Gennaro Esposito

Alza la Testa

Gli obiettivi dell’amministrazione carte alla mano

comuneStamane in Commissione abbiamo trattato della tematica dei dipendenti Comunali avendo l’opportunità di sentire anche i rappresentanti del Comitato dei Dipendenti. Il tema è centrale per l’amministrazione e le questioni poste, contrariamente a quello che si può pensare, non sono state il salario accessorio o le posizioni organizzative (temi tipici dei sindacati) ma di come sia possibile fare in modo che il lavoro dei dipendenti sia dignitosamente svolto. Sono, ovviamente, intervenuto per dire che ho accolto positivamente questa interlocuzione che è da stimolo anche per i sindacati stessi i quali devono ormai spostarsi sul terreno della difesa del lavoro, per perseguire il fine della difesa dei lavoratori e della loro dignità che non è e non deve essere mai merce di scambio!

E’ chiaro che la riforma della macchina comunale doveva essere il primo obiettivo dell’amministrazione. Senza dubbio possiamo dire che quello che si vede in giro per la città dimostra chiaramente che la macchina comunale non è un granché registrata per non dire sgangherata. Si va dalle recenti lamentele che ho avuto per la consegna dei certificati elettorali alla inadeguatezza dei controlli sui servizi.

La necessità di avere obiettivi chiari ed altrettanti controlli sugli obiettivi è, dunque, di primaria importanza e secondo me è un segnale positivo che a dirlo sono stati proprio i dipendenti che abbiamo sentito stamane. Io stesso ho denunciato diverse inefficienze che a mio avviso sono state gravi come è accaduto per i finanziamenti perduti per la sicurezza delle nostre scuole (clikka) o per quelli relativi agli impianti sportivi (clikka), per i quali ho anche inviato una mia richiesta al Segretario Generale affinché provvedesse ad investire il Servizio Ispettivo. La procedura devo dire che sta andando avanti.

Ebbene, il tema degli obiettivi per come è gestito sfiora il ridicolo! Difatti, pare che gli obiettivi se li diano gli stessi dirigenti, così come i criteri di verifica del raggiungimento degli obiettivi stessi, quindi, il gioco è fatto tutti gli obiettivi non potranno che essere raggiunti con il minimo sforzo ed il massimo risultato … personale dei dirigenti stessi che lucreranno sempre la retribuzione di risultato!

Per rendervi conto di quello di cui sto parlando vi invito a leggere le schede del Piano Provvisorio Operativo 2014 che poi andrà a confluire nel Piano Economico Gestionale 2014, anche perché dal raggiungimento degli obiettivi dipende la Retribuzioni_di risultato dei dirigenti (clikka) che Vi invito a leggere e che è di tutto rispetto.

Qualche tempo fa, infatti, scrivevo che al pagamento (clikka) integrale della retribuzione di risultato a tutti i dirigenti del comune dovrebbe corrispondere una qualità dei servizi eccellente …. lascio a voi ogni valutazione …. qui (clikka) troverete anche tutti i PEG consultateli e divertitevi a trovare quelli che vin interessano cosicché potrete valutare se siano stati raggiunti o meno.

Ricordo che in un mio intervento in consiglio comunale non recentissimo criticai che per le politiche sportive l’obiettivo che si era dato l’assessorato era la sottoscrizione della transazione con il Calcio Napoli che sappiamo tutti come è andata a finire  …. secondo voi il dirigente l’avrà avuta la retribuzione di risultato ? è probabile che si.

Infine, una cosa che mi ha fatto piacere è che gli stessi dipendenti con i quali abbiamo interloquito hanno riferito della grave situazione dell’arruolamento di dirigenti a contratto  e di come, invece, sia necessario avere dirigenti indipendenti dal potere politico. Ovviamente ho richiamato il mio ultimo intervento sul punto in consiglio comunale (clikka) e dei grossi rischi della riforma Renzi.

Un commento su “Gli obiettivi dell’amministrazione carte alla mano

  1. Alessandro Biamonte
    10 giugno 2014

    Caro Gennaro, ti inviterei a prestare attenzione e, se del caso, ad approfondire nelle opportune sedi il contenuto (a mio avviso irragionevole e in contrasto con le finalita` della norma dell’art. 30 d.lgs. 165/01) del bando di mobilita` per dirigenti pubblicato alla pagina http://www.comune.napoli.it/…/Serve…/L/IT/IDPagina/24321 del sito del Comune di Napoli. Giustamente, come osservi nel post, una delle spine nel fianco dell’amministrazione e` il numero sproporzionato di dirigenti a contratto. Però, da quanto emerge dal bando di mobilita`, che addirittura prevede.come condizione di partecipazione una anzianita` nel profilo di dirigente presso altra amministrazione di ben 10 anni (irragionevole e tale da vanificare la ratio di una norma, il co. 2 bis dell’art. 30 D.lgs. 165, piu` volte ribadita dalla Giurisprudenza – v. Cons. St. 5830/2010 ex plurimis-) l’intento dell’Amministrazione e` quello di perpetuare questa anomala condizione, impedendo la mobilita` da parte di dirigenti che abbiano vinto un concorso e, al tempo stesso, garantirsi caselle numericamente significative da continuare a ricoprire con qualche contratto, nelle more di un concorso di la` da venire (e da espletare ancora), oltre che probabilmente oggetto di bando che dara` peso al servizio gia` espletato nell’ente, o sotto il profilo della valutazione dei titoli oppure sotto quello della riserva.

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Questa voce è stata pubblicata il 9 giugno 2014 da in Napoli con tag , , , , .
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