Gennaro Esposito

Alza la Testa

La Sanità allo Sbando e la Riduzione della Tutela dei Cittadini

cardarelliE’ evidente che la Sanità Campana sia una vera e propria spina nel fianco dei cittadini. Si sperava nelle capacità amministrative del Presidente De Luca, sennonché, dopo Caldoro anche il Sindaco/Governatore, sembra, speriamo di no, destinato a fallire, sia per gli scandali relativi alle nomine nella sanità, sia per i gravi disagi e disservizi che i cittadini continuano a subire. Possiamo dire, una vera e propria vergogna che ha fatto, in un certo qual modo, indignare l’opinione pubblica Nazionale, visto il risalto mediatico che hanno avuto i pazienti assistiti a terra all’Ospedale di Nola. Eppure, per mia esperienza basterebbe parlare, con i medici che sono in prima linea, per cogliere spunti che farebbero risparmiare  danaro pubblico, con netto miglioramento del servizio sanitario locale e conseguente miglioramento della vita dei pazienti. Basti pensare che ogni giorno di degenza in Campania costa circa 800,00 €. e che le degenze, si protraggono per decine di giorni per la mancanza di anestesisti, di modo che basterebbe spendere poche migliaia di euro, per assumere qualche anestesista in più e, quindi, risparmiare centinaia di migliaia di euro, con la riduzione dei giorni di degenza. Possibile che questa cosa così semplice non la si vuole capire, insistendo con il blocco delle assunzioni che, in questo caso, determina un vero e proprio spreco di danaro pubblico? Così anche per la vicenda degli ospedali, inspiegabilmente, privi di Pronto Soccorso, come il Policlinico Nuovo ed il Monaldi di cui si è in passato occupata, senza esito, la cronaca cittadina. Come se non bastasse, in Parlamento avanza una proposta di legge sulla responsabilità professionale dei medici (clikka) e delle strutture sanitarie (primo firmatario On.le Francesco B. Fucci del PDL di professione medico ginecologo), che è stata pubblicizzata come a favore dei cittadini, fondandola sulla cd. medicina difensiva, ovverosia la paura dei medici di intervenire sui pazienti per evitare guai giudiziari, con la quale, a fronte dello sfacelo della sanità pubblica, anziché imporre un miglioramento qualitativo del servizio sanitario e della professione medica, dispone una inconcepibile riduzione della tutela dei pazienti, trasformando di fatto la “responsabilità medica da contrattuale in extracontrattuale”, con conseguenze pesantissime, in ordine all’onere della prova (a carico del paziente), alla prescrizione (ridotta da 10 a 5 anni) ed all’accesso alla giustizia (con una pesante condizione di procedibilità) e disponendo, inoltre, che il medico possa rispondere dei reati di omicidio e lesioni colpose solo in ipotesi di colpa grave, quindi, sostanzialmente mai. Una curiosità che ovviamente mi ha fatto molto riflettere: tra i 33 Onorevoli proponenti ci sono ben nove medici, un infermiere ed una fisioterapista, appartenenti, in varia misura, al PDL, al M5S, a Scelta Civica ed al PD. Sarà sicuramente un caso.

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Questa voce è stata pubblicata il gennaio 19, 2017 da in Napoli con tag , , , , , .
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