Gennaro Esposito

Alza la Testa

Cambio Assessori in Giunta. Chi ne sa qualcosa?

Ad oggi come consigliere comunale di Maggioranza non so nulla della sostituzione di persone e deleghe nella giunta comunale e confrontandomi con gli altri consiglieri comunali di maggioranza ho constatato che neppure loro sanno nulla se non le notizie di giornale. Credo che la questione sia molto delicata in quanto Riccardo Realfonso è stato l’unico assessore che, insieme a Raphael Rossi, indicato, invece, come tecnico, è stato indicato in campagna elettorale. Credo, quindi, che la figura di garanzia rappresentata da Riccardo Realfonso rientri nel cd. patto elettorale, in quanto, gli elettori hanno dato fiducia in base al programma, alle persone indicate ed alla persona di Luigi De Magistris. Non credo, infatti, che il Sindaco abbia proceduto ad un così importante cambio di persone senza aver avuto prima un confronto con i consiglieri comunali che rappresentano la sua maggioranza consiliare. Credo e spero che si chiarisca presto la questione. Da quanto emerge, invece, dai giornali pare che il cambio sia già stato fatto e se così fosse spero che il Sindaco sappia giustificare un così importante atto preso in totale solitudine ed in un momento così difficile per le casse comunali. Il nuovo assessore al bilancio, infatti, seppure fosse il presidente del Collegio dei Revisori in ogni caso impiegherebbe del tempo prezioso per capire come funziona la macchina comunale. Tempo che credo non ci possiamo permettere.

Incollo l’articolo oggi uscito sul “Il Mattino” del 18.07.2012

Svolta a Palazzo San Giacomo: il sindaco De Magistris manda via Riccardo Realfonzo, assessore al Bilancio, che fino all’ultimo era certo di restare. Ma in un faccia a faccia il sindaco gli ha comunicato l’invito a lasciare. La seconda volta a Palazzo San Giacomo di Realfonzo (nel 2009 era stato reclutato dalla Iervolino) finisce con un invito a uscire di scena: due anni fa fu lui a dimettersi. A prendere il posto di Realfonzo – e le sue deleghe – sarà l’ex presidente del Collegio dei revisori dei conti Salvatore Palma, già revisore anche all’epoca della Iervolino: un segnale al Pd. E ieri a Palazzo San Giacomo è entrato Enrico Panini, emiliano, che sembra vincere per il Lavoro sul napoletano Massimo Brancato e sul bolognese Giorgio Cremaschi. 

Il sindaco Luigi de Magistrs ha deciso: via Riccardo Realfonzo, assessore al Bilancio. Ha creduto fino all’ultimo di rimanere nella compagine arancione Realfonzo, tanto che alle 19,07 di ieri a sua firma l’ufficio stampa del Comune ha diffuso una dichiarazione molto piccata contro il governo ritenuto artefice principale del declassamento del rating di Palazzo San Giacomo da parte di Moody’s. Pochi minuti dopo la convocazione dal primo cittadino, un faccia a faccia nel corso del quale gli è stato comunicato l’invito a lasciare. La seconda volta a Palazzo San Giacomo di Realfonzo (nel 2009 era stato reclutato dalla Iervolino) finisce dunque in una tarda e calda serata di luglio. Due anni fa lasciò lui Palazzo San Giacomo, si dimise lanciando accuse contro tutti, autodefinendosi in un libro «Il Robin Hood di Palazzo San Giacomo». Come reagirà alla defenestrazione? È chiaro che il sindaco proverà a trovare una soluzione la meno dolorosa possibile e non è nemmeno escluso che possa proporgli qualche alternativa. Si era diffusa la voce di un ruolo nell’Abc, ex Arin, alla luce delle dimissioni di Barracco. Ma le norme prevedono che chi è stato amministratore non può ricoprire cariche in un’azienda pubblica per i successivi tre anni. 
Procediamo con ordine, perché quello appena alle spalle sarà un martedì che rimarrà nella storia della giunta guidata da de Magistris. Che il rimpasto di giunta ormai fosse chiuso lo si è capito quando il presidente del Collegio dei revisori dei conti Salvatore Palma ha rassegnato le sue dimissioni. Lui è il prescelto dal sindaco e prenderà il posto e le deleghe di Realfonzo. Il ragionamento fatto in Comune al riguardo è molto pratico. Palma è l’unico che conosce profondamente i conti del Comune, visto che era Revisore anche all’epoca della Iervolino. Inoltre in questi giorni ha tenuto i rapporti con la magistratura contabile che sta passando al setaccio le finanze dell’ente sull’orlo della crisi. Sa come muoversi e trattare «la pesante eredità del passato». E non è stato tenero nemmeno con l’attuale giunta. Infine, ma forse non ultimo come motivo, è un tecnico di area con simpatie verso il Pd. Nessuna rivoluzione copernicana, però è chiaro che politicamente è un messaggio importante verso il mondo dei democrat. Presente e stratificato nella società napoletana, che soffre tuttavia di un deficit di rappresentanza. Non a caso la segreteria provinciale e cittadina è ancora commissariata. Il secondo indizio che il cerchio del rimpasto fosse chiuso lo ha dato l’avvistamento di Enrico Panini a Palazzo San Giacomo. Esponente della Cgil, anche lui simpatizzante piddino fa parte dell’assemblea nazionale del partito, il suo assessorato sarà al lavoro. Emiliano, ha dunque vinto il ballottaggio col napoletano Massimo Brancato e il bolognese Giorgio Cremaschi. 
Nella sostanza de Magistris ieri per l’intera giornata ha lavorato al riassetto della giunta, perché al di là degli uomini e delle donne in discussione, la rivoluzione ci sarà sulle deleghe dove i movimenti si annunciano più corposi per equilibrare bene il lavoro dei singoli assessori. I quali ieri sono stati chiamati e a ciascuno il sindaco ha fatto un discorsetto serio sulla fase due della giunta e cominciato ad accennare i nuovi compiti. Molto si aspetta il primo cittadino sul concetto di squadra, vuole un gruppo coeso e forte, unito capace di fronteggiare le mille emergenze e difficoltà che Napoli presenta tutti i giorni. Scenari in divenire che verranno svelati con ogni probabilità oggi, visto che de Magistris ha convocato tutti i gruppi politici della maggioranza. Dove qualche spina non manca. Sempre dalla Federazione della sinistra. Che declina l’invito, a rappresentare quella parte politica ci sarà solo il capogruppo Alessandro Fucito. «Non accettiamo l’invito perché consideriamo deficitaria l’interlocuzione del sindaco con le forze della città che attendono un annoso riscatto e con i partiti politici» si legge in una nota. 

2 commenti su “Cambio Assessori in Giunta. Chi ne sa qualcosa?

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  2. antonio
    18 luglio 2012

    Mi sa che cambiano i tempi, cambiano i suonatori ma la musica è sempre la stessa. Avete visto cosa ha fatto Holland in 56 giorni? Se non lo fa Monti, perchè non lo applica De Magistri sper quanto di competenza?

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Questa voce è stata pubblicata il 18 luglio 2012 da in Napoli.
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