Gennaro Esposito

Alza la Testa

La vera urgenza del Comune di Napoli: Abbassare la tariffa ad una associazione

demagistisL’amministrazione comunale è un pachiderma, una tartaruga, alle mie richieste di informazioni gli uffici, nonostate l’obbligo di risposta entro le 48 h, spesso rispondono dopo mesi. Per la calendarizzazione delle mie proposte di delibera, non ne parliamo proprio, siamo ad oltre due anni e non so se verranno mai calendarizzate, tanto che solo una sola proposta è stata discussa ed approvata.

Ebbene, non è sempre così! Solo che non so se compiacermi o rammaricarmi. Il Comune quando vuole sa essere più veloce della luce, anzi un vero e proprio Speedy Gonzales, addirittura con doti di preveggenza.

Ovviamente non metto in dubbio la buona fede del Sindaco, del Presidente del Consiglio, del Segretario Comunale, del Dirigente dei Servizi Finanziari e del Dirigente del servizio Grandi Impianti Sportivi. Il merito è tutto di due consiglieri comunali Andrea Santoro (NCD e Vigile Urbano a quarto di Napoli) e di Teresa Caiazzo (Verdi e bancaria) assolutamente capaci, che hanno saputo rappresentare all’Amministrazione, meglio di chiunque altro la necessità, l’urgenza e la improcastinabilità di una importate proposta per il Comune di Napoli senza la quale sicuramente sarebbe accaduto una sciagura, un terremoto, una inondazione, come dire un maleficio divino che si doveva proprio evitare.

Prima di passare al merito ecco le date che fanno, almeno a me, rabbrividire, meglio di qualsiasi comune Svizzero, meglio del Comune di New York:  10.12.2015 deposito Proposta di delibera dei Consiglieri Santoro (NCD) e Caiazzo (Verdi) clikka;  09.12.2015, il giorno prima, richiesta del Sindaco che, dotato di arti divinatorie e preveggenti, chiede la urgente calendarizzazione al Presidente del Consiglio della proposta non ancora depositata (clikka); 15.12.2015 Provvedimento del Presidente Pasquino di abbreviazione del termine per i pareri da 30 a 5 giorni (clikka)Parere del Servizio GG.II., privo di data, forse per la fretta (clikka)15.12.2015, lo stesso giorno della richiesta di Pasquino, Parere del Segretario Comunale che non vedeva l’ora di provvedere il giorno stesso (clikka) 15.12.2015 Parere dei Servizi Finanziari che non aspettavano altro di fare come ha fatto il Segretario Comunale (clikka)16.12.2015 Calendarizzazione della proposta al Consiglio del 21.12.2015 (clikka)!

Un vero e proprio record appena 6 giorni per fare tutto ciò che era necessario !!! Basti pensare che una mia proposta risale addirittura al 04.06.2012 e non se ne parla proprio né per i pareri né per la calendarizzazione.

Voi direte e che sarà mai accaduto? Sarà certo caduto un altro cornicione della Galleria Umberto provocando un altro morto? Starà forse per cadere un altro edificio scolastico come quello di veterinaria? Forse occorre intervenire immediatamente per impedire la caduta di un albero? Forse si devono riparare immediatamente le buche di via marina? Occorrerà con urgenza salvare la vita dei cittadini napoletani abbandonati in mezzo al mare?

NIENTE di tutto questo!! Occorre solo ed esclusivamente ridurre la tariffa di uso di una struttura sportiva ad una associazione che svolge una “importante attività” di Fitness per i cittadini di fuorigrotta con circa 300/400 iscritti e tariffe di circa 60€./mese, in due ambienti del San Paolo, alla quale ovviamente paghiamo acqua, luce e riscaldamento e dobbiamo, in tutta fretta ridurre la tariffa ritenuta troppo esosa. Fretta che anche innanzi al TAR non è stata ritenuta tale visto che, come mi è stato comunicato dell’Avvocatura Municipale il 04.11.2015 (clikka), la medesima associazione ha rinunciato alle richieste di sospensiva!

Ebbene, tutta questa fretta che ha messo insieme 1 esponente della maggioranza ed 1 dell’opposizione è stata ovviamente causata, da un mio emendamento approvato al bilancio previsionale 2015 (clikka) e prima ancora nel previsionale 2014 (clikka) con il quale ho, avuto la malsana idea, di ritoccare le tariffe di alcuni impianti sportivi, invitando l’amministrazione a fare lo stesso per tutte quelle strutture che hanno un altissimo rendimento, nella consapevolezza che, nella gestione del patrimonio pubblico, occorre osservare il  principio di giustizia sociale (clikka) e di uguaglianza essendo comprensivi con i deboli e forti con i forti.

Giusto per ricordare i fatti il mio intervento al Consiglio del 07.08.2015 al 01:50:05

Ovviamente tutto questo in barba alla efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa ed alla necessità di copertura dei servizi a domanda individuale per i quali c’è l’obbligo di copertura al 36%, con la conseguenza che ogni punto percentuale in più costa al Comune di Napoli ben 5 milioni di euro ed al momento, poiché il Comune copre solo fino al 29%, questa “pazziella” ci costa ben 35 milioni di euro in meno di riversamenti statali!

Metto a disposizione di tutti voi anche la mia relazione del 5 aprile 2013 (clikka)  proprio sullo stadio san paolo dalla quale si può capire qualche altra cosa sulla strana e rapida vicenda, manifestando, ovviamente, tutta la mia amarezza per le tante questioni che richiederebbero, queste si, un rapido intervento ed, invece, vengono lasciate languire nel dimenticatoio calpestando i diritti dei cittadini più deboli. Non sarà sempre così!

 Diceva qualcuno con il quale, ovviamente non sono affatto d’accordo, “a pensare male non si sbaglia”.

Aggiornamento: Ecco come è andata a finire al Consiglio del 19.02.2016

il mio intervento al 04:19:22

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