Gennaro Esposito

Alza la Testa

Proposta di regolamento nomine e designazioni del Comune

Era un po’ che ci pensavo mi sono deciso stanotte (13.05.2012) perché sono stanco ed indignato! Dico subito che questo regolamento è in massima parte quello che ha adottato il Comune di Cagliari del Sindaco Zedda come al solito non mi sono invantato nulla. Non è possibile che in tutte le nomine rimesse alla politica si attui il bieco nepotismo, il familismo amorale, oppure, se va bene, il manuale cencelli (che ho conosciuto da poco per la mia recente esperienza). Basta!! Occorre che si sterilizzino i meccanismi di nomina dalla politica per dare spazio alla capacità, competenza ed imparzalità. L’Italia non ce la fa più a reggere il saccheggio del bene pubblico e l’occupazione dei partiti in violazione degli elementari principi costituzionali. Il risultato di questo stato di cose è il disagio ed il conflitto sociale. In campania si sta facendo macelleria sociale nella sanità. Oggi ho fatto la pallina di ping pong tra due ospedali per un pronto soccorso per mio figlio. La cosa che mi ha fatto riflettere è stato il comportamento di un nostro concittadino in attesa di cure urgenti (codcie verde) oculistiche che nonostante io avessi portato mio figlio di 10 anni ha protestato perché entrava prima il bambino e non lui che stava aspettando da prima. Non mi ha colpito il signore che si lamentava insensibile al dolore di un bambino ma il fatto che questo stato di cose è stato provocato dalla politica della occupazione dei posti senza alcuna considerazione delle competenze: a napoli il commissario per la sanità è un generale di corpo di armata dei carabinieri. La cosa che mi fa riflettere è che l’incompetenza di questi nominati con la loro loro azione amministrativa generano dissidio sociale. Io mi sono scusato col signore ma ho provato rabbia ed indignazione verso colui che, nominato dalla politica, è incapace di capire dove tagliare e finisce per tagliare la nostra vita e quella dei nostri figli. Non mi darò pace né voi dovrete darvene!!! Attendo eventuali Vostre proposte o modifiche migliorative. Come al solito la partecipazione prima di tutto!

 CONSIGLIO COMUNALE DI NAPOLI

 PROPOSTA DI DELIBERA DI INDIRIZZO

 AI SENSI DELL’ART. 42 DEL T.U.E.L. E DELL’ART. 54 DEL

 REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE

Per la istituzione di un Regolamento relativo alle nomine, designazioni e revoche di rappresentanti del Comune presso enti, aziende, società ed istituzioni

Premesso che:

– L’art. 97 della Costituzione impone il rispetto del principio di imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione e che tale principio deve essere garantito in ogni azione amministrativa;

– corollari del principio di imparzialità e buon andamento della Pubblica Amministrazione sono la partecipazione e la trasparenza;

–  l’art. 42, comma 2, lett. m) del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, prevede la competenza del Consiglio Comunale in ordine alla definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del comune presso Enti, Aziende ed Istituzioni;

–  l’art. 50, comma 8, del medesimo decreto, stabilisce la competenza del Sindaco, sulla base degli indirizzi stabiliti dal consiglio, a provvedere alla nomina, alla designazione e alla revoca dei rappresentanti del comune presso Enti, Aziende ed Istituzioni;

–  l’art. 41, comma 1, lettera e) dello Statuto Comunale dispone che il Sindaco “nomina, designa e revoca i rappresentanti del Comune in Aziende, istituzioni e società”;

– con deliberazione n. 134 del 26.10.1992, il Consiglio Comunale di Napoli approvava gli indirizzi per l’esercizio dei poteri del Sindaco previsti dagli artt. 15 e 13 della legge 25/3/93, n. 81, in materia di nomina e/o designazione dei rappresentanti del Comune in seno ad enti, aziende ed istituzioni che non appaiono più in linea con il mutato quadro normativo e con lo Statuto del Comune di Napoli;

– è necessario approvare un regolamento, che disciplini compiutamente la materia, tenuto conto di quanto disposto dalla vigente normativa in modo da assicurare il rispetto dei richiamati principi di buon andamento ed imparzialità della Pubblica Amministrazione e di assicurare la partecipazione, la trasparenza e la competenza professionale dei candidati nelle scelte dei rappresentanti del Comune in enti, aziende ed istituzioni.

Tanto premesso i sottoscritti Consiglieri Comunali ai sensi e per gli effetti dell’art. 42 e dell’art. 50 del T.U.E.L. e dell’art. 54 del Regolamento del Consiglio Comunale, al fine di dare attuazione ai principi sopra richiamati,

propongono

alla Giunta Comunale ed al Consiglio Comunale ciascuno secondo la propria competenza, di approvare la seguente proposta in uno all’allegato Regolamento per le nomine del Sindaco in enti, aziende ed istituzioni e pertanto

deliberare:

1) la revoca della delibera n. 134 del 26.10.1992 del Consiglio Comunale di Napoli e del relativo allegato regolamento;

2) di approvare il Regolamento relativo alle nomine, designazioni e revoche di rappresentanti del Comune presso Enti, Aziende, Società ed Istituzioni allegato al presente atto per farne parte integrante e sostanziale che viene siglato dai preponenti e che di seguito viene riportato;

3) di dare alla emananda delibera IMMEDIATA ESEGUIBILITÀ ai sensi dell’art. 134, comma 4 del D.Lgs. n. 267/2000.

Napoli, 14 maggio 2012

I Consiglieri Proponenti

………………….………………

Avv. Gennaro Esposito

……………………………….

Prof. Carlo Iannello

COMUNE DI NAPOLI

REGOLAMENTO NOMINE, DESIGNAZIONI E REVOCHE DI RAPPRESENTANTI DEL COMUNE PRESSO ENTI, AZIENDE, SOCIETÀ ED ISTITUZIONI

Art. 1 Principi

1. Ogni nomina, designazione e revoca di rappresentanti del Comune di Napoli presso Enti, Aziende, Società ed Istituzioni deve essere eseguita nel pieno ed incondizionato rispetto dei Principi Costituzionali di buon andamento, imparzialità, partecipazione e trasparenza della Pubblica Amministrazione in modo da assicurare la migliore scelta nell’interesse cittadino per capacità, competenze, integrità ed imparzialità.

ART. 2 PUBBLICITÁ

1. Il Sindaco, quarantacinque giorni prima della scadenza entro cui deve provvedere a norma di legge, di statuto o di regolamento a nomine o designazioni di rappresentanti del Comune presso enti, aziende, società e istituzioni, divulga con avviso pubblico gli incarichi da affidare e le loro caratteristiche.

2. L’avviso del Sindaco è affisso all’Albo Pretorio e pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Napoli, è inoltre trasmesso ai Presidenti dei gruppi consiliari, delle commissioni consiliari permanenti ed agli organi di informazione.

3. Nell’avviso sono sinteticamente indicate per ciascun ente, azienda società e istituzione:

a. l’organismo e la carica cui si riferisce la nomina o la designazione;

b. i requisiti di carattere generale e specifici e le cause di incompatibilità e di esclusione;

c. gli emolumenti a qualsiasi titolo connessi alla carica;

d. gli scopi statutari dell’ente interessato.

ART. 3 REQUISITI

1. I rappresentanti del Comune negli enti, nelle aziende, nelle società e nelle istituzioni devono possedere una competenza tecnica, giuridica o amministrativa adeguata alle specifiche caratteristiche della carica.

2. A tal fine, i rappresentanti sono scelti considerando le qualità professionali e le competenze risultanti da titoli, incarichi professionali, accademici ed in istituzioni di ricerca, da pubblicazioni, da esperienza amministrativa o di direzione di strutture pubbliche e private, da impegno sociale e civile.

3. Al fine di assicurare le condizioni di pari opportunità previste dall’art. 51 della Costituzione e dall’art.1 del D.Lgs. n. 198/2006, le nomine o le designazioni dei rappresentanti del Comune negli enti, nelle aziende, nelle società e nelle istituzioni sono compiute in modo da garantire che ciascun genere sia rappresentato per almeno un terzo.

4. Per i collegi sindacali o dei revisori è necessaria l’iscrizione al Registro dei Revisori Contabili.

ART. 4CAUSE DI INCOMPATIBILITÁ E DI ESCLUSIONE

1. Salve le altre incompatibilità stabilite dalla normativa vigente, non può essere nominato o designato rappresentante del Comune presso enti, aziende, società e istituzioni:

a. chi è in stato di conflitto di interessi rispetto all’ente, azienda, società o istituzione nel quale rappresenta il Comune;

b. chi è stato dichiarato fallito;

c. chi ha un rapporto di impiego, consulenza o incarico con l’ente, l’azienda, l’istituzione presso cui dovrebbe essere nominato;

d. chi ha liti pendenti con il Comune di Napoli ovvero con l’ente, l’azienda, la società l’istituzione presso cui dovrebbe essere nominato;

e. chi è in una delle condizioni di incandidabilità, ineleggibilità, incompatibilità previste dal Titolo III, Capo II D.Lgs. 267/00;

f. i dipendenti, consulenti o incaricati del Comune di Napoli che operano in settori con compiti di controllo o indirizzo sulla attività dello specifico ente;

g. chi è stato nominato consecutivamente tre volte nello stesso ente e chi è già nominato in un altro ente anche non comunale;

h. chi è stato oggetto di revoca della nomina o designazione del Comune per motivate ragioni comportamentali;

i. chi ricopre la carica di Consigliere Comunale, Assessore, Presidente e Consigliere di Municipalità nel Comune di Napoli;

l. chi è stato candidato alle ultime due tornate elettorali al Consiglio Comunale di Napoli, alla Provincia di Napoli, alla Regione Campania ovvero al Parlamento e non è stato eletto.2. Il sopravvenire di una delle cause di incompatibilità e di esclusione nel corso del mandato comporta la decadenza automatica dalla nomina o dalla designazione.

ART. 5OBBLIGHI DEI NOMINATI E DESIGNATI

1. I rappresentanti del Comune presso enti aziende, società e istituzioni, all’atto della nomina o designazione, devono rendere pubblica la propria appartenenza ad Organismi, Associazioni o Società che hanno rapporti con il Comune.

2. I soggetti di cui al comma 1 devono, altresì, rendere pubblica la propria situazione reddituale e patrimoniale in analogia con quanto previsto per i Consiglieri Comunali.

3. I rappresentanti del Comune presso enti, aziende, società e istituzioni si impegnano formalmente a rispettare gli indirizzi programmatici stabiliti dal Consiglio per l’ente interessato anche se formulati successivamente alla nomina.

4. I rappresentanti del Comune presso enti, aziende, società e istituzioni, sono tenuti alla osservanza dei seguenti adempimenti nel rispetto di quanto previsto dalle leggi di riferimento:

a. intervenire, se richiesti, alle sedute delle Commissioni consiliari e produrre l’eventuale documentazione richiesta, ivi compresi i verbali delle assemblee; l’impossibilità ad intervenire dovrà essere comunicata con tempestività;

b. trasmettere al Sindaco, alla Presidenza del Consiglio Comunale ed ai Capigruppo consiliari l’ordine del giorno dell’assemblea ordinaria ed in particolare quello delle assemblee straordinarie;

c. trasmettere al Sindaco i programmi, i bilanci, l’ordine del giorno e le delibere degli organi;

d. presentare al Sindaco e alla Presidenza del Consiglio una relazione quadrimestrale sulle attività dell’ente, azienda, società e istituzione per la quale sono stati nominati o designati;

e. presentare al Sindaco e alla Presidenza del Consiglio Comunale, entro due mesi dalla conclusione dell’esercizio, la relazione informativa annuale, prevista dallo Statuto comunale, sullo stato dell’ente e sull’attività da essi svolta sulla base degli indirizzi avuti. Le relazioni sono portate tempestivamente a conoscenza dei gruppi consiliari e sono oggetto di verifica nelle commissioni competenti;

f. riferire al Sindaco eventuali procedure in atto ritenute in contrasto o non compatibili con gli indirizzi programmatici approvati dal Consiglio Comunale ed eventuali gravi carenze nell’attività o nella gestione aziendale.

5. Il Presidente del Consiglio comunale, su segnalazione del Presidente della Commissione Permanente competente per materia, comunica al Sindaco i mancati adempimenti di cui al comma 4, lett. a), per l’adozione dei provvedimenti di cui al comma successivo.

6. Il Sindaco contesta ai rappresentanti del Comune il mancato adempimento degli obblighi previsti dal presente articolo e, in caso di grave inadempienza, attiva la procedura di revoca.

ART. 6 PRESENTAZIONE DELLE CANDIDATURE

1. La disponibilità a ricoprire una specifica carica è espressa direttamente al Sindaco mediante candidatura redatta secondo i moduli predisposti dal Comune e corredata, a pena d’inammissibilità:

a. da un curriculum in cui si dà atto del possesso dei requisiti richiesti;

b. dalla sottoscrizione di una dichiarazione di osservanza degli adempimenti ed obblighi previsti dal presente Regolamento e dal Codice etico del Comune di Napoli;

c. dalla dichiarazione di non sussistenza delle cause di incompatibilità ed esclusione previste dall’art. 4 del presente Regolamento.

2. Il termine per la presentazione delle candidature è stabilito nell’avviso di cui all’art. 2 del presente regolamento e non è inferiore a venti giorni.

ART.7 PUBBLICITÀ DELLE CANDIDATURE

1. Non oltre due giorni dalla chiusura del termine di cui all’art. 6, comma 2 del presente Regolamento, l’elenco delle candidature pervenute (con allegato curriculum vitae nel rispetto dei dati sensibili in base al decreto legislativo 196 del 2003) è affisso all’Albo Pretorio e pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Napoli, è inoltre trasmesso ai Presidenti dei gruppi consiliari, ai Presidenti delle commissioni consiliari permanenti nonché agli organi di informazione.

ART. 8 INFORMATIVA DEL SINDACO

1. Il Sindaco, effettuata la scelta, deposita presso il proprio Gabinetto i nominativi dei soggetti nominati e designati, dandone notizia scritta al Presidente del Consiglio per l’immediata informazione ai Consiglieri comunali.

2. Il Sindaco, in apertura della prima seduta utile, comunica al Consiglio comunale le nomine e le designazioni effettuate, dandone adeguata motivazione precisando quali sono stati i criteri che hanno determinato la scelta con particolare riferimento alle capacità professionali.

3. Entro due mesi dall’incarico, i soggetti nominati e designati dal Sindaco presentano alla Commissione consiliare competente per materia una relazione programmatica sulla base degli indirizzi avuti.

4. Il Sindaco dispone l’immediata pubblicazione sul sito istituzionale del Comune delle nomine e delle designazioni effettuate con le relative motivazioni.

ART. 9 REVOCA

1. Il Sindaco procede con proprio atto alla revoca delle nomine e delle designazioni del Comune in caso di sopraggiunta incompatibilità, di motivate gravi ragioni relative a comportamenti contraddittori od omissivi o a reiterate inottemperanze alle direttive espresse dall’Amministrazione Comunale, di inosservanza degli obblighi e delle norme stabilite dal presente Regolamento nonché in caso di reiterate assenze ingiustificate. Della revoca è tempestivamente informato il Consiglio Comunale.

ART. 10 TRASPARENZA

1. Il Comune di Napoli garantisce la trasparenza delle nomine e delle designazioni presso enti, aziende, società e istituzioni mediante un apposito Albo pubblicato sul proprio sito istituzionale ed accessibile a tutti gli interessati, in cui sono raccolti i dati relativi agli enti, alle aziende, alle società e istituzioni cui partecipa ed ai soggetti in essi nominati o designati.

7 commenti su “Proposta di regolamento nomine e designazioni del Comune

  1. Sal
    3 luglio 2012

    ottimo.

    Mi piace

    • Rosa Ciara
      23 agosto 2014

      CONDIVIDO LA SODDISFAZIONE! E COMPRENDO LAMAREZZA PER LA POCA PARTECIPAZIONE DA PARTE DEGLI ORGANI informativi.Come cittadina spero che questa Giunta COMUNALE riesca a dare a questa città un pò d’onore e che questa vittoria ottenuta sulle nomine metta fine all’atavica e vergognosa abitudine di favorire amici e parenti.

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  2. Eli
    29 luglio 2012

    dal 13/05 la leggo solo oggi 😦

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  3. Pingback: Raccolta Candidature Commissione Edilizia Comunale | Gennaro Esposito

  4. piero teo
    21 marzo 2013

    va benissimo per tutti i ruoli di rappresentanza in Enti, Istituzioni…………….., tuttavia per i ruoli manageriali nelle partecipate è più corretto parlare di assunzioni visto che il rapporto di lavoro si stipula con queste ultime, i costi gravano sul bilancio societario e questi ruoli non fanno parte dell’organico comunale.Leggi e normative sono già presenti nalla legislazione italiana, basta solo farle applicare.
    Una integrazione del regolamento che preveda anche questo aspetto non sarebbe male.

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  5. Pingback: Forum delle culture: la rinuncia di de magistris jr | Gennaro Esposito

  6. Luigi Oliveri
    25 gennaio 2014

    Condivido l’intento, ma per perseguirlo questo regolamento non serve a molto. Per ottenere gli obiettivi enunciati, occorre radicalmente eliminare in capo alla politica il potere di designazione. I “filtri” inseriti sono tutti facilmente aggirabili e non si vede quali siano i rimedi.
    L’unico sistema è la tanto vituperata prova selettiva. Senza nemmeno condividere troppo quanto adesso affermo, al sindaco potrebbe residuare solo una scrematura di una rosa di non meno di 5 candidati (se si presentino in numero sufficiente), da sottoporre poi a vera e propria prova selettiva, non limitata all’analisi del curriculum e del colloquio, nella quale dare rilevanza alle esperienze di lavoro (titoli), con specificazione a monte dei punteggi e sottopunteggi valutabili.
    Ogni altra diversa scelta perpetua gli abusi di sempre.

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