Gennaro Esposito

Alza la Testa

Il Sindaco sopeso e la difesa delle istituzioni

demagistisSono profondamente convinto che gli uomini delle istituzioni debbano, prima di tutto, difendere le istituzioni democratiche costate il sangue dei nostri padri costituenti. Sono altresì convinto che una politica seria, concreta e trasparente debba avere ad oggetto il bene e l’interesse pubblico  ed essere volta prima di tutto all’Amministrazione.

La politica dell’audience, fondata sulla pura strategia mediatica ed alla ricerca affannosa del consenso ci ha portato nel guado dove siamo, poiché è talmente concentrata a partecipare alla canea mediatica, lontana anni luce dai problemi dei cittadini, che dimentica tutto il resto. In virtù di questo principio, infatti, non ho avuto alcun dubbio ad agire sulla vicenda del Calcio Napoli, nonostante tutti, politici e non, mi dicessero che mi sarei trovato i Napoletani contro.

Il caso Napoli, col Sindaco Sospeso, è un concentrato di malapolitica, scontro istituzionale, sociale e circo mediatico che, credo, debba far riflettere tutti coloro che sono impegnati in politica, nel momento in cui la questione non è più la vicenda processuale di De Magistris, ma la stessa considerazione dell’istituzione Comunale, con un Sindaco Sospeso che chiama le forze sociali a raccolta contro la “magistratura deviata” e “poteri forti”, passando per martire. Una volta chieste le dimissioni (ed RD è stata la prima a chiederle) e ricevuta la risposta del “non mi dimetto”, ripetuto più volte nei talk show, credo che la politica, quella con la P maiuscola dovrebbe portare la discussione nelle sedi istituzionali con compostezza, serietà e sopratutto senza gridare, proprio per non alimentare lo scontro sociale ed istituzionale che non fa bene a nessuno. Peraltro, anche il percorso delle dimissioni di 25 consiglieri è pressoché impraticabile tanto che nella giunta iervolino, pare, costò un procedimento disciplinare al Notaio che si prestò alla causa.

In questa vicenda, quindi, credo che occorra contare fino a 10 prima di parlare ed evitare di insistere a chiedere, dieci, cento, mille volte le dimissioni, per non portare a livelli alti il termometro dello scontro sociale sulle istituzioni e screditare, non la politica (che già lo è), ma l’istituzione stessa, col risultato di contribuire ad allontanare ancora di più i cittadini dai palazzi del potere.

Chi è impegnato in politica, quindi, non dovrebbe tanto alimentare il circo mediatico ma fare in modo che i cittadini scelgano i loro rappresentanti non perché sono contro questo o quello, ma perché hanno potuto verificare innanzitutto le loro capacità amministrative e se non facciamo tutti uno sforzo, ci ritroveremo sempre a capo delle istituzioni degli ottimi show man, ma degli scarsi amministratori. Insomma dei professionisti della strategia politica fine a se stessa impegnati sullo scontro sociale alla sola ricerca di consenso e non alla “ricostruzione” di un filo amministrativo con una idea di città!

l’Idealista Politico (clikka)

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Questa voce è stata pubblicata il 4 ottobre 2014 da in Napoli con tag , , , .
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