Gennaro Esposito

Alza la Testa

La Guerra dei Mercatini dei Prodotti Biologici

Confagricoltura via Cervantes (2)-2Immagino che molti di Voi avranno, almeno una volta, fatto la spesa in un mercatino “biologico” dei prodotti della terra, dal Centro Direzionale alla Villa Comunale passando per Piazza Dante e Via Cervantes. Immagino, altresì, che quelli di Voi che si sono dedicati a questa piacevole attività, per lo più domenicale, siano tornati a casa con il carrellino o le buste piene di frutta e verdura. I più assidui frequentatori di questi mercati, immagino, si saranno anche accorti che in questi ultimi mesi ci sono state delle interruzioni e che ultimamente abbiamo saltato due settimane.

Vi siete chiesti il perché? Per una questione di trasparenza e di correttezza politica credo sia utile spiegarvelo.

Dunque, la questione verrà di nuovo all’attenzione del Consiglio Comunale il 12 giugno prossimo poiché è in discussione una proposta di delibera di iniziativa consiliare a firma di Antonio Borriello (PD), io (RD della serie non mi faccio mancare niente), Elena Coccia (FED) e Marco Russo (gruppo misto), con la quale si propone la modifica del Regolamento sui mercati agricoli approvato il 26.06.2013 (clikka).

Ebbene, in consiglio ci sono due distinte battaglie politiche una che riguarda la sostanza ed un’altra che riguarda la forma.

La prima ha ad oggetto lo scontro tra chi ritiene che questi mercati vadano limitati per non creare concorrenza con i negozianti che si vedono sottratte consistenti fette di mercato col rischio di saltare, di qui la ferma opposizione al passaggio dalla cadenza mensile (prevista) alla cadenza settimanale (proposta) ed all’aumento dei siti e chi (come me), invece, ritiene che questi mercati siano un modo per accorciare la filiera, promuovere i prodotti locali, calmierare il mercato ed opporsi alla grande distribuzione che sta distruggendo i prodotti italiani ed in particolare quelli Campani visti gli ultimi fatti relativi alla terra dei fuochi.

Immagino che avrete sicuramente sentito parlare di agricoltori che lasciano i prodotti sugli alberi perché non conviene raccoglierli o di tonnellate di frutta e verdura che vanno al macero per ragioni economiche. Ricordo che Report ha fatto più di un servizio sul tema.

L’altra battaglia politica, dicevo, verte, invece, sulla forma perché a proporre la modifica è stato come detto solo un gruppetto di consiglieri, neppure tutti di maggioranza, e non la giunta e questo in un certo qual modo avrebbe fatto indispettire i consiglieri di maggioranza e la giunta stessa che così si sarebbe vista espropriata di un merito, tanto che è stata anche proposta una delibera di Giunta più o meno con il medesimo contenuto. Capisco che vi sembrerà una quisquilia ma, a mie spese e sulla mia pelle, ho scoperto che questa cosa vale tante discussioni … ed in politica l’IO è sempre una montagna da scalare …

Orbene, in commissione il 9 giugno scorso si è deciso che la delibera di iniziativa consiliare è di tutti (speriamo bene) e che potrà andare in consiglio il 12 p.v. non senza preoccupazioni perché a scontrarsi come dicevo prima, per fare nomi e cognomi, non saranno solo i consiglieri ma anche le organizzazioni rappresentative degli agricoltori (coldiretti e confagricoltura) da una parte e quelle dei commercianti (confcommercio) dall’altra.

Io credo che la Politica dovrebbe farsi carico di una visione e di un indirizzo che per me, nel caso di specie, è quello di dare una spinta ai nostri prodotti interni, sperando che, i produttori nostrani, un giorno possano rifornire direttamente i nostri negozianti e che il consumo della frutta e verdura “biologica” sia alla portata di tutti e non solo di quelli che si possono permettere di acquistare un chilo di ciliegie a 5 €. … ma forse sogno … e forse il dovere di un politico è sognare ….

Per la cronaca i due più ardenti sostenitori della battaglia contro i mercatini della terra, ovvero per la loro limitazione, sono Fiola (PD) e Moretto (Fretelli d’Italia), tanto che, per quest’ultimo caso, nel mio intervento in commissione del 9 u.s. non ho fatto mancare la mia critica meravigliandomi del fatto che questa dovrebbe essere una battaglia propria di Fratelli d’Italia che dovrebbe avere a cuore la produzione nazionale … ma in politica tal volta non si capisce nulla.

Ovviamente, e concludo, restano assolutamente salvi tutti i controlli necessari per evitare frodi e comportamenti scorretti di agricoltori che dovessero proporre prodotti non della loro terra ma acquistati al mercato!!! che Dio ce la mandi buona ….

Un commento su “La Guerra dei Mercatini dei Prodotti Biologici

  1. giulio irione
    11 giugno 2014

    Il sabato mattina è diventato un appuntamento fisso .
    per vafore, non toglieteci anche questo!!!

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