Gennaro Esposito

Alza la Testa

Il Blitz di Fine Anno: I Bandi degli Impianti Sportivi Napoletani

palavesuvioCondivido con Voi lo schema del bando di gara per l’affidamento degli impianti sportivi (clikka) emesso dal Dirigente del Comune di Napoli il 29.12.2016. In sostanza il Comune di Napoli si appresta ad assegnare i più importanti impianti sportivi cittadini senza passare dal Consiglio Comunale. La modalità scelta dal Comune, infatti, è tutt’altro che partecipazione e democrazia con l’aggravante di aver espropriato il Consiglio Comunale e le Commissioni da qualsivoglia ruolo nella importante vicenda. La tecnica è stata quella che qualche volta sono riuscito a bloccare in Consiglio Comunale quando ero Consigliere. In sostanza questa scelta la si è inserita della cd. Relazione Previsionale e Programmatica (RPP) composta di migliaia di pagine consegnata nell’imminenza della citazione e che non legge mai nessuno, anche perché sarebbe impossibile e che accompagna il bilancio previsionale triennale 2015/2017, proposta in blocco e sottoposta ad una approvazione senza dare la possibilità ai consiglieri di poter modificare alcunché.  In sostanza un vero e proprio blitz dell’amministrazione che spero il cd. Controllo Popolare “di fiducia” dell’amministrazione controlli!

La scelta  che, invece, ho sempre sostenuto, in un’ottica di democrazia e partecipazione e stata quella di scrivere, insieme alle realtà sportive un regolamento per l’uso e la gestione degli impianti sportivi (clikka) che proposi per l’approvazione ma che, purtroppo, non venne neppure calendarizzato dalla passata consiliatura (in politica vige il principio che se hai fatto una cosa tu, anche se è buona, noi la bocciamo perché non l’abbiamo fatta noi!)

Ad ogni buon conto le domande ad una prima lettura sono queste: 1) tutti gli impianti dal punto di vista economico sono trattati allo stesso modo senza alcuna distinzione. Ad esempio la piscina Galante a Scampia ho la stessa valutazione economica della piscina Poerio, a Chiaia (€. 19.500,00) e non si capisce il perché, questione, peraltro, già segnalata a suo tempo più volte all’amministrazione (clikka)! 2) che fine faranno le 30 domande corredate di progetto di gestione presentate al Comune ai sensi della legge 147.2013, ed in virtù di espressa delibera costati decine di migliaia di euro alle associazioni? 3) per il Palavesuvio di Ponticelli si è scelto di accorpare tutte le aree esterne comuni al palazzetto INDOR per il quale è stata presentata una proposta per farci sport (secondo me poco) e molti concerti. Una volta, infatti, ho partecipato ad una riunione sul tema e si disse chiaramente che quando si sarebbero tenuti i concerti tutte le attività sportive dovevano sospendersi così come accade per lo stadio san paolo; 4) perché non si è scelto di condividere il percorso con associazioni, CONI e Federazioni? 5) come si concilia l’affidamento con l’intervento pubblico per quegli impianti che saranno scelti per le Universiadi?; 6) la durata di 7 anni del contratto sarà sufficiente ad ammortizzare gli investimenti per la sistemazione degli impianti? 7) è pienamente rispetta la vigente legge regionale sullo sport neppure citata?

Ovviamente queste sono le prime impressioni, mi aspetto che il mondo dello sport dica qualcosa … per lo meno per orgoglio.

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Questa voce è stata pubblicata il gennaio 5, 2017 da in Napoli con tag , , , , , .
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