Gennaro Esposito

Alza la Testa

La Partecipazione al Disastro del Welfare del Comune di Napoli

maniUn amministratore che fa un taglio di 130 milioni di €. sul Welfare non ha il dovere politico, civile e morale di dirlo  prima chiaramente ai cittadini chiedendo loro come allocare le risorse residue? Già qualche giorno fa scrivevo della “falsa partecipazione al bilancio del Comune di Napoli (Clikka) pubblicando l’intera manovra previsionale che non credo sia mai stata discussa in stanze diverse da quelle di Palazzo San Giacomo (ovvero degli uffici dell’assessore al Bilancio), in barba alla tanto sbandierata Partecipazione e Controllo Popolare e dei tanti movimenti ed associazioni che sembrerebbe essersi schierati al fianco del candidato Sindaco De Magistris.

Per tirare le somme dovrei pensare che questi giovani, che ho avuto modo di conoscere ed apprezzare, competenti ed agguerriti siano stati presi in giro se proprio il primo atto di amministrazione, peraltro il più importante, non è stato discusso con loro, ovvero, con i cittadini come più volte promesso in campagna elettorale sia nel 2011 che nel 2016. Gli strumenti sarebbero potuti essere molteplici: questionari, assemblee popolari di quartiere, sondaggi telefonici, web etc etc. Un vero e proprio tradimento! Perché non si parla di questo e si consente al sindaco di parlare ancora di assemblee popolari, partecipazione e democrazia?

La sensazione è che del bilancio si sono raccontate poche e slegate operazioni spot facendola in barba anche agli stessi consiglieri comunali di maggioranza ed opposizione che non hanno saputo mettere in relazione dati, fatti ed azioni amministrative (della serie probabilmente non hanno letto neppure una carta della complessa manovra).

Ebbene, sono giorni che si legge di un vero e proprio terremoto sul Welfare cittadino con 130 milioni di tagli!. Mi chiedo cosa dicono le tante associazioni cittadine di assistenza e cura agli ultimi della società napoletana sulle scelte compiute. So bene che soldi non ce ne sono ma nessuno ho sentito indignarsi per il consistente taglio di 130 milioni di euro da un lato ed il mutuo di 25 milioni di €. per la ristrutturazione dello stadio San Paolo (un vero e proprio regalo a De Laurentiis) dall’altro.

Tante parole lo so ma i cittadini devono sapere e riflettere perché i tagli sono agghiaccianti se si considera il deteriorato tessuto sociale di tanti quartieri: – 45 milioni all’infanzia; – 18 milioni ai disabili; – 47 milioni ai soggetti a rischio; – 11 milioni ai servizi sociosanitari. Il che significa ad esempio che nel 2012 delle politiche per la famiglia hanno beneficiato 148 nuclei familiari e 194 minori per una spesa complessiva di 1 milione e 200 mila €., che nel 2015 si sono ridotti a 1 milionie e nel 2016 a 700.000,00 €. eppure non credo che i minori disagiati nel 2016 si siano ridotti! Così l’assistenza scolastica ha subito un taglio di tre milioni di euro da 15 ad 11 milioni. Infanzia ed asili nido da 53 milioni ad 8 milioni, mentre per la disabilità da 20 a 3 milioni! Dove state care associazioni e movimenti? Avrete il coraggio di guardare negli occhi Biagio ed il papà di Biagio di cui parlavo qualche mese fa in consiglio comunale (clikka)?

Ebbene, la manovra spot di distrazione di massa per il sociale è stata il Reddito di Cittadinanza di cui, qualche giorno fa, sulle pagine de Il Mattino ci faceva una panoramica Oscar Giannino (clikka).

Ovviamente ho sempre ragionato sulle carte ed anche questa volta qualche giorno fa ho avuto modo di scrivere e riportare integralmente il maxemendamento (clikka) al bilancio previsionale 2016-2018 che contiene anche questa misura. Dalla lettura del Bilancio, emerge chiaramente che questo aiuto ad uscire dalla povertà la si dovrebbe attuare attraverso la riduzione della soglia di assistenza da 15.000,00 €. l’anno a 10.0000,00 €. recuperando così 5 milioni di €. che gli operatori del settore affermano non serva a niente perché di troppo esiguo valore.

Credo ci dovremmo fare qualche domanda: 1) se questa è la giunta della partecipazione e del controllo popolare con chi è stata concordata questa misura di sostegno ed in particolare le modalità di attuazione? 2) con chi sono stati concordati i tagli al welfare?; 3) è corretta la riduzione della soglia di assistenza da 15 mila a 10 mila con la concreta probabilità (o certezza) di accrescere la fascia di disagio?

I giornali ci restituiscono una vera e propria Caporetto del Welfare Comunale con mal di Pancia nella stessa maggioranza (clikka), una dettagliata analisi dei tagli al Welfare (clikka)una intervista a Sergio D’Angelo (clikka) sostenitore del Sindaco ed ex assessore ed una riflessione sulle marginalità colpite dai tagli (clikka).

La democrazia si pratica non si dichiara … in tutto questo occorrerebbe chiedersi anche dov’è la sinistra al potere in questa amministrazione ….

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Questa voce è stata pubblicata il 10 agosto 2016 da in Napoli con tag , , , , .
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