Gennaro Esposito

Alza la Testa

Mozione di Sfiducia alla assessora Tommasielli

tommasielliIeri (09.09.2013) è stata consegnata al Consiglio Comunale la mozione di sfiducia alla assessora Giuseppina Tommasielli che reca nove firme. Le ragioni sono ben spiegate nella mozione stessa. La discussione della mozione è stata messa all’ODG del Consiglio Comunale del 16 settembre p.v. Ora si vedrà se anche il Consiglio eserciterà il “potere” del perdono che da sindacale potrà essere anche consiliare se verrà respinta.  Buona lettura:

CONSIGLIO COMUNALE DI NAPOLI

MOZIONE DI SFIDUCIA

ai sensi dell’art. 54 del regolamento consiliare
all’Assessore allo Sport, Sanità e Pari Opportunità, Giuseppina Tommasielli

 Premesso che:

 1. – Dall’esame degli atti amministrativi compiuti dai sottoscritti consiglieri si può dire che la promozione dello sport a Napoli è pressoché inesistente;

2. – Parte rilevante dell’impiantistica sportiva versa in un stato di degrado e di abbandono;

3. – Dieci domande di finanziamento relative a progetti di ristrutturazione di altrettanti impianti sportivi cittadini presentate dall’amministrazione alla Regione Campania sono state rigettate perché le domande erano inammissibili per mancanza di documentazione;
4. – Nonostante siano stati contratti mutui nel 2009 per la ristrutturazione e la manutenzione straordinaria di  impianti sportivi  individuati nei quartieri di periferia, a distanza di oltre due anni non sono ancora partite le procedure di gara, anzi le procedure amministrative sono state inspiegabilmente sospese dall’attuale assessore allo sport nonostante il Consiglio Comunale avesse approvato all’unanimità un ordine del giorno, che impediva l’uso della provvista per finalità diversa da quella per la quale i mutui sono stati contratti; 

5. – Nonostante la convenzione CONI per l’uso degli impianti realizzati grazie alla legge 219/1981 sia scaduta ad oggi non si conosce quale sarà il destino dette importanti strutture. Difatti la delibera n. 501/2012 riferita ai soli impianti natatori, viziata da numerosi errori,  non è stata né ritirata né integrata per porre rimedio alle gravissime irregolarità riscontrate anche dalla commissione consiliare competente;

6. – A distanza di oltre due anni di amministrazione non si è provveduto ad adottare alcun provvedimento che consentisse l’efficace, l’efficiente ed economico sfruttamento degli impianti sportivi. Difatti, nonostante le numerose segnalazioni e relazioni fatte dalla Commissione competente si è da ultimo riproposta la medesima  articolazione delle tariffe senza alcuna considerazione dei rilievi eseguiti e tempestivamente comunicati all’ufficio assessorile competente;

7. – L’Assessore allo sport ed impianti sportivi anche in sede di commissione, in particolare su alcuni rilievi riscontrati nella struttura del San Paolo anziché provvedere immediatamente a regolamentare correttamente l’uso differenziato degli spazi si limitava ad affermare la sua completa irresponsabilità per i fatti riscontrati indicando nei dirigenti gli unici responsabili senza però provvedere a sollecitare gli organi amministrativi competenti a ricercare le soluzioni necessarie;

8. – In alcuni casi si è segnalato l’affidamento di strutture sportive senza l’adozione del necessario procedimento di evidenza pubblica. In particolare tali segnalazioni si riferivano sia alla piscina Scandone che al Polifunzionale di Soccavo e non risulta che siano stati adottati provvedimenti in autotutela;

9. – Per la vicenda dell’ippodromo di Agnano nonostante precise domande formulate in sede di commissione l’assessore Tommasielli non ha dato alcuna risposta sulla gravissima situazione segnalata anche dagli argani della procedura fallimentare circa la presenza di 235 cavalli e la produzione di rifiuto speciale proveniente dal letame che poi ha determinato anche l’intervento dell’ASL e della Magistratura competenti;

10. – Per lo Stadio San Paolo l’assessore non ha formulato, nonostante la concessione in scadenza, alcuna proposta per il prosieguo del rapporto con il Calcio Napoli esponendo il Comune al rischio di prosecuzione con convenzione scaduta;

11.- Nello stadio Collana si è segnalato, senza che fosse adottato qualsivoglia provvedimento, l’uso di un impianto di uso delle docce con acqua calda con tessera a pagamento per il quale il comune, da quanto risulta, non percepisce nulla anche per la mancanza di qualsivoglia atto negoziale o procedura amministrativa autorizzatoria;

12. – Sempre nello stadio Collana si è segnalata la realizzazione di un campetto di calcetto mediante la demolizione definitiva del solaio della palestra di basket per la quale si sono richiesti i provvedimenti autorizzatori e/o amministrativi senza avere alcuna documentazione né comunicazione al riguardo;

13. – Del tutto carente si è palesata l’azione dell’assessora sul versante delle pari opportunità. Difatti, nonostante quanto deliberato da questo Consiglio Comunale non vi è stata alcuna implementazione dei servizi per le donne, neppure per quelle vittime di violenza;

– Svariati milioni di euro trasferiti al Comune dalla Regione Campania sono stati utilizzati in attività progettuali che non si sono tradotte in azioni concrete di sostegno alle donne della città. A tutt’oggi, sebbene, siano stati appaltati servizi per alcuni milioni di euro le attività previste sulla carta non sono neppure iniziate a fronte di un termine perentorio di chiusura delle stesse entro il 31.12.2013.

 Considerato che:

 I. – I fatti segnalati sono talmente gravi che non consentono l’ulteriore prosecuzione del mandato assessorile;

II. – L’azione amministrativa posta in essere dall’Assessora in parola appare del tutto inconsistente e di pregiudizio alla città;

III. – I fatti assorti alla ribalta della cronaca cittadina di questa estate, relativi a presunte irregolarità e sviamento dell’azione amministrativa, imputati alla Assessora Tommasielli, per contravvenzioni elevate a suoi stretti congiunti, impongono forti ragioni di opportunità affinché la stessa non permanga nell’ufficio che occupa;

IV. – I medesimi fatti sono stati valutati dai vertici dell’IDV, cittadino, partito di riferimento della medesima Assessora Tommasielli e sono stati ritenuti dagli stessi talmente gravi da non consentire una ulteriore prosecuzione del mandato. Pari valutazione è stata espressa anche dalla Federazione della Sinistra laboratorio per l’alternativa e dal gruppo di Ricostruzine Democratia.

 Tanto premesso i sottoscritti consiglieri a mente dell’art. 54 del Regolamento Consiliare propongono la presente mozione di sfiducia verso la Dott.ssa Tommasielli Giuseppina e sollecitano il Sindaco affinché provveda ad horas alla revoca dell’incarico assessorile.

 I Consiglieri Comunali

Carlo Iannello (RD), Gennaro Esposito (RD),  Vittorio Vasquez (FED), Pietro Rinaldi (FED), Elena Coccia (FED), Antonio Borriello (PD), Elio Izzi (FED), Simona Molisso (RD)  

ha aderito alla mozione anche il Consigliere di IDV Vincenzo Gallotto

4 commenti su “Mozione di Sfiducia alla assessora Tommasielli

  1. Finizio Antonio
    10 settembre 2013

    Mi sembra ora. Lo sport langue, iniziative serie non se ne vedono se non per qualche “conosciuto” Alla faccia della trasparenza

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  2. Raffaele Di Francia
    10 settembre 2013

    Inoltre la Tommasielli, con delega alla sanità, non è stata in grado a tutt’oggi di dare attuazione alla Delibera di istituzione dell’Osservatorio comunale per la salute mentale approvata il 17 gennaio 2012.

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  3. vincenzo1945
    10 settembre 2013

    Era ora. Finalmente dei Consiglieri che amano la loro città ed i Napoletani e che svolgono il loro mandato comportandosi in modo onesto e virtuoso. mi auguro che l’intero Consiglio comunale approvi la mozione. In caso contrario, pazienza. Certo sarà che Vi siete comportati in modo degno e rispettoso di chi Vi ha votato e che ne terrà in debito conto al momento di future elezioni.

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  4. Salvatore Spavone
    10 settembre 2013

    Spero e auspico che ci sia la stessa attenzione e consapevolezza sulla sanatoria degli occupanti abusivi di case di proprietà pubblica che vi apprestate a votare in consiglio comunale, che se dovesse passare una sanatoria simile, peggio di così ci sarebbe solo la regola della giungla dove il più audace, ribelle e prepotente dei lazzari , l’avrebbe vinta sempre e comunque, alla faccia del rispetto delle leggi e delle regole condivise.. Con cordilalità, Salvatore Spavone.
    LA CASA RESTA UN BISOGNO A SODDISFAZIONE OBBLIGATA PER TUTTI I SOGGETTI CHE ESPRIMONO IL DISAGIO ABITATIVO; NON SOLO PER I LAZZARI CHE OCCUPANO.

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Questa voce è stata pubblicata il 10 settembre 2013 da in Napoli con tag , , , , .
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