Gennaro Esposito

Alza la Testa

Ci siamo sbagliati tutti: Bagnoli è balneabile!

BagnoliIeri scrivevo della grande responsabilità dell’informazione descrivendo i disastri di Napoli Est e quelli di Napoli Ovest (Clikka), tutto sommato limitandomi, perché sempre sul Corriere del Mezzogiorno di ieri si dava anche la notizia che Bagnoli presto tornerà balneabile e che gli stessi dati emersi dalla Commissione Parlamentare di inchiesta su Bagnoli confermerebbero questa ipotesi.

Cosa dire un’altra notizia/Spot per invogliare i napoletani a spendere i loro soldi nei lidi di Bagnoli spuntati come i funghi per gonfiare le tasche ed ingrassare le pance di titolari di concessioni rilasciate dall’Autorità Portuale, forse con leggerezza, almeno da quanto emerse da un confronto tra le assise di Bagnoli e l’allora Commissario della Autorità Dassatti, a cui partecipai.

Ebbene, la rassicurante notizia è smentita dalla stessa relazione della Commissione Parlamentare (clikka) che qualche tempo fa ebbi modo di studiare e che è accessibile anche a Voi tutti. Ricordo bene, infatti, che l’ipotesi di fare la Coppa America a Bagnoli saltò proprio perché i siti erano inquinati e non si poteva correre il rischio che, smuovendo i fondali, le persone venissero in contatto con le sostanze inquinati ivi depositate.

Orebene, proprio la Commissione interrogò sia il Sindaco di Napoli De Magistris, sia il ViceSindaco Sodano e questi dati furono confermati. Mi ri-richiedo è possibile che il giornalista nel caso di specie non si sia neppure preoccupato di andare a leggersi la relazione della Commissione Parlamentare di Inchiesta facilmente reperibile sul web che egli stesso cita, ovvero, il decreto di sequestro di Bagnoli (clikka) nel quale c’è un’ampia disamina di ciò che inquina Bagnoli?

E’ questo il modo di fare informazione col rischio di trarre in inganno i cittadini che potrebbero ritenere salubri le spiagge di Bagnoli?

Dobbiamo allora ritenere che su Bagnoli abbiamo tutti sbagliato compreso il Premier Matteo Renzi che oggi ha dichiarato di voler intervenire in prima persona per porre fine al disastro dovuto alla incapacità di politici ed amministratori?

Su Bagnoli vedi anche: si ha paura di discutere di bagnoli (clikka)Sul decreto di Sequestro (clikka)

Da Corriere del Mezzogiorno del 01.06.2014

Bagnolifutura fallita, ma almeno il mare tornerà balneabile

Il Comune pronto a rivedere i divieti dopo l’istanza del legale dei lidi «Per correre rischi si dovrebbero bere per anni litri di acqua e sabbia»

NAPOLI — Da Bagnoli arriva anche una notizia parzialmente positiva: il Comune di Napoli ha deciso di riesaminare il divieto di balneazione sul litorale. L’ordinanza sindacale di revisione, che è stata già inoltrata agli uffici che si occupano di ambiente e inquinamento, è nata a seguito dell’istanza presentata dall’avvocato Roberto Giugliano (docente di Diritto Ambientale) per conto di associazioni e imprese che operano nel quartiere e sul litorale: Consorzio Mare Bagnoli (CoMaBa) che riunisce una ventina di esercenti balneari, del Centro Commerciale Naturale (oltre cento esercenti del quartiere), dei Lidi Diramare e Fortuna, del FoCoMe Group, Trimar, Nesis, Arci Mare Bagnoli. L’associazione Napoli in Movimento ha diffuso la notizia a tutti i media.

Nella istanza dell’avvocato viene dimostrato come le motivazioni che indussero a suo tempo (2006) il Comune a vietare la balneazione derivano da pareri espressi «per assurdo» dall’Istituto Superiore della Sanità ma presi per realistici, configurando così «una follia logica prima che scientifica».

Nella nota si fa presente che «il mare di Bagnoli viene definito «eccellente» dall’ente scientifico Arpac addetto alle analisi e alle valutazioni secondo criteri stabiliti con legge nazionale. E si segnala come lo stesso commissario per la bonifica prof. Arcangelo Cesarano abbia dichiarato alla commissione Ambiente del Senato (aprile 2007) che, per suscitare quel divieto, «le analisi erano state basate su una indagine improvvisata…con un metodo totalmente inventato…», come si legge nel verbale. Inoltre, scrive l’avvocato: «Si è addirittura sostenuto che i rischi potevano derivare da massicce e prolungate ingestioni di acqua marina e di sabbia: eventi chiaramente impossibili a qualsiasi essere umano di qualsiasi età».

Anche in questo caso c’è una interpretazione folle di altri dati: «Perfino gli atti dell’Istituto Superiore di Sanità confermano i risultati accettabili forniti da un campione indisturbato a pelo d’acqua e non oltre i 30 cm di profondità». L’avvocato, citando il parere dell’Istituto di Sanità, segnala che non poteva dare gli stessi risultati «il campione disturbato a circa 30 cm dal fondo previa risospensione dei sedimenti ottenuta con mezzi meccanici (rastrello) ossia mescolando l’acqua con la sabbia del fondo».

Dunque un inquinamento creato ad arte simulando una piccola tempesta (e quando c’è tempesta non solo non si nuota, ma le analisi non sono valide!). «Quindi – ribadisce l’avvocato delle imprese bagnolesi – non si è proceduto ad una analisi dell’acqua ma al campionamento della sabbia disciolta, non si sa neanche in quale concentrazione in acqua marina prelevata a soli 30 cm da un fondale un attimo prima rastrellato…!».

L’avvocato Giugliano conclude l’istanza dichiarando: «L’ipotesi che qualcuno possa ingerire acqua marina così disturbata e piena di sabbia nuotando 2 ore al giorno per 30 anni, e che un bambino possa bere acqua e sabbia nuotando a 30 cm dal fondo è davvero una follia logica prima ancora che scientifica».

Re. Po.           

2 commenti su “Ci siamo sbagliati tutti: Bagnoli è balneabile!

  1. Maria Antonia
    2 giugno 2014

    Sarà stato freudiano,ma mai come questa volta quel “ballabile” sfuggito dalla penna nelle prime righe risponde al vero,che poi quei consorziati che cita,siano gli stessi che usando qualche ex operaio come foglia di fico,si spellavano le mani nel 93 alla cinema la Perla in un pubblico confronto,per sottrarre territorio cianciando di un associazionismo no profit, divenuto subito profit e che profit (Arenile e dintorni) è ulteriormente inquietante. Ai Romeo de “no altri” basta poco promettere qualche pacchetto di voti,trovarela deriva di turno, e mentre a Casale e a Taranto arrivano condanne ,risarcimenti,qui non si pubblicano nemmeno le tariffe della concessioni del suolo e dei lidi a lor signori.
    Che poi come tutte le “mezze cucchiare “(si diceva così delle mezze calze in cucina che si raccontavano chef)vengano enfatizzati ad usum delfini da “giornali” come quello che citi, da sempre bramoso di cemento,che dire!!!!!

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  2. Mariano Malvano
    3 giugno 2014

    Effettivamente il mare di Bagnoli non presenta un grosso inquinamento batterico, in quanto è così pieno di metalli pesanti che neanche i batteri riescono a sopravvivere, figuriamoci gli esseri umani!!!

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