di nomine a sua esclusiva disposizione!! Partecipate, Partecipate, PARTECIPATE!!

Dal sito Ufficiale del comune:

avviso Mostra D’Oltremare (clikka)

avviso Strachan-Rodinò (clikka)

L’ANM in Tilt ed il Gioco delle nomine

atan3371mkaiOrmai a Palazzo San Giacomo sembra di essere al grande fratello solo che qui chi è nominato non esce ma entra in questa o quella società partecipata! Ieri la nomina di un altro staffista (è il terzo dopo il CAAN (clikka)  e la NapoliHolding (clikka) sempre senza applicare il regolamento approvato il 15 maggio scorso.

La cronaca la apprendo dal Mattino di Napoli nel quale si dice che il Sindaco avrebbe valutato se applicare o meno il Regolamento solo che, siccome questa era una nomina non a scadenza ordinaria, ma su dimissioni di Brunetti, allora, il Sindaco della Casa di Vetro e della Trasparenza, ha preferito non applicarlo e scegliere lui, tanto a pagare saranno sempre e solo le tasche dei napoletani! Sostanzialmente un sotterfugio!

Da oggi in poi mi aspetto tutte dimissioni e nomine di chi voglio io. A questo punto non mi resta che consigliare al Sindaco De Magistris di andare a scuola di stile politico ed amministrativo dal Sindaco di Milano Pisapia (clikka) e dal Sindaco di Cagliari Zedda (clikka) cosicché anche Napoli un giorno possa essere considerata una città politicamente civile.

Ad ogni buon conto la gestione dell’ANM, da un lato non è un affare privato, da gestire con nomine di staffisti, dall’altro è una questione delicata perché riguarda la mobilità dei napoletani, in una azienda con un alto indice di sindacalizzazione che, come abbiamo visto per i Vigili Urbani (clikka), spesso determina distorsioni della tutela dei lavoratori piegata non alla protezione del lavoro, ma all’esercizio di un potere nelle mani di pochi ed in danno dei dipendenti stessi.

Ieri (03.06.2014), infatti, al deposito di Cavallegeri d’Aosta c’è stata una protesta dei lavoratori che ha determinato il blocco di tutti i mezzi, poiché come accaduto nei Vigili Urbani, si profila un avanzamento in carriera a Capolinea che probabilmente sarà condizionato dalle solite logiche di appartenenza sindacale o politica e ciò in danno della stragrande maggioranza dei dipendenti anziani che sono stati di fatto esclusi da questo avanzamento.

Il meccanismo per agevolare gli amici è stato quello di prevedere il requisito del diploma per una funzione per la quale è necessario avere solo l’esperienza, con il risultato abnorme di lasciare alla guida dei mezzi pubblici gli autisti più anziani. Ora per chi non è del mestiere, Vi assicuro che all’età di 55/60 anni guidare per otto ore un mezzo pubblico con il carico di responsabilità e di tensione che ne consegue non è una cosa facile. Ricordo bene il ritorno di mio padre dal lavoro con la divisa, la barba sfatta  e le occhiaie, specialmente quando doveva fare la cd. doppia giornata per mandare a all’università cinque figli ….

A questo punto ce la farà lo staffista del sindaco a dirigere l’azienda napoletana? Sopratutto siamo sicuri che non avremmo trovato di meglio attraverso un avviso pubblico ?

Di seguito la rassegna stampa nella quale si da’ conto del tema che ormai è ad arte voluto controverso dall’Amministrazione per fare i propri comodi.

Mercoledì 4 Giugno, 2014 CORRIERE DEL MEZZOGIORNO – NAPOLI

Anm, Pino al posto di Brunetti. Ed è già polemica

All’Anm lascia Brunetti, al suo posto de Magistris indica il capostaff dell’assessorato alla Mobilità, Carlo Pino. Ma scoppiano le polemiche. Il gruppo di Rd pone l’accento sul fatto che «si tratta di un’altra persona di fiducia del sindaco dopo l’incarico di Giordano al Caan». Intanto è caos trasporti: Regione contro Comune per lo sfascio al Beverello. Mentre i sindaci preparano la class action contro Cumana e Circum.

NAPOLI — Il curriculum di Carlo Pino, con due lauree all’attivo, è indiscutibilmente ricco di esperienze nel settore dei trasporti, atteso che si tratta di un dirigente delle Ferrovie dello Stato. Solo che come è accaduto per Gaetano Giordano, staffista del sindaco nominato nel cda del Caan; e, precedentemente, con Alessandro Nardi, vicecapo di gabinetto dello stesso sindaco e indicato al vertice della Holding dei trasporti; anche nel caso di Pino, da ieri nuovo presidente dell’Anm, si tratta di un capostaff, stavolta dell’assessorato alla Mobilità. Continua dunque l’azione di de Magistris che sta rivolgendosi ai fedelissimi messi nei centri di potere, cosa che sta scatenando da giorni un vespaio di polemiche. «Guadagnerà un terzo, cioè duemila euro al mese rispetto ai seimila del suo predecessore», puntualizza in tutta fretta la portavoce di de Magistris. Ma le polemiche si scatenano subito. E’ il caso di Ricostruzione democratica, il gruppo nato da una costola della lista civica che sostenne il sindaco alle elezioni del 2011 e ora diventato strenuo oppositore in aula del primo cittadino. «Dopo la nomina di uno staffista come consigliere di amministrazione del Caan e quella di qualche mese fa di Nardi al vertice della Holding dei trasporti, è arrivata la nomina di un altro staffista alla guida dell’Azienda Napoletana Mobilità», scrive il capogruppo Gennaro Esposito. «Possiamo dire quindi che le società partecipate sono in assoluto terra di conquista della politica. Era proprio per scongiurare operazioni simili che Ricostruzione Democratica, oltre due anni fa, propose un regolamento per disciplinare le nomine nelle aziende comunali, regolamento approvato il 15 maggio scorso dal consiglio comunale. Come è possibile allora che il regolamento non sia stato rispettato?». Esposito sottolinea come sia «bene raccontare un aneddoto avvenuto durante la fase della votazione del regolamento da noi proposto che spiega la contraddizione. Di questa delibera, infatti, la presidenza non chiese, al contrario di quanto spesso accade, l’immediata esecuzione. Fu sostenuto che gli uffici avessero bisogno di un pò di tempo per adeguarsi e, pertanto, era il caso di non chiedere l’immediata esecuzione. Di questa singolarità demmo pubblica notizia in aula chiedendo formalmente l’impegno della giunta di non procedere a nessuna nomina nelle more; sembrò che ponessimo una questione scontata. Ora è evidente che si è trattato di una scusa che, come le bugie, ha avuto anche le gambe corte». Paolo Cuozzo

Da Repubblica Napoli di oggi (04.06.2014) ANM un capostaf come presidente

Arriva Carlo Pino al posto di Brunetti E scoppia la polemica LA NOMINA

CAMBIO al vertice dell’Anm. Ma è polemica. L’assemblea dei soci di Anm Spa ha ratificato le dimissioni del presidente Renzo Brunetti, procedendo poi alla nomina del nuovo presidente, Carlo Pino. Brunetti salutando i dipendenti ha spiegato «lascio per motivi familiari». Ma i rumor in azienda parlano del terzo bilancio in passivo da approvare e di possibili sanzioni.

Pino è un esperto di Trasporti, con un curriculum specifico: 58 anni, dal luglio 2011 fino ad oggi è stato capo staff dell’assessorato alla Mobilità e Infrastrutture del Comune. Due lauree umanistiche conseguite con il massimo dei voti, Pino ha una lunga esperienza nel risanamento delle aziende, nei processi di efficientamento e nella riorganizzazione dei servizi di trasporto. «L’uomo giusto per un passaggio di consegne veloce e per avere un presidente operativo da subito», dice a Palazzo San Giacomo chi lo conosce. Ma Pino è anche un uomo portato al Comune dall’ex assessore al ramo, Anna Donati. È uno staffista. Il secondo che la giunta de Magistris piazza alla guida di una partecipata, in meno di dieci giorni. La settimana scorsa è scoppiato il caso Caan (il centro agroalimentare di Volla). Eppure il consiglio comunale, il 15 maggio, ha approvato un regolamento per disciplinare le nomine nelle aziende partecipate. Regolamento che non consentirebbe nomine come quella di Pino. Ricostruzione democratica insorge e il consigliere Carlo Iannello spiega: «Di questa delibera la presidenza non ha chiesto, al contrario di quanto spesso accade, l’immediata esecuzione. Ora è evidente che si è trattato di una scusa e come tutte le bugie, ha avuto anche le gambe corte. Da persone che hanno ruoli istituzionali comportamenti di questo tipo non sono accettabili».

Una volta arrivata in Consiglio, la delibera è stata approvata con il voto determinante delle forze di sinistra, di maggioranza e di opposizione, mentre hanno votato contro, dopo aver tentato di far mancare il numero legale, IDV, Centro Democratico, Napoli è tua (rappresentata oramai da un solo consigliere), saldandosi così con la destra. Resta il cambio al vertice di un’azienda strategica come l’Anm, in un momento delicatissimo per la città. «Ringrazio il dottor Brunetti per il lavoro svolto in questi anni ed auguro un buon lavoro al nuovo presidente Pino», è il saluto del sindaco Luigi de Magistris. (cristina zagaria)

Da il Mattino di Napoli di oggi 04.06.2014

Luigi Roano Sostituzione lampo alla presidenza di Anm, al dimissionario Renzo Brunetti subentra Carlo Pino, «risorsa intema» del Comune precisano subito da Palazzo San Giacomo e «scelta di profilo alto». Pino, 58 anni, messinese, giornalista pubblicista, è stato capo staff dell’assessorato alla Mobilità e Infrastrutture del Comune. Oltre 35 anni in Fs e Trenitalia sempre da direttore poi l’addio nel 2009 La mobilità, la nomina Decisione lampo dell’assemblea dei soci dopo le dimissioni di Brunetti: il nuovo presidente è Carlo Pin Anm, al vertice Ãåõ capostaff della Donai Per il manager intemo scatta la promozione ma a stipendio ridotto Luigi Roano Sostituzione lampo alla presidenza di Anm, al dimissionario Renzo Brunetti subentra Carlo Pino, «risorsa interna» del Comune precisano subito da Palazzo San Giacomo e «scelta di profilo alto». Oltre 35 anni m Fs e Trenitalia sempre da direttore poi l’addio nel 2009 «per contrasti con il mio amico Mauro Moretti» dice Pino. Moretti è oggi il numero uno di Finmeccanica dopo essere stato per 8 anni alla guida di Trenitalia. Messinese, 58 anni, giornalista pubblicista «orgoglioso di avere ideato due riviste come “Amico Treno”, un milione di copie di tiratura e “Amico Metrebus” tiratura 500 mila copie», Pino arriva a Palazzo San Giacomo come capostaff dell’allora assessore alla Mobilità Anna Donati nel 2011 all’indomani dell’elezione del sindaco Luigi de Magistris. «Davanti alla televisione facevo il tifo per de Magistris e per Pisapia». Il neopresidente di Anm con il nuovo incarico perde in termini di stipendio: da circa 3000 euro netti mensili scende a 2000 ovvero il 45% dello stipendio del sindaco. «Ma è grande la soddisfazione per questa promozione anche se sono consapevole dell’impegno che mi spetta». Una decisione, quella della nomina del nuovo presidente, presa ieri pomeriggio dall’assemblea dei soci di Anm Spa e della quale si assume la responsabilità direttamente il sindaco: «Ringrazio il dottor Brunetti per il lavoro svolto in questi armi ed auguro un buon lavoro al nuovo presidente Pino. L’Anmrappresenta – si legge m una nota a firma del primo cittadino – una risorsa strategica per una amministrazione che da sempre ha puntato sulla mobilità pubblica lavorando, pur tra tante difficoltà finanziarie, ad un suo potenziamento al fine di rendere il servizio, progressivamente, più efficiente per i cittadini». E il regolamento per le nomine varato dal Consiglio comunale? Il tema che potesse essere preso in considerazione è stato dibattito all’indomani delle dimissioni di Brunetti. Dalla lettura dello stesso regolamento, stando a quello che trapela, sarebbe stato preso alla lettera, in particolare l’articolo 2 che recita così: «II sindaco, ovvero il presidente del Consiglio comunale, a seconda delle competenze, trenta giorni prima della scadenza ordinaria entro cui deve provvedere a norma di legge, di statuto o di regolamento a nomine o designazioni di rappresentanti del Comune presso enti, aziende, società ancorché consortili e istituzioni, divulga con avviso pubblico gli incarichi da affidare e le loro caratteristiche». Nella sostanza le dimissioni sono un fatto straordinario e non ordinario – il ragionamento fatto in Comune – di qui la decisione di optare per immediatamente per Carlo Pino che inoltre è un intemo e non esterno. Chiarito ciò, chi è questo messinese cin- quantottenne? Certo ha esperienza, è un trasportìsta che ha vissuto gran parte della sua carriera in Trenitalia occupando ruoli di prestigio e importanti, avventura poi finita bruscamente nel 2009 come da lui stesso ricordato: «Stimo molto Moretti però lui ha voglia di mettere bocca su tutto io invece penso che un amministratore debba avere una sua autonomia quando ho capito che l’ambiente
non era più per me, facevo il direttore nel Lazio, sono andato via. Lei sa che i dirigenti vengono valutati per le loro performance io sono andato via con un punteggio di 108 superiore al punteggio massimo». Si diceva del curriculum. Tra le altre cose vale la pena segnalare che «Dal 1977 – si legge – ha lavorato nel Gruppo Ferrovie dello Stato. Dal 1991 al 1999 è stato Re sponsabile nazionale dei rapporti estemi della divisione trasporto Locale. Da agosto 1994 a ottobre 1995 ha fatto parte di un gruppo di lavoro delle Ferrovie dello Stato che, su incarico del Sindaco del Comune di Roma, ha lavorato per il risanamento di Atac e Cotral, le Aziende di Trasporto pubblico di Roma e del Lazio. Pino pur avendo nel ferro la sua passione ha lavorato molto sul trasporto su gomma: Dal 1999 al 2002 ha ricoperto l’incarico di responsabile del progetto «Ferrovie m gestione commissariale governativa». D progetto prevedeva il risanamento e la ristrutturazione di 16 aziende di trasporto ferroviario e su gomma, che impiegavano complessivamente 14.075 addetti e 120 dirigenti m tutta Italia, è stato portato a termine con la trasformazione in società a responsabilità limitata di 13 aziende. «Anm – dice il manager – è la terza azienda di trasporti in Italia per quello che ri guarda la gomma. Il mio impegno sarà principalmente su due fronti: arrivare subito all’impresa unica dei trasporti, siamo un po’ indietro e a ottimizzare il sistema dei trasporti. La gomma deve coprire quello che non copre la metropolitana e le funicolari. Nella consapevolezza che Alberto Ramaglia, l’amministratore delegato, è quanto di meglio ci possa essere in giro».

 

Le nomine di NapoliServizi

volpedo il quarto statoDa Repubblica Napoli di oggi (12.04.2013) Le nomine di NapoliServizi

GLI articoli che ho letto sulle pagine di questo giornale sulla Napoli Servizi, forse la più importante società partecipata del Comune di Napoli, aprono ancora una volta una finestra su quello che credo sia il tema dei temi della politica nazionale e locale: le nomine politiche nelle società, enti o istituzioni pubbliche. Orbene, al consiglio comunale dell’8 aprile scorso c’era all’odg un regolamento proposto da noi di Ricostruzione democratica, che si poneva l’obiettivo di fare trasparenza sui procedimenti di nomina politica, poiché fino a oggi le scelte, anche di questa amministrazione, sono state esclusivamente fatte in stanze chiuse; proprio in quelle stanze che il sindaco, in campagna elettorale, aveva annunciato di voler aprire «per fare uscire il puzzo del compromesso». Ricordo bene che furono proprio queste le parole usate da de Magistris. Ebbene, il regolamento è stato rinviato per la terza volta in commissione, nonostante i pareri favorevoli e, quindi, ancora oggi ci troviamo nella condizione, ormai politicamente anacronistica, di voler mantenere questo potere nelle mani della politica, mentre in molti altri Paesi del Nord Europa la politica non si occupa delle nomine, che sono appannaggio di una burocrazia strutturata e collaudata, attraverso la quale si cerca di mettere sempre l’uomo giusto al posto giusto. Si continua, quindi, a perdere tempo senza mettere in campo un diverso approccio più moderno ed europeo, che avrebbe sicuramente potuto innescare un meccanismo virtuoso cercando di coinvolgere proprio quei cervelli della cui fuga spesso ci lamentiamo. Gennaro Esposito

Vedi anche: Le nomine nel comune di napoli un cancro da estirpare (clikka)

Le nomine nel Comune di Napoli un cancro difficile da estirpare

volpedo il quarto statoOggi (08.04.2014) in Consiglio Comunale è stata discussa per la terza volta la nostra proposta sulle nomine sindacali e consiliari (clikka) in enti, istituzioni e società partecipate, secondo Voi come è andata a finire? Ebbene abbiamo ripetuto ciò che è accaduto al consiglio del 23.01.2014 (clikka). La maggioranza non ha avuto la forza di bocciarlo e di mostrare il suo vero volto ed il Presidente della Commissione regolamenti nonostante avesse dato in commissione insieme a tutti gli altri per la seconda volta parere favorevole ha avuto il coraggio di chiedere un rinvio in commissione per la terza volta. In politica ho capito che è facile rimangiarsi la parole anzi le parole! Non dico altro ma vi invito a vedere il filmato di uno sfacelo istituzionale e politico figlio della vecchia politica. Un particolare plauso va ad Elena Coccia per il peso che essa stessa ha portato essendo della maggioranza ma non tirandosi affatto indietro per ordini di scuderia. Grazie Elena!

Ovviamente per tutta la discussione il Sindaco è stato completamente assente.

Ecco il Video che consiglio di vedere inizia dal 03:20:20 e poi al 04:29:10 (con una mia dura replica) ma consiglio di vedere anche gli altri interventi tra cui quello di Elena Coccia al 03:53:51 e quello di Simona Molisso al 03:47:17

Alla luce di ciò che è accaduto ho provveduto a fare la seguente richiesta sulle nomine (clikka)

Napoli Servizi: il banchetto delle nomine

NapoliServiziUna delle prime proposte che ho fatto al Sindaco ed al Consiglio Comunale è stata quella di regolamentare le nomine nelle partecipate ed in tutti gli altri enti o istituzioni da parte del Comune. Ovviamente questo doveva essere la prima cosa da fare da parte del Sindaco, in quanto, promessa in campagna elettorale. Non ci può essere infatti una “casa di vetro” e non può uscire il “puzzo del compromesso” dalle stanze del Comune (parole del candidato De Magistris) se non si mette mano a questo tema. Il nostro regolamento, manco a dirlo, siamo riusciti per miracolo a farlo andare al consiglio il 23.01.2014 (clikka) ma è stato rinviato perché il sindaco non ha avuto il coraggio di farlo bocciare. Il quadro oggi si fa allarmante e dimostra come De Magistris stia attuando logiche vecchie che aveva promesso, queste sì, di “scassare”. Il problema è che in queste logiche lo stesso De Magistris partecipa ad un banchetto senza avere le posate per ovvia mancanza di esperienza. Nella Napoli Servizi, infatti, gli ex UDC Pasquino e Lebro (ormai in maggioranza) hanno infilato un loro uomo (Domenico Allocca) che oggi addirittura contende la poltrona di Amministratore Delegato a Dario Scalella uomo della passata amministrazione. Ebbene, non sono riuscito a trovare alcun curriculum né dell’uno né dell’altro candidato sul sito della Napoli Servizi che, per la quantità di funzioni oggi sta assumendo  un vero e proprio ruolo di punta strategico. La N.S., infatti, oltre ai servizi che faceva prima, oggi gestisce anche tutto il patrimonio del Comune di Napoli compreso gli immobili ERP (edilizia residenziale e pubblica) e tutta la manutenzione degli stessi. In sostanza ciò che faceva ROMEO. Il problema è che forse da questo punto di vista la situazione è peggiorata. Noi ci siamo battuti per una gestione pubblica ma senza distorsioni. De Magistris, infatti, sta consegnando nelle mani degli ex UDC una società che potrebbe diventare un vero e proprio “panzer elettorale” tra manutenzioni, vendite e da ultimo anche la pubblicità, visto che la ELPIS verrà assorbita dalla N.S. Per capire, la vecchia gestione ROMEO funzionava più o meno così, il consigliere comunale avrebbe potuto sollecitare il gestore a fare le manutenzioni negli immobili dei suoi concittadini più vicini ed il gestore ovviamente potrebbe aver avuto tutto l’interesse ad accontentare il consigliere comunale per fare bella figura. Mi impressionò, infatti, la volta che Alfredo Romeo venne in commissione, ci fu un coro unanime di plauso con sole tre voci stonate: la mia quella di Simona Molisso e quella di Pietro Rinaldi. Se prima il gestore Romeo aveva tutto l’interesse ad accontentare tutti oggi, paradossalmente, per come stanno andando le cose il controllo unidirezionale potrebbe degenerare in un monopolio nelle mani di poche persone. Ovviamente la strada maestra sarebbe quella della competenza e del merito ma a questa vecchia classe politica sarebbe chiedere troppo! Sento sempre più il dovere di lanciare un appello a tutte le persone perbene affinché vengano a colonizzare la politica. Noi non molliamo!
Da Repubblica Napoli del 06.03.2014
La nomina
Scalella contro Allocca duello per NapoliServizi
UNA poltrona per due a NapoliServizi, partecipata del Comune che si occupa di gestione e vendita degli alloggi popolari, manutenzione di strade e scuole e cura del verde pubblico. L’organo di governo della società è in scadenza e la legge prevede il taglio sui cda delle controllate con la nomina di un amministratore unico. In lizza ci sono l’attuale ad Dario Scalella, scelto due anni e mezzo fa dalla nuova giunta de Magistris, e il presidente Domenico Allocca, subentrato a novembre scorso al posto del dimissionario Antonio Saturnino. Tre giorni fa l’assemblea dei soci riunita a Palazzo San Giacomo si è chiusa con un nulla di fatto. Senza un accordo su uno dei due nomi. Scalella ha dalla sua i risultati, come l’aver riportato in attivo il bilancio aziendale; Allocca sarebbe sponsorizzato dai centristi, fuoriusciti dall’Udc, necessari con due soli eletti – il presidente del Consiglio Raimondo Pasquino e il consigliere David Lebro – a garantire la maggioranza in Consiglio comunale al sindaco, soprattutto dopo gli ultimi cambi di casacca in seno ai gruppi arancioni. «Ci vuole discontinuità nella guida delle partecipate – dichiara Lebro – Allocca? Conosco tanti amministratori di società». Oggi è riconvocata in Comune l’assemblea dei soci.
(alessio gemma)

Il Sindaco Opaco ed il regolamento sulla trasparenza delle nomine

consiglioOggi (23.01.2014) in Consiglio Comunale è stata trattata la nostra proposta di regolamento sulle nomine, in enti società ed istituzioni (clikka), nonostante i pareri favorevoli (clikka) del Segretario Generale e del Ufficio Tecnico e gli emendamenti (clikka) da noi redatti sulla base degli stessi pareri, il Consiglio Comunale ha rinviato l’approvazione ad altra seduta nonostante la commissione consiliare competente si fosse già pronunciata. Dai nostri interventi si capisce lo spirito che ci ha mosso  e lo spirito che ha mosso anche l’aula (purtroppo) ed il sindaco che, anziché appropriarsi o sposare la causa della trasparenza, oggetto del suo programma elettorale (chi non ricorda la casa di vetro e le porte e le finestre aperte), ha preferito rinviare un altro po’ … forse per la sciarsi le mani libere e fare qualche altra nomina come già accaduto … che dire della democrazia partecipata e della condivisione del potere … parole al vento. Purtroppo alla richiesta di trasparenza ha risposto un sindaco opaco …

E’ interessante sentire i nostri interventi

al 3:11:00 il mio intervento introduttivo, ed al 03.54.13 la mia opposizione al rinvio

sulle nomine:

la nomina i Napoli Holding (clikka)

la malapolitica delle nomine attecchisce in municipalità (clikka)

le nomine un cancro della politica clikka

ai nominati della politica diciamo no clikka

trasparenza quanto guadagnano i nominati clikka

La democrazia a servizio dei cittadini: il primo Consiglio del 2014

ippodromo Il 13 gennaio p.v. ci sarà il primo consiglio comunale dell’anno, con un numero di atti all’ordine del giorno che dovremmo finire  forse l’anno prossimo, dopo aver studiato sin da ora h. 24 al giorno per giungere al momento del voto preparati. Io mi ostino a cercare di condividere le decisioni che dobbiamo prendere con i cittadini che hanno voglia di dire la loro ma, visti i pochi suggerimenti, ho iniziato a riflettere sul concetto di partecipazione, democrazia e di rappresentanza politica.  Fortunatamente di recente ho preso a leggere un libro di Giovanni Sartori (Democrazia) che mi ha rincuorato e nel quale ho trovato un concetto che mi sembra appropriato anche per il vento di “webcrazia” che tira nel Paese: “E’ la democrazia che deve essere a servizio dei cittadini e non i cittadini a servizio della democrazia“. Se tutti i cittadini fossero impegnati nell’amministrazione della cosa pubblica non avrebbero il tempo di fare altro. Ad ogni buon conto io ci provo anche per ragioni di trasparenza e poi non si sa mai potrebbe essere che qualcuno abbia voglia di darsi una lettura e darci un suggerimento utile allo studio. In particolare segnalo le delibere sull’Ippodromo, sul regolamento nomine e sugli Orti Urbani.

Ecco gli atti:

1) Delibera Ippodromo di Agnano (clikka). Questa forse è una delle più importanti. E’ una delibera con la quale si chiede al consiglio di dare atto della risoluzione del vecchio contratto con la società fallita e di autorizzare la concessione dello storico Ippodromo di Agnano fino ad un massimo di trent’anni ampliando il ventaglio di attività imprenditoriali. Per questa delibera sono interessanti i rilievi del Segretario Comunale che apre una seria riflessione sulle cd. clausole sociali ed il diritto europeo ed italiano vigente sulla libertà di iniziativa economica e la concorrenza. Sull’argomento ho avuto modo di apprendere e studiare varie questioni tra cui il mistero, alquanto singolare,  dei 235 cavalli di cui non si sapevano i proprietari: Articoli sull’Ippodromo (clikka)

2) Proposta di regolamento nomine (clikka) e delibera sulle incompatibilità (clikka). Queste sono due delibere di nostra iniziativa e sulle quali ho scritto molto su questo blog, facendo anche molti interventi in consiglio comunale. I pareri tecnici sono favorevoli credo che questo potrebbe essere un momento importante per l’amministrazione, da cui capire se si vuole una reale condivisione del potere e la trasparenza anche se la modalità dell’ultima nomina mi ha lasciato ancora una volta perplesso (la nomina alla Napoli Holding (clikka) . Segnalo sul punto il “simpatico” atteggiamento avuto dalla II Municipalità in sede di parere che mi ha fatto un po’ sorridere (la malapolitica delle nomine attecchisce in municipalità (clikka).

3) delibera sul regolamento degli orti urbani (clikka). Il regolamento mi sembra semplice e potrebbe andare. Lo scopo è quello di agevolare la nascita di iniziative sul territorio mediante l’assegnazione di terreni/giardini abbandonati dall’amministrazione a gruppi di cittadini. I pareri tecnici sono favorevoli.

4) delibera sul regolamento del controllo degli atti della giunta (clikka). Questa delibera è di iniziativa dell’ufficio di presidenza non saprei cosa dire. Il regolamento è scarno ma non saprei se integrarlo perché il rischio sarebbe quello di appesantire il procedimento. Forse inserirei l’obbligo di portare gli atti nelle commissioni con almeno 10 giorni di tempo per l’esame. Spesse volte infatti ci siamo trovati con le delibere sul bilancio (di migliaia di pagine) consegnateci il giorno prima o lo stesso giorno della decisione e voi capite che con tutta la buona volontà non ce la si fa … ma forse è voluto…

 5) delibera sulla modifica dei meccanismi di nomina nella commissione urbanistica (clikka). Questa è una delibera di iniziativa consiliare (Lebro, Moxedano, Caiazzo) con la quale si vuole dare ai consiglieri comunali il potere di indicare i componenti da nominare nella citata commissione tecnica. I pareri tecnici sono favorevoli…

6) delibera sul riconoscimento del diritto al gioco (clikka). Non saprei condivido lo spirito ma anche le critiche sulla tecnica di formulazione della delibera stessa sollevate dal Segretario Generale che potrebbero dare adito ad inciampi burocratico/amministrativi.

6) delibera di restituzione di un immobile espropriato (clikka). Questa delibera mi ha incuriosito l’immobile è in quel di Ponticelli. Non ho postato tutti gli atti allegati ma chiedo: se abbiamo espropriato un immobile e non ci abbiamo costruito niente forse ci sarà una responsabilità amministrativa e politica? L’esproprio si inserisce nelle costruzioni della legge sul terremoto la 219/1981 fate voi…

Questi non sono tutti gli argomenti; ci sarà anche la nomina dei consiglieri per l’osservatorio sul centro storico ed un’ultima delibera inserita all’ultimo momento di cui non sono neppure in possesso … che dire … A chi è arrivato fino in fondo a quest’articolo faccio i miei complimenti, è sufficiente non chiedo la lettura di tutti gli atti. Credo, però, che il lettore abbia capito cosa vuol dire fare il consigliere comunale in una grande città … tanta passione, studio, fatica e responsabilità! Per questo credo che chiunque abbia aspirazioni politiche debba prima dimostrare di avere le competenze necessarie! Altro che webcrazia e casalingo/casalinga (si fa per dire e senza nulla togliere ai casalinghi) in parlamento!

7) delibera mercatini cittadini (clikka) con questa delibera si chiede al consiglio di autorizzare la proroga per la concessione temporanea delle aree agli operatori della cd. “filiera corta” affinché possano, nelle more della preparazione degli atti tecnici necessari ai bandi, tenersi i mercatini del biologico.

La nomina dell’Amministratore Unico della Napoli Holding

atan3371mkaiIeri scrivevo della nomina del fratellino” di angelino alfano alla Postecom (clikka) oggi ho letto della ennesima nomina Sindacale del 19.12 u.s. E’ stato, infatti, nominato dal Sindaco di Napoli l’Amministratore Unico della Napoli Holding, che nasce dal raggruppamento tra ANM, Metronapoli e Napoli Park. In sostanza la più grande azienda di trasporto pubblico del mezzoggiorno e forse del Paese.

Mi chiedo e Vi chiedo chi avreste scelto voi per un compito così importante? Immagino un Manager che avesse cognizioni di Trasporti Pubblici, o un Manager semmai selezionato tra i migliori laureati di economia e commercio o di ingegneria dei trasporti semmai con master e con esperienze di settore, ovvero un alto dirigente del settore pubblico.

Mi viene anche da chiederVi se mettereste Voi un Capomastro a dirigere il vostro laboratorio di pasticceria?

Potrei tirarla così per le lunghe … sono, invece, andato a vedere cosa fanno gli altri comuni, ovviamente, non italiani.

In Francia, a Parigi, gli alti dirigenti si selezionano prevalentemente attraverso l’ENA (École nazionale d’administration).

Nel Regno Unito, a Londra, il reclutamento in tutte le alte cariche amministrative pubbliche avviene attraverso call (avvisi) pubblici e selezione basata sulla congruità tra esigenze professionali del profilo da ricoprire e il curriculum esaminando anche le motivazioni e le referenze dei candidati;

In Spagna, a Madrid, il sistema prevalente è quello classico di reclutamento attraverso il concorso pubblico.

Se, invece, penso al modello Italiano allora mi cascano le braccia! I politici pensano che le nomine dei manager sia un affare privato di partito! Ho appena citato la nomina “dell’alfanino” alla Postecom, ma non devo andare molto indietro per ricordare la nomina nel CDA di Finmeccanica di francesco belsito, in quota lega nord, con diploma tarocco conseguito a Frattamaggiore.

Credo sia legittimo dire: CHE SCHIFO e poi ci lamentiamo che l’amministrazione fa acqua da tutte le parti!!

Ebbene, la nomina di Nardi alla Napoli Holding, sulla base di queste esperienze, assume un sapore amaro non fosse altro perché il Sindaco, appena eletto, in una riunione dei candidati ed eletti a Santa Maria La Nova ci diceva: “NON LASCIATEMI SOLO IO NON HO NESSUNO DA PIAZZARE NON HO NESSUNO ALLE SPALLE”. Per me queste parole potevano avere ed hanno avuto un solo significato: nomine attraverso un meccanismo imparziale e comunque trasparenteper il quale ho formulato una proposta di delibera (clikka).

Di Alessandro Nardi è sparito il curriculum dal sito del Comune, era vicecapogabinetto del Sindaco, con una passata esperienza nella segreteria ministeriale di pecoraro scanio, credo sia anche laureato in economia e commercio (non ne sono sicuro). Posso dire che è una persona con la quale si può ragionare; credo equilibrata per quel che conosco, ma assolutamente non sono a conoscenza di sue doti manageriali, potrei dire che può essere collocato in quella categoria che io chiamo della “parapolitica” cioè di quelle persone che supportano i politici nelle campagne elettorali e poi assumono ruoli, tal volta, anche di responsabilità ma di qui ad essere Manager credo ce ne voglia. Eppure spero che il sindaco si sia sentito addosso tutta la responsabilità di questa importante nomina seppure, io sono convinto, che avrebbe fatto meglio ad adottare un meccanismo di reclutamento concorrenziale, trasparente e meritocratico. NULLA DI TUTTO QUESTO!

Di questo passo credo che alla prossima nomina nella Napoli Holding, farò il politico classico, proporrò al Sindaco la nomina di mio figlio Antongiulio che a soli 12 anni può già vantare nel suo curriculum di avere l’abbonamento annuale per il Trasporto Pubblico Locale … chissà che non lo nomini al posto di Nardi!

Sono molto sensibile all’argomento a questo link tutti gli altri articoli scritti sull’argomento:

articoli sulle nomine (clikka)

Partecipate: Le nuove nomine alla vecchia maniera

volpedo il quarto statoSul tema ho già scritto e da ultimo sono anche intervenuto in Consiglio Comunale (clikka) oggi ci sono i decreti di nomina nel  Consiglio di Amministrazione dell’ABC (ex ARIN) clikka, e nel Collegio Sindacale dell’ANM clikka. Queste sono nomine che determinano ovviamente un compenso per i “nominati” che ho anche riportato in un altro post (Trasparenza quanto guadagnano i nominati clikka). Sono nomi che non conosco proprio, tranne quello di Ugo Mattei (non personalmente) e che noi di Ricostruzione Democratica non sappiamo neppure se siano il frutto di un accordo politico o meno, né in che modo si siano valutate le professionalità. Un’altra occasione persa per fare trasparenza, partecipazione ed imparzialità e semmai per dare qualche posto giovani laureati meritevoli, perché poi se se ne vanno non ci possiamo lamentare che c’è la fuga dei cervelli!

Ecco lo stralcio dei (a me) perfetti sconosciuti. Speriamo facciano bene e sopratutto chi ha notizie le rendesse pubbliche affinché ci sia almeno una partecipazione postuma:

1) Collegio sindacale della società ANM – Azienda Napoletana

Mobilità S.p.A.”:

Dott. Abbondio Causa, nato a Napoli il 03/07/1960 (presidente);

Dott.ssa Monica Montuoro, nata a Napoli il 04/07/1965 (sindaco effettivo);

Dott. Salvatore Galiero, nato a Napoli il 18/04/1960 (sindaco effettivo);

Dott.ssa Simonetta Di Simone, nata a Napoli il 11/05/1967 (sindaco supplente);

Dott. Massimo Maresca, nato a Piano di Sotrento (NA) il 01/12/1964 (sindaco supplente).

2) Consiglio di Amministrazione di “Acqua Bene Comune Napoli”:

Prof. Ugo Mattei Torino 22.04.1961

Prof. Roberto Vona, Napoli 22.04.1965

Prof. Maurizio Giugni Salerno 24.10.1953

Oggi 25.06.2013 scopro altre dieci nomine nel Collegio Sindacale di ASIA clikka e nel Collegio Sindacale di Napoli Servizi clikka.

Ecco i nomi in stralcio:

3) Nominare i componenti del nuovo Collegio sindacale della Napoli Servizi S.p.A., nelle persone di:

Dott. Gianluca Battaglia (Napoli – 01/04/1974) Presidente

Dott. Luciano Sibillo  (Napoli – 06/12/1961) sindaco effettivo

Dott. Loris Landriani  (Napoli – 20/12/1975) sindaco effettivo

Dott. Dario Laudisio  (Napoli – 23/08/1972) sindaco supplente

Dott.ssa Fabiola Magro (Napoli – 02/01/1980) sindaco supplente

4) Nominare i componenti del nuovo Collegio sindacale della società “Azienda Se1vizi Igiene Ambientale – Napoli S.p.A.”, nelle persone di:

Dott. Chiodo Eugenio Maria nato a Catanzaro il 16/05/1949 – Presidente;

Dott. Vicedomini Dario nato a Torre del Greco (NA) il 06/02/1980 – sindaco effettivo;

Dott. Celeste Antonio nato a Napoli 1’11/08/1961 – sindaco effettivo;

Dott. Scaletti Alessandro nato a Napoli il 18/06/1977 – sindaco supplente;

Dott. Piscicelli Italo nato a Napoli il 03/05/1972 – sindaco supplente.

Barracco lascia l’ARIN. Regolamento e trasparenza sulle nomine

L’avvicendamento alla guida dell’ARIN, Barracco ha difatti annunciato le sue dimissioni, pone di nuovo il tema delle nomine sindacali. Spero che per questa nomina si utilizzi un criterio trasparente e, seppure non ancora adottato il regolamento sulle nomine proposto dal sottoscritto e da Carlo Iannello, siano almeno utilizzati i criteri e sia introdotto un dibattito cittadino affinché si giunga ad una scelta condivisa. Ecco il link della proposta di delibera da noi depositata già da tempo:

https://gennaroespositoblog.com/2012/06/03/proposta-di-regolamento-nomine-e-designazioni-del-comune/

Ad il Mattino di Napoli del 18 luglio.

Come annunciato in un’intervista al Mattino, Maurizio Barracco lascia l’Arin. Dopo diciassette anni, lo storico presidente ha rassegnato ieri le dimissioni: «Ritengo che il ciclo iniziato nel 1995 si possa dire concluso alle soglie della trasformazione della società in Abc. Ringrazio l’amministrazione comunale per la fiducia che ha voluto accordare alla mia persona e per il sostegno che negli anni ha garantito a una società che è, nel frattempo, profondamente cambiata. Si è rinnovata ed ora costituisce un “caso di scuola” per una corretta gestione manageriale del servizio pubblico. Il ringraziamento va ovviamente a tutti i dipendenti, di oggi e di ieri, che hanno accompagnato il nostro cammino». «Con Arin – aggiunge – lascio una società solida che ha sempre mantenuto la sua caratteristica ovvero essere 100% Comune di Napoli impegnata in progetti importanti. Solo per citarne alcuni: il nuovo Serino con oltre 100 milioni di euro di investimento; la riqualificazione della rete idrica cittadina; la realizzazione di fonti idriche aggiuntive; analisi-controllo della qualità dell’acqua; distrettualizzazione delle reti di distribuzione; abbattimento delle perdite; lotta ai morosi; l’energia fotovoltaica nella sede Arin e nelle scuole; l’asilo nido aziendale; impianti sportivi presso il serbatoio di San Sebastiano al Vesuvio; tre orti urbani realizzati sempre presso i serbatoi Arin».

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