Gennaro Esposito

Alza la Testa

Dopo i sigilli ritornano le domande sull’Ippodromo di Agnano

ippodromoLeggo oggi (01.09.2013) sul corriere del mezzogiorno del sequestro operato dalla polizia municipale dell’ippodromo nel corso del quale ci sono stati fantini che scappavano da tutte le parti all’arrivo dei caschi bianchi. Non mi piace il “te l’avevo detto” ma sul punto ho già scritto ed interloquito con l’assessora tommasielli “perdonata” dal sindaco (vedi Ippodromo di Agnano chi paga? clikka). Questo è un ulteriore fatto che secondo noi di Ricostruzione Democratica contribuisce a chiarire i veri motivi per i quali chiedemmo le dimissioni della assessora e per i quali provvederemo, a questo punto, a formulare una apposita mozione di sfiducia in Consiglio Comunale. A questo punto spero che il sindaco non eserciti ulteriormente il suo potere di “perdono” atteso che anche questo ulteriore fatto di malagestione è imputabile alla assessora tommasielli, che io stesso nella mia qualità di presidente della commissione sport ed impiantistica sportiva convocai insieme alla curatela del fallimento Ippodromo di Agnano S.p.a, agli assessori Panini (per le attività produttive) e Fucito (per il patrimonio), per capire come meglio collocare la struttura dell’ippodromo e come risolvere il problema di 235 cavalli a pensione (completa a carico del comune) nell’ippodromo stesso dei quali nulla si sapeva. Ebbene, anche in questo caso l’assessora tommasielli ebbe a dichiarare che il problema dei 235 cavalli “non paganti” dell’ippodromo erano un “non problema” visto che aveva una non meglio specificata dichiarazione di responsabilità sottoscritta da non meglio specificate associazioni equine (dichiarazione di responsabilità clikka). L’assessora tommasielli ancora una volta dovrebbe spiegare di chi sono e soprattutto, cosa ci facevano 235 cavalli nell’ippodromo chiuso, oggi che la polizia municipale ha, da quello che apprendo dal giornale, accertato che nella struttura si allenavano cavalli, a questo punto, per corse che non sono in programma e che se me ne vado per una idea potrebbero avere a che fare con il mondo delle corse clandestine. E’ chiaro che tale gravissima circostanza deve essere chiarita dalla magistratura, ma stante le mie precise domande alla assessora tommasielli in sede di commissione e stante le dichiarazioni registrate dalla curatela stessa, sempre in sede di commissione, è evidente che non è possibile  consentire una ulteriore prosecuzione del suo mandato amministrativo affinché non si getti sull’amministrazione cittadina nessun ombra! Spero che il sindaco sia informato di ciò che è accaduto in un importante settore quale è quello dello sport e dell’impiantistica sportiva e comprenda fino in fondo che un’assessora non può né “brigare” affinché non si tenga una commissione di controllo (come fece per proprio per la commissione sull’ippodromo) né tantomeno evitare di dare risposte in un settore, quale quello delle corse di cavalli, nel quale l’inquinamento da parte della criminalità è sempre un allarme sociale. Spieghi l’assessora, per fugare ogni dubbio, di chi sono, a chi servivano e cosa ci facevano 235 cavalli in una struttura chiusa! Spieghi, inoltre, perché il Comune si dovrebbe accollare la rimozione di letame prodotto da cavalli che sono in proprietà di altri!

vedi anche:

ippodromo di agnano pagheranno i cavalli (clikka)

ippodromo di agnano chi paga? (clikka)

ippodromo di agnano chi sussurra ai 235 cavalli (clikka)

il comune che sussurrava ai cavalli (clikka)

Dal Corriere del mezzogiorno di oggi 01.09.2013

Sigilli all’ippodromo, è «guerra» tra fantini e polizia municipale

Trotto sulle piste chiuse, blitz dei vigili

NAPOLI — Lo stato di abbandono e incuria dell’ippodromo di Agnano è evidente. L’Asl è intervenuta nei giorni scorsi vietando la pista ai fantini ma ieri mattina questi hanno divelto le barriere e allenato i puledri. Quindi è arrivata la Municipale che ha sequestrato le piste.

Il Comune ha appena affidato la gestione provvisoria dell’impianto ad un gruppo di imprenditori napoletani e non, esperti del settore, che vuol puntare innanzitutto al Lotteria di ottobre e ha annunciato importanti risistemazioni, tenendo in serbo nuovi progetti semmai dovessero ottenere, tra un anno, la gestione definitiva. Intanto è guerra fra fantini, Asl e Municipale. Sequestrate, dai vigili, sia la pista interna che quella esterna; i fantini all’arrivo degli agenti sono scappati via. Il divieto sarebbe stato adottato per garantire l’incolumità dei fantini e dei cavalli stessi. Nelle foto di Pierpaolo Petino — il video su http://www.corrieredelmezzogiorno.it — ecco come versa la struttura che il 28 settembre dovrebbe riprendere ad operare a pieno ritmo con le gare e l’affidamento alla nuova società. Ieri mattina due camion dell’Asia hanno portato via quintali di “immondizie”, le immagini si riferiscono invece a quanto è restato nell’ippodromo dopo l’intervento: mucchi di letame a marcire su cui banchettano i piccioni, ingombranti di ogni genere, persino una betoniera arrugginita.

C’è chi non smette di sperare che le cose cambino. «Una squadra di pazzi che ama l’ippica e l’ippodromo d’Agnano», così Pierluigi D’Angelo definisce la cordata di imprenditori napoletani, la Ippodromi Partenopei s.r.l., da lui presieduta, che ha ottenuto l’affidamento della gestione provvisoria, un anno, dell’ippodromo. Senza corse ed e in crisi dall’anno scorso, l’impianto ha dovuto alla fine anche rinunciare, per la prima volta dal 1951, al Gran Lotteria di maggio, 170 i dipendenti finiti in mezzo alla strada. Oltre a D’Angelo, driver professionista, proprietario dell’ippodromo di Cosma e Damiano e dell’allevamento Garigliano, la società comprende Aldo Migliaccio, ex campione mondiale di vela, esperto di sistemi di controllo delle scommesse; Antonio Somma, proprietario di trottatori, è broker assicurativo internazionale; Massimo Torchia, concessionario di auto e di imbarcazioni di lusso, amante del galoppo; Michele Giugliano, titolare del ristorante Mimì alla Ferrovia ed Enzo Giordano, proprietario del celebre Varenne.

«Questo è un atto d’amore per la nostra martoriata città – spiega D’Angelo – per l’ippica e nei riguardi dei tantissimi lavoratori che hanno perso il lavoro, per far sì che l’ippodromo riapra e ritorni funzionante. Per un anno la spesa non sarà esigua, oltre al fitto di 21mila euro annuo che paghiamo al Comune faremo rientrare 60 dipendenti part time, spenderemo almeno 1 milione e mezzo di euro».

Un commento su “Dopo i sigilli ritornano le domande sull’Ippodromo di Agnano

  1. Augusto Crespi
    1 settembre 2013

    i cavalli la perdoneranno…….

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