Gennaro Esposito

Alza la Testa

Porto Fiorito: un altro caso Bagnoli nell’indifferenza dei giornali

Porto Fiorito corradiniOggi come avevo già previsto ieri (clikka) i giornali (nonostante li avessimo chiamati tutti), non hanno proprio considerato che noi di Ricostruzione Democratica su Bagnoli Futura avevamo previsto tutto, proponendo il 16.10.2012 la liquidazione della società che oggi avrebbe salvato 150 milioni di beni dei cittadini napoletani e dato il tempo di risolvere il problema dei 53 lavoratori, dando anche la possibilità di  una riprogrammazione per l’area. Oggi, infatti, abbiamo avuto solo un trafiletto su Il Mattino.

Ebbene, sui giornali, tal volta mi è difficile non dare ragione a grillo. Oggi tutti, compresi i veri responsabili del disastro Bagnoli hanno parlato e sono stati intervistati riabilitandosi, agli occhi dei cittadini meno informati.

I giornali hanno fatto parlare coloro che hanno ingrassato i loro consensi elettorali spendendo i soldi dei contribuenti male, anzi malissimo, e lasciando una eredità pesantissima ai napoletani!

La stampa cittadina avrebbe sicuramente potuto darci lo spazio che meritavamo almeno per far capire che c’è anche una politica buona che cerca di fare l’interesse pubblico. Per fortuna ci sono i Blog ed i social network.

Il sospetto è che ci siano degli ordini di scuderia: adesso che ha vinto renzi tutti allineati e coperti, dobbiamo riabilitare tutto il pd. Solo che così facendo non si farà mai il bene del pd stesso perché le tante persone perbene che ci sono e che si impegnano si troveranno sempre la strada sbarrata dai potenti che di fatto comandano anche i giornali.

Mi sarebbe, infatti, piaciuto che almeno qualche giornalista avesse chiesto come mai Bagnoli Futura aveva maturato tutta questa debitoria e come mai i controlli sulle bonifiche venivano, diciamo, addomesticati, almeno secondo le ipotesi della magistratura inquirente, nonché come mai Bagnoli Futura avesse acquistato suoli dalla FINTECNA pagandoli come oro nonostante ci volessero somme di gran lunga superiore al loro valore per bonificarli.

Niente di tutto questo! Non una domanda diciamo pepata in grado di far capire ai cittadini dove sta il marcio! Tutti a sparare a zero sull’amministrazione con lo scopo di far passare nel dimenticatoio le loro colpe ben più gravi!

Visto il risultato, adesso nell’esercizio della nostra inascoltata “arte divinatoria” vi svelo, per la seconda volta, che un’altra Bagnoli Futura c’è anche alle porte di San Giovanni e si chiama Porto fiorito (clikka).

Proprio per lasciare traccia, che spero non servirà solo ai posteri, ho scritto l’interrogazione che vi incollo di seguito e che è stata firmata oltre che da noi di Ricostruzione Democratica, anche da Antonio Borriello del pd e da Marco Russo (gruppo misto) entrambi della zona orientale.

Nella speranza che ci sia una stampa libera in grado di leggere con indipendenza, serietà, attenzione e scrupolo la politica cittadina facendo in modo di contribuire all’alto compito di formare correttamente l’opinione pubblica!

Ecco il testo dell’Interrogazione:

Napoli, 30 maggio 2014

prot n. 59/rd/2014

 

                                                                             Al Sig. Assessore all’Ambiente

                                                                              Dr. Tommaso Sodano

                                                                             Al Sig. Assessore Infrastrutture, Lavori Pubblici e Mobilità

                                                                             Ing. Mario Calabrese

                                                                             Al Sig. Assessore Politiche Urbane, Urbanistica e Beni Comuni

                                                                             Arch. Carmine Piscopo

                                                                            Al Dipartimento Consiglio Comunale

                                                          e p.c.       Al Sig. Sindaco

                                                                           On. Luigi de Magistris

Oggetto: INTERROGAZIONE CONSILIARE urgente con risposta in aula

 Premesso

 che, come può evincersi dalle pagine dedicate sul sito web istituzionale, con delibera di G.C. 11 giugno 1999 n. 1947 e successivo atto notarile n. rep. 101156 del 10 novembre 1999, l’Amministrazione Comunale ha acquisito il complesso immobiliare denominato “ex stabilimento metallurgico Corradini” sito in località Vigliena – San Giovanni a Teduccio;

 che, con delibera di G.C. 26 agosto 1999 n. 2832, l’Amministrazione Comunale ha approvato, ai sensi del Dm 8 ottobre 1998, il programma di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio della città di Napoli;

 che, nel dettaglio, il programma in parola prevedeva la riqualificazione della fascia litoranea del quartiere di San Giovanni a Teduccio con la realizzazione di un sistema di interventi integrati a livello urbano e territoriale, tra cui, così come previsto dalla variante generale al PRG, un insediamento universitario ed un porto turistico con relative infrastrutture e attrezzature negli ex complessi industriali Cirio e Corradini;

 che, con delibera di Consiglio Comunale 24 novembre 1999 n. 434, si è provveduto, da un lato, all’individuazione, ai sensi dell’art. 37 bis della legge 109/94 e successive modifiche ed integrazioni, “degli interventi pubblici e di pubblica utilità da realizzarsi con il concorso totale o parziale di capitale privato”, dall’altro, all’attivazione delle procedure pertinenti l’inoltro delle proposte progettuali da parte di soggetti privati in possesso dei requisiti di legge;

che nella precitata deliberazione, tra gli interventi ritenuti prioritari ai fini della riqualificazione urbana era stato altresì individuato il “completamento della riqualificazione dell’area ex Corradini non utilizzata dall’Università Federico II° e dell’area prospiciente, di mare e di costa, per la realizzazione di un porto turistico con relative infrastrutture, nonché la realizzazione di strutture ricettive e impianti sportivi”;

che, in data 28 luglio 2000, la società Porto Fiorito s.c.a.r.l. ha presentato una proposta progettuale afferente la realizzazione di un porto turistico e relative infrastrutture a terra in corrispondenza dell’ex opificio Corradini in località Vigliena – San Giovanni a Teduccio;

che, in data 14 dicembre 2000, l’Amministrazione Comunale ha accertato in via preliminare all’esame della proposta presentata, il possesso dei requisiti di legge del proponente;

che, in data 23 dicembre 2000, Regione Campania, Comune di Napoli, Autorità portuale di Napoli, Capitaneria di Porto di Napoli, Ministero dei trasporti, Ministero dei Lavori pubblici, Università degli Studi Federico II di Napoli, ai sensi dell’art. 34 del TUEL 267/2000, hanno sottoscritto specifico accordo di programma per la riqualificazione dell’area degli ex complessi industriali Cirio e Corradini e per la realizzazione di nuove sedi universitarie, di attrezzature pubbliche, di un approdo turistico e dell’adeguamento dell’area portuale;

che nell’accordo in parola venivano altresì definiti gli elementi normativi e le indicazioni per la progettazione degli interventi, stabilendo, tra l’altro, che gli interventi previsti dovessero attuarsi mediante progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, ai sensi della Legge n. 109/1994, nel rispetto della disciplina urbanistica e delle norme di attuazione della variante generale al Prg adottata;

che, con delibera 16 gennaio 2001 n.14, il Consiglio Comunale ha preso atto del predetto accordo di programma;

che, con Decreto del Presidente della Giunta Regionale 1 marzo 2001 n. 325, pubblicato sul BURC n. 14 del 12 marzo 2001, la Regione Campania ha approvato l’accordo in parola e gli interventi previsti dalla proposta di project financing;

che, in data 16 luglio 2001, il Servizio Pianificazione Urbanistica – in relazione alla nuova disciplina urbanistica, al parere espresso dall’Unità Tecnica “Finanza di Progetto” istituita con delibera di G.R. n. 1460/2001, nonché all’istruttoria dei competenti uffici del Comune di Napoli, ha richiesto l’integrazione o parziale modifica degli elaborati progettuali presentati dalla società Porto Fiorito s.c.a.r.l.;

che, in data 2 luglio 2002, la società Porto Fiorito s.c.a.r.l. ha consegnato la documentazione integrativa alla proposta originaria;

che, in data 16 aprile e 6 maggio 2003, la società Porto Fiorito s.c.a.r.l. ha consegnato ulteriori documenti a modifica ed integrazione di quelli presentati;

che, in data 8 maggio 2003, Comune di Napoli ed Autorità Portuale hanno stipulato specifico accordo di programma in relazione al coordinamento delle modalità di affidamento in concessione delle aree e degli immobili di proprietà sia comunale, sia del demanio marittimo, a favore del soggetto aggiudicatario, e alla definizione del procedimento congiunto di aggiudicazione delle concessioni, così come disciplinate dall’art. 19 della Legge n. 109/1994, dalla Legge n. 84/1994 e dal codice della navigazione;

che, con delibera di G.C. 13 maggio 2003 n. 1525, è stata approvata, ai sensi dell’art. 37 ter della legge 109/94, la dichiarazione di pubblico interesse per la proposta presentata dalla società Porto Fiorito s.c.a.r.l. in ordine alla progettazione, costruzione e gestione di un porto turistico con relative infrastrutture e attrezzature in località Vigliena – San Giovanni a Teduccio;

che, con delibera di G.C. 30 luglio 2003 n. 2903, è stata approvata la modifica della precitata deliberazione di G.C. 13 maggio 2003 n. 1525 per la parte in cui, nel dettare prescrizioni alla proposta della società Porto Fiorito s.c.a.r.l., si pongono implicitamente a carico del concessionario gli oneri relativi alla bonifica dei terreni;

che, nel mese di settembre 2003, è stato approvato il disciplinare di gara e la pubblicazione del bando relativo all’affidamento, mediante gara col sistema della licitazione privata ed eventuale procedura negoziata, della concessione per la progettazione definitiva e esecutiva, la costruzione e gestione funzionale ed economica del porto turistico con relative infrastrutture e attrezzature, sulla base del progetto preliminare presentato dal promotore, società Porto Fiorito s.c.a.r.l.;

che, in data 11 marzo 2004, la commissione giudicatrice dichiarava il promotore, società Porto Fiorito s.c.a.r.l., aggiudicatario provvisorio della procedura alle condizioni di cui alla proposta presentata dallo stesso ed emendata con delibere di G.C. 13 maggio 2003 n. 1525 e 30 luglio 2003 n. 2903;

che, in data 28 maggio 2004, si è provveduto – d’intesa con il Presidente dell’Autorità Portuale di Napoli – all’aggiudicazione definitiva alla società Porto Fiorito s.c.a.r.l. della concessione per la progettazione definitiva e esecutiva, la costruzione e gestione funzionale ed economica di un porto turistico con relative infrastrutture e attrezzature in località Vigliena – San Giovanni a Teduccio;

che, con delibera 25 luglio 2005 n. 66, il Consiglio Comunale ha ratificato l’Accordo di programma sottoscritto in data 12.7.2005 tra il Comune di Napoli, la Provincia di Napoli, l’Autorità Portuale di Napoli e Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania per la variazione alla disciplina urbanistica, di cui all’art. 144 delle NTA della Variante al PRG del Comune di Napoli approvata con DPGRC n° 323/2004;

che, in data 27 settembre 2005, è stata stipulata specifica convenzione con la società Porto Fiorito s.c.a.r.l., i cui aspetti salienti sono di seguito riportati:

  1. affidamento in concessione della progettazione definitiva ed esecutiva, della costruzione e gestione funzionale ed economica di un porto turistico con relative infrastrutture da realizzarsi in località Vigliena a San Giovanni a Teduccio;
  1. intervento di recupero di parte del dismesso opificio “Corradini”, in parte di proprietà comunale e in parte di proprietà del demanio marittimo;
  1. intervento, comprensivo delle relative opere di urbanizzazione, su aree di costa demaniale e su porzione di mare territoriale ottenuti in concessione demaniale dall’Autorità Portuale, ovvero: bacino acqueo protetto da moli e corredato da banchine di attracco per complessivi 850 posti barca; box per auto e deposito attrezzature; torre di controllo del traffico; pompa carburante; servizi idrici, elettrici, telefonici, antincendio; area cantieristica per il rimessaggio al coperto e allo scoperto per imbarcazioni; club house; aree verdi e di stoccaggio; area attrezzata e immobile per la sosta degli autoveicoli dei titolari dei posti barca o esercenti attività di servizio e commerciale dell’area portuale; attrezzature sportive e commerciali, artigianali, di servizio e ricettive complete di parcheggi pertinenziali e di aree verdi;
  1. opere infrastrutturali esterne alle aree interessate alla concessione, ovvero strada di collegamento tra via Ponte dei Granili ed area in concessione, piazza antistante l’università, molo per l’attracco aliscafi, passeggiata a mare, sistemazione della foce dell’alveo Pollena, che, dopo il collaudo, dovranno essere consegnate al Comune,

Atteso

che l’importo complessivo delle opere era di € 77.627.660,00 ed il tempo massimo di esecuzione dei lavori previsto per la realizzazione dell’intero intervento era di 54 mesi;

che per le aree e immobili di proprietà comunale la durata della concessione era stata stabilita in 99 anni con costituzione a favore della società Porto Fiorito s.c.a.r.l. del diritto di superficie sulle aree e sugli immobili per la stessa durata della concessione senza pagamento di alcun canone o corrispettivo ulteriore rispetto alla esecuzione delle opere;

che per le aree demaniali marittime ricadenti sulla linea di costa e afferenti gli specchi acquei la durata della concessione era stata stabilita in 40 anni, mentre per le rimanenti aree demaniali la durata sarebbe stata di 99 anni;

 Preso atto

 che, con deliberazione di G.C. 3 Agosto 2006 n° 3739, è stato approvato il progetto definitivo del nuovo porto turistico di Vigliena a San Giovanni a Teduccio, definendo la consegna delle aree di proprietà del demanio e delle aree e degli immobili di proprietà del Comune di Napoli;

 Ritenuto

che, per quanto risulta, pressoché nulla di quanto era stato programmato, deliberato e stipulato, sia stato realizzato;

che, a distanza di anni, sia evidente e stridente l’analogia con Bagnoli e l’area occidentale della città;

che, al tempo stesso, nell’ambito delle operazioni preliminari al cosiddetto investimento, si è persa l’esistente struttura di mq. 30,00 di area a terra e specchio acqueo dei Cantieri Navali Partenope s.r.l., che a pieno regime impiegava 30 posti di lavoro oltre l’indotto per effetto della revoca della concessione demaniale giustificata paradossalmente per pubblica utilità;

che, a fronte del nulla, sembrerebbe che, paradossalmente, i rappresentanti della società Porto Fiorito s.c.a.r.l. abbiano richiesto un allungamento della concessione;

che sia quantomeno improprio quanto ancora oggi viene riportato nelle pagine dedicate a Porto Fiorito sul sito web istituzionale, ovvero che il contributo del Comune a fronte del complesso intervento sarebbe stato esclusivamente quello della concessione degli immobili dell’ex opificio Corradini;

che, al riguardo, si sarebbe dovuto perlomeno precisare che l’acquisizione da parte del Comune dell’area in parola, concessa successivamente per 99 anni alla precitata Porto Fiorito s.c.a.r.l. a fronte della bonifica e della riqualificazione dell’area e di quanto su riportato (progettazione definitiva ed esecutiva, costruzione e gestione funzionale ed economica di un porto turistico con relative infrastrutture, ecc.), aveva comportato per il Comune una spesa di 10 miliardi di vecchie lire;

che l’Amministrazione Comunale debba con ogni urgenza chiedere conto alla precitata Porto Fiorito s.c.a.r.l. di quello che ad oggi appare a tutti come un fallimento;

che in questi anni, in diverse occasioni, anche in questa Consiliatura, si è accennato al porto turistico di Vigliena come prolungamento naturale del porto di Napoli e straordinaria opportunità di infrastrutture e servizi in grado di rispondere alle esigenze di mercato e di riqualificazione dell’area orientale;

Tanto premesso,i sottoscritti Consigliere Comunali, Gennaro Esposito, Simona Molisso, Carlo Iannello, appartenenti al Gruppo Consiliare “Ricostruzione Democratica”, ed Antonio Borriello, appartenenti al Gruppo Consiliare “Partito Democratico”,

INTERROGA

Il SIG. ASSESSORE ALL’AMBIENTE, IL SIG. ASSESSORE ALLE INFRASTRUTTURE, LAVORI PUBBLICI E MOBLITÀ, IL SIG. ASSESSORE ALLE POLITICHE URBANE, URBANISTICA E BENI COMUNI

1.- per conoscere quale sia lo stato di fatto attuale delle predette aree concesse alla Porto Fiorito s.c.a.r.l., che avrebbero dovuto essere in breve tempo (massimo di 54 mesi)oggetto di riqualificazione urbana, sociale ed occupazionale per la città di Napoli e per i suoi cittadini;

2.- per conoscere quali degli interventi previsti in concessione per l’area dell’ex opificio Corradini in località Vigliena – San Giovanni a Teduccio – bonifica dell’area, progettazione, costruzione e gestione di un porto turistico con relative infrastrutture (recupero del dismesso opificio “Corradini”, bacino acqueo protetto da moli e corredato da banchine di attracco per 850 posti barca; box auto e deposito attrezzature; torre di controllo; pompa carburante; servizi idrici, elettrici, telefonici, antincendio; area cantieristica per il rimessaggio delle imbarcazioni; club house; aree verdi e di stoccaggio; attrezzature sportive e commerciali; parcheggi pertinenziali ed aree verdi; molo per l’attracco aliscafi, passeggiata a mare, ecc.) – la società Porto Fiorito s.c.a.r.l. abbia realizzato in questi anni;

3.- quali provvedimenti l’Amministrazione Comunale intende adottare per lo stato in cui versa l’area oggetto della concessione e se sono riscontrabili inadempimenti agli obblighi assunti da parte degli interlocutori sia pubblici che privati, anche a tutela dei lavoratori, tali da compromettere la realizzabilità dell’intervento di riqualificazione dell’area.

F.to Gennaro Esposito

F.to Antonio Borriello

F.to Simona Molisso                                                       

F.to Carlo Iannello                                                                             

F.to Marco Russo

3 commenti su “Porto Fiorito: un altro caso Bagnoli nell’indifferenza dei giornali

  1. Beatrice
    31 maggio 2014

    Grazie

    Mi piace

  2. Alberto Calabrese
    31 maggio 2014

    Benissimo

    Mi piace

  3. Alberto Calabrese
    31 maggio 2014

    Ricordo le mie riflessioni già inviate
    Città Costiera Orientale e Porto di Vigliena

    Napoli, mercoledì 14 settembre 2011.

    La nuova Giunta Comunale ha ricevuto il mandato dei cittadini democratici per la valorizzazione e la pubblica fruizione dei beni comuni di natura e cultura.
    Un importantissimo tassello di questo

    MOSAICO di CITTA’ DEMOCRATICA

    è rappresentato dai progetti per la COSTA ORIENTALE
    (che auspico divenga Municipalità con consiglieri delle diverse fasce sociali e generazionali dei residenti, e non di rappresentanti dei partiti).

    Sulla costa di San Giovanni a Teduccio ci sono le rovine dell’epico forte di Vigliena (dove furono trucidati i repubblicani del 1799 in una eroica e vana resistenza contro le truppe sanfediste) che attende un restauro dalle molteplici valenze.

    Non conosco il progetto affidato alla associazione dei costruttori.
    La cronaca di questi giorni parla di un porto turistico denominato “fiorito” con attracco per alcune centinaia di imbarcazioni.
    Ma voglio credere che questo luogo sia connotato da attrezzature e servizi per la cittadinanza a cura delle autorità comunali.

    Vorrei aggiungere:
    Il nome di “Porto Fiorito” mi sembra inopportuno.
    Credo che PORTO di VIGLIENA sia il toponimo appropriato per la memoria storica del luogo. Mi auguro che la Sovrintendenza intervenga nel merito.

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