Gennaro Esposito

Alza la Testa

Il Consumo di Alcool nei minori. Intervengano le Scuole

La quantità di bottiglie che si rinvengono la mattina nei luoghi della cod. Movida Molesta Napoletana mi ha sempre impressionato e, credo che impressioni anche Voi. Diciamo che il sospetto che vi sia un abuso, tra i minori, di sostanze alcoliche con i cicchetti, di pessima qualità, venduti a uno o due €. non fa ben sperare, se uniti alla quantità di bottiglie di birre, vino e di superalcolici che si rinvengono nelle nostre piazze e strade. Il Mattino di Napoli ha fatto una inchiesta che non lascia presagire nulla di buono riferendo che ogni giorno almeno due ragazzi vengono trasportati in ospedale in coma etilico (clikka) e che specialmente i minori sono vittima dell’abuso di alcol (clikka) . Mi sarei aspettato una presa di posizione dell’ASL e del Provveditorato Regionale e Provinciale agli studi ed, invece, il nulla totale come se Il Mattino di Napoli  avesse scritto “panzane” o peggio come se questa situazione sia ineluttabile. Ovviamente non me ne capacito e penso che occorre intervenire per lo meno per capire.

In Islanda (clikka) hanno avuto lo stesso problema e l’hanno affrontato, innanzitutto, studiando la dimensione del fenomeno attraverso la somministrazione, nelle scuole, di un questionario, per poi mettere in campo delle politiche volte ad arginarlo.

I nostri giovani sono il nostro futuro ed è assurdo che nessuna mente illuminata dei nostri Politici ed Amministratori si sia posto il problema, come se fare politica significhi solo ed esclusivamente fare i propri interessi non quelli pubblici o collettivi  ed allora meglio avere cittadini storditi sin da adolescenti si venderanno più facilmente il loro voto e penseranno anche loro che il destino della nostra città è ineluttabile!

In ogni caso non venitemi a dire che non siamo in Islanda e che l’Islanda ha la dimensione del nostro quartiere Vomero, perché non ci sto! Questa è una battaglia che è volta alla tutele della salute, della vivibilità e del futuro della nostra città.

Per fortuna mi sono messo a cercare sul web e con soddisfazione ho trovato che lo stesso problema se l’è posto il Convitto Nazionale di Arezzo, sul cui sito ho rinvenuto un ottimo questionario, che, come al solito, non ho fatto altro che adattare alla nostra città inserendo qualche altra domanda sulla scorta della esperienza Islandese. Ora con il Comitato per la Quiete Pubblica Napoletana e la Vivibilità Cittadina, che presiedo, ci siamo posti l’obiettivo di convincere i nostri Dirigenti Scolastici delle scuole medie superiori di somministrarlo ai ragazzi.

Lo offro anche a Voi tutti, è una bozza, credo abbastanza definitiva, e Vi chiedo di aiutarci a diffonderlo ed a presentarlo nelle scuole:  Questionario Consumo di Alcol tra i Giovani (clikka).

 Ringrazio pubblicamente il Convitto Nazionale di Arezzo (che ho contattato) complimentandomi ancora una volta con loro. Spero di complimentarmi presto anche con qualche istituzione scolastica napoletana!

L’immagine è della Fontana di Monteoliveto, frequentatissima da adolescenti e posta davanti alla Caserma dei Carabinieri Pastrengo, possibile che mai nessuno si sia chiesto chi si “scola” le tante bottiglie che poi vanno puntualmente a finire nella fontana, deturpandola indegnamente?

3 commenti su “Il Consumo di Alcool nei minori. Intervengano le Scuole

  1. Arteè
    19 settembre 2017

    L’ha ribloggato su Arteè.

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  2. Luciano Licciardi
    27 settembre 2017

    Ottima l’idea di sottoporre il questionario agli studenti delle scuole cittadine, sperando che qualche Dirigente scolastico accolga l’invito. Ma forse a qualcosa di analogo dovrebbero essere sottoposti anche i rappresentanti dell’Amministrazione cittadina nelle sue varie espressioni istituzionali, allo scopo di chiarire una volta per tutte quale sia il livello della loro sensibilità al grave problema dell’abuso alcolico in età giovanile.

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  3. Manlio Converti
    3 gennaio 2018

    Le ragazze e di ragazzi di Monteoliveto sono fondamentalmente omosessuali lesbiche bisessuali per maltrattati nelle loro famiglie della periferia nell’hinterland addirittura nelle province limitrofe che vengono in modo disperato al centro di Napoli per stare tutti quanti insieme ubriacarsi fumare droghe almeno leggere per poter dimenticare quel dolore dei maltrattamenti che subiscono a scuola ea casa quotidianamente.
    Di questi ragazzi e ragazze perdute non interessa davvero niente a nessuno.

    Ho letto il test demografico con le ultime due o tre domande Tutto sommato didattiche tranne che su un punto perché ormai la prima causa di incidenti mortali e non mortali per strada è diventato l’uso del cellulare non più le droghe o l’alcol.

    Le nuove generazioni fondamentalmente non hanno prospettive se non quella del divertimento fine a se stesso o peggio del divertimento finalizzati alla distruzione di se stessi punto .

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