Gennaro Esposito

Alza la Testa

Il rinnovo della classe dirigente sindacale

bagnoliLe polemiche che hanno investito la “festa” del 1 maggio a Bagnoli tra sindacato, sindaco ed amministrazione mi sembrano che non colgano il segno. Ancora oggi i giornali riportano notizie circa il malessere manifestato dai dirigenti sindacali per le dichiarazioni del sindaco ritenute ambigue perché insieme alla condanna alla violenza il primo cittadino ha manifestato anche una certa comprensione verso i giovani ed i lavoratori che hanno reagito perché privati della parola. Che a Bagnoli sarebbe accaduto qualcosa, a dire il vero, me l’aspettavo, non ci voleva molto per capirlo. Io dopo la festa a San Laise, che si è svolta in un clima assolutamente piacevole e sociale, per un pezzo ho accompagnato il corteo dei movimenti. Alcuni dei giovani li ho conosciuti anche perché hanno partecipato alle iniziative da noi svolte in Consiglio Comunale sulle tristi vicende di Bagnoli. Colgo un senso di ottusità in tutto questo. I sindacati che dovrebbero essere vicini ai lavoratori e formare la coscienza del lavoro si sono rizelati per il comportamento di coloro che sono stati definiti semplicemente facinorosi e violenti. Cosa si aspettavano i dirigenti fiori e pasticcini dopo che Bagnoli ha subito un doppio attacco criminale con l’incendio e con un fallimento ventennale, di ciò che è stato ritenuto solo un affare: la bonifica! Bagnoli come tante altre realtà è stata utilizzata per dare posti di lavoro a buon mercato senza pensare ad un progetto a lunga scadenza né ad un piano industriale serio che desse veri posti di lavoro! La lotta sindacale che non vuole essere miope deve, infatti, mirare a stanare la classe imprenditoriale e politica che non è stata capace di creare vero sviluppo, mettendo a confronto realtà europee già esistenti (vedi la Ruhr in germania) e non solo limitarsi a tutelare i posti di lavoro “creati nel nulla”, non in grado di dare sviluppo e benessere ai cittadini! Dalla lettura del decreto di sequestro di bagnoli futura emergerebbe, infatti, che la partecipata si è comportata come una società privata delle peggiori specie con l’unico obiettivo di conservare se stessa: posti di CDA, posti di Direttori, posti di dipendenti assunti senza alcun concorso pubblico. Città della scienza altro contenitore con 160 dipendenti ed un investimento pubblico iniziale di 110 miliari di lire (soldi nostri!). Per carità sono vicino a tutti questi lavoratori ma ciò non mi porta ad assolvere la classe dirigente che non ha fatto ciò che doveva limitandosi alla politica del posto di lavoro e non del lavoro. I giovani che ho sentito ed ho visto hanno voglia di sapere e di trarre le conseguenze ed io mi chiedo perché negarglielo? Oggi leggo sul Mattino dello sfascio del trasporto pubblico regionale e napoletano, la non bella figura fatta col ministro, e l’accusa di aver dato pensioni d’oro ed appetitose buone uscite ad amici degli amici, con una polemica tra bassolino, caldoro e de magistris …. Io voglio pensare ad un effetto purificatore della crisi chi ha avuto privilegi oggi deve mollare e chi ha consentito a questi privilegi oggi deve pagare in termini sia politici (scomparendo definitivamente dalla scena!), sia amministrativi che penali se ci sono gli estremi. Il processo politico, questo l’ho detto in più occasioni, è – e deve essere – più rigoroso di quello amministrativo e penale! Non ci basta l’assoluzione per dire che un politico ha ben amministrato! Non si devono fare sconti ed in questo i giornali hanno una grandissima responsabilità quando si limitano al dato giudiziario dell’assoluzione (come nel caso caso global service clikka) per sbandierare la correttezza e le capacità del politico santificato dal provvedimento giudiziario favorevole e dalle scuse di tutti senza scendere nel vero cuore del problema! L’ultima in un ente partecipato da Regione e Comune: non si capisce in ragione di cosa ha distribuito indennità supplementari di 2.000,00 €. (in sostanza un altro stipendio) a dipendenti distaccati. Occorre rigore e persone che non hanno paura di denunciare ciò che è accaduto contribuendo alla definitiva distruzione di una classe politico/borghese/imprenditoriale che ha solo succhiato linfa vitale ai cittadini. Spero che i sindacati confederali abbiano il coraggio di rinnovarsi e di affrontare a viso aperto queste vicende per onorare le vere lotte sindacali e la memoria di gente come Giuseppe Di Vittorio (clikka)!

si ha paura di discutere su bagnoli

bagnoli la grande incompiuta

bagnoli futura la posizione di ricostruzione democratica

il posto di lavoro in politica

3 commenti su “Il rinnovo della classe dirigente sindacale

  1. Ezio Lucchese
    3 Mag 2013

    Non possono rompere il SISTEMA: essi sono il SISTEMA, non lo hanno combattuto, ne sono divenuti complici e nel SISTEMA hanno un ruolo predefinito: POMPIERI…! Sono la parte che deve disinnescare il conflitto sociale, con le lusinghe, con la corruzione, con le minacce, facendo leva sui peggiori istinti delle persone… Affiancano e sostengono le Caste di potere ed i poteri forti dei quali sono organici… Ma di cosa vogliamo parlare caro Gennaro? Apprezzo ed ammiro la tua profondità politica ed il tu spessore morale, ma palesi un’ingenuità che mi ricorda tanto i “miei” Compagni che hanno dato vita alla vibrata protesta del I maggio, ragazzi vivi, non lobotomizzati dal “sistema” che non ci stanno a subire senza reagire, non solo BARBARI distruttori come vogliono, per forza dipingerli i MEDIA di Regime, i pennivendoli al soldo della menzogna e dediti a costruire una credibilità ed una verginità che i sindacati attuali non posseggono più. Sono i giovani che si ribellano tirano sganassoni… Questa è VIOLENZA? E i loro padri licenziati a 50 anni, il loro primo contratto a tempo indeterminato che non avranno mai o la loro pensione che sarà solo un ricordo legato ai tempi del caro nonno, cos’è un dolce EUFEMISMO? I signori che erano sul palco farebbero bene a guardarsi intorno perché la violenza non nasce da sé, ma dalla violenza stessa, dalla mancanza di spazio di confronto democratico, ma SOPRATUTTO DALLA PRESA DI COSCIENZA DA PARTE DELLE PERSONE CHE I CORRETTI BINARI DELLA SANA DISCUSSIONE DEMOCRATICA NON PORTANO PIU’ A NULLA, IL VICOLO E’ CIECO e, nessuno, ma proprio nessuno è disposto a sacrificare una vita di lotte per poi vedersi tirare “i coppetielli”… STATE CREANDO UN ESERCITO DI MOSTRI! ASSUMETEVENE LA RESPONSABILITA’ POLITICA E STORICA, DOPO NON PIAGNUCOLATE OSCENAMENTE: LA COLPA E’ VOSTRA!!! Non accetto attacchi alla parte più sana e viva della Città da parte di un esercito di NOMINATI e pessimo-sindacalisti, autoreferenziali, ciucci e presuntuosi… Basta dipingere i ragazzi come mostri, basta caricare disoccupati e gente disperata e bisognosa, dovreste mettervi di traverso ed impedirlo, come avrebbe fatto Di Vittorio, non guidare LA CARICA! W i giovani, il futuro è VOSTRO!!! Con Stima Ezio Lucchese

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  2. Augusto Crespi
    3 Mag 2013

    leggo addirittura di 15 fermi “per gli scontri”….

    ma quali scontri, due spintoni???

    e questi valenti investigatori e magistrati quanti “sindacalisti” (uso le virgolette per rispetto ai pochi veri che da soli reggono la credibilità che resta del Sindacato, non del sindacato) hanno fermato in questi anni per lo schifo che hanno fatto?

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  3. lucio
    4 Mag 2013

    E’ chiaro che il sindacalismo tutto è in crisi.La dinamica, ritengo sia molto cimplessa e riguardi la pianificazione del ruolo e del rapporto sindacato-partito-istituzioni.Più volte, da sindacalista militante, ho cercato di sviluppare tale tematica,ssia all’interno della Cgil che nel partito,ma i risultati sono stati scarsi.Ti invito a concordare insieme una iniziativa sulla materia.Con stima.Lucio Criscuolo

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Questa voce è stata pubblicata il 3 Mag 2013 da in Napoli con tag , , , .
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