Quiete Pubblica: Un’altra vittoria in Tribunale

movida ChiaiaDopo l’Ordinanza del Tribunale di Napoli del 27.04.2015(clikka), il Tribunale torna a pronunciarsi sul disturbo alla quiete dei cittadini con una nuova ordinanza del 26.01.2016 (clikka) con la quale ha riaffermato che il sonno e la tranquillità dei residenti è sacro e va protetto anche facendo ricorso allo speciale procedimento di urgenza di cui all’art. 700 c.p.c., in quanto, ogni ritardo potrebbe essere di danno alla salute dei cittadini. Il Tribunale ha stabilito che il locale dovrà insonorizzare immediatamente per non incorrere nella misura più drastica della chiusura.

Nello stesso senso è interessante leggere le Ordinanze del Tribunale di Trieste del 14.01.2016 (clikka) che ha confermato quella emessa dal medesimo Tribunale il 02.10.2015 (clikka), in quest’ultimo caso i Giudici Triestini non hanno esitato a ritenere responsabile anche il proprietario del locale. In tal senso, peraltro, è la Giurisprudenza della Suprema Corte, anche perché come spesso capita i conduttori di questi locali cambiano facilmente e, quindi, è più che opportuno affermare anche la responsabilità anche dei proprietari che spesso incassano canoni di locazione elevati senza neppure curarsi di verificare se il locale è idoneo ad ospitare un’attività così invasiva.

La battaglia per la affermazione del diritto alla vivibilità della propria casa ed alla salute continua ed è di ieri la notizia che in Vico della Quercia c’è stata l’ennesima lite per la quale sono dovuti intervenire le Forze dell’Ordine.

Nella completa indifferenza delle istituzioni ai cittadini non resta altro mezzo che ricorrere alla Magistratura Civile per ottenere Giustizia, quella penale, infatti, seppure tal volta investita spesso si arena e non giunge ad alcun risultato se non ad una condanna del titolare che poi non sarà mai eseguita per la concessione automatica della sospensione condizionale della pena.

Resta poi la strada aperta per la nomina di un commissario dopo la notifica dell’Atto di Significazione Invito e Diffida (clikka) notificato dai Comitati spontanea dei cittadini.

Un’altra vittima della movida incontrollata

movida ChiaiaDopo l’ennesima minaccia, offesa ed insulto che mi è stato rivolto dai fautori della movida sulla pagina FB della comitato quiete pubblica napoletana (clikka) che, insieme agli altri rappresentanti dei comitati cittadini curo, mi sono deciso a scrivere quest’altro post sul tema che in queste ore è assolutamente caldo, al fine di raccogliere la rassegna stampa di oggi che descrive il degrado in cui i cittadini finiscono per essere costretti a vivere. Purtroppo dopo la manifestazione che avevamo indetto per il 22.01 u.s., che non si è tenuta per spirito di collaborazione con le istituzioni, ottenendo in ogni caso un risultato insperato, nella stessa notte ai baretti di chiaia è stato accoltellato un ragazzo di appena 24 anni.

Ovviamente sono stato accusato da chi specula sulla vita delle persone, guadagnando con la organizzazione di eventi, in luoghi che spesso non possono ospitarli, o con modalità, spesso, assolutamente fuori legge, di fare campagna elettorale, di essere un vecchio barboso, di essere ridicolo e che i miei figli dovrebbero essere “violentati dai preti nelle sagrestie” etc etc.

Ovviamente mai nessuna proposta, mai nessuna ammissione di colpa, mai nessuno che ha chiaramente detto che se un migliaio di persone vogliono ballare non è che lo possono imporre ad un altro migliaio che, invece, vogliono dormire o rientrare a casa in sicurezza o fare altro. Il tema che ricorre in questa città è far comprendere che la libertà di ognuno di noi finisce laddove inizia quella degli altri.

Ovviamente, in consiglio comunale tutte le volte (e non sono poche) che sono intervenuto ho avuto due diversi tipi di reazione, o mi hanno detto che le mie proposte sono “fasciste” (è il caso del Consigliere Carlo Iannello) o mi hanno, in un certo qual modo, deriso (la cd. sinistra radicale) ritenendo che il problema non c’era. Ebbene credo che proprio quelli che si definiscono di sinistra (quindi il sindaco e l’attuale maggioranza) dovrebbero avere a cuore coloro che la mattina si devono svegliare semmai alle 6 del mattino per andare al lavoro dopo una notte insonne…

Ad ogni buon conto, stamane dopo aver letto gli articoli de La Repubblica Napoli (clikka), de il Mattino (clikka) del Corriere (clikka)  mi è capitato di leggere anche l’intervista al Roma fatta alla Assessora giovani Alessandra Clemente (clikka) che sinceramente mi ha fatto cadere le braccia tenuto conto che la stessa è la fidanzata di un noto imprenditore dei baretti di chiaia ed ha dimostrato di non aver proprio compreso la portata e la gravità della situazione, dove le piccole illegalità commesse dagli esercenti sono l’humus nel quale poi crescono i gravi fatti violenti di cui si legge nelle cronache cittadine. Se non si rispetta nulla, se si vendono le birre ad 1 €., se si aggregano 5, 6 mila persone in piazze e strade strette è chiaro che l’ordine e la sicurezza pubblica sono pregiudicati. Ebbene, la cosa triste è che la giovane rappresentante, assessora ai giovani del comune di napoli, ha avuto a cuore solo di dichiarare di non speculare sull’accoltellamento di questo giovane perché i baretti non ne hanno colpa. come se questo episodi fosse l’unico e senza considerare affatto l’inferno in cui vivono i residenti.

Giusto per quelli che mi accusano di fare campagna elettorale clikkando qui potrete trovare tutta la mia attività sul tema con proposte ed interventi in consiglio comunale che risalgono a circa due anni fa.

Di seguito l’intervista che ho rilasciato a Radio Italia 1 sulla movida cittadina e sui fatti gravi accaduti nella notte del 22.01.2016

Napoli Illegale: I Comitati Cittadini Uniti Contro la Movida che uccide

insonnia_2Ieri è stato notificato a Sindaco, Prefetto, Questore e Capo della Polizia Locale l’Atto di Significazione Invito e Diffida (clikka) a firma dei Comitati Bellini, Chiaia Viva & Vivibile, Chiatamone, Bagnoli, Aniello Falcone, Benedetto Croce e Comitato per la Quiete Pubblica dei Napoletana. Un atto che vuole mettere davanti alle loro responsabilità coloro che occupano posti chiave nelle istituzioni.

Oggi la notizia è sia su Repubblica Napoli (clikka) che su Il Mattino di Napoli (clikka) che riporta anche una intervista a Gianni Simioli (clikka), speaker Radiofonico, il quale non ha potuto negare la completa illegalità della movida napoletana e chiedendo egli stesso più controllo.

Sul punto ormai non occorre dire altro ci sono numerose pronunce che danno ragione ai residenti e che sanciscono ed evidenziano ancora di più la completa inadeguatezza delle istituzioni napoletane Prefetto e Questore compresi.

Basta leggere, infatti, l’ultima pronuncia della Suprema Corte di ottobre 2015 (clikka) che ripercorre le tappe fondamentali della materia oppure quella della Corte Europea di Giustizia dei Diritti dell’Uomo (clikka), per vergognarci e per capire che le istituzioni preposte a Napoli non hanno fatto nulla fino ad oggi. La prova è che se chiamate il 113 o il 112 e se vi risponde qualcuno, questo qualcuno poi vi dice chiaramente che ci sono cose più importati da seguire!!!

Lascio a voi la lettura.

Sulla Quiete Pubblica Clikka qui per gli altri articoli

Occorrerebbe sapere come la pensano sul punto i presunti candidati al Comune di Napoli e sopratutto se sono credibili!!!

Aggiornamento: La rassegna stampa di oggi (20.01.2016) con l’intervista ai Presidenti dei Comitati (clikka)Intervista all’Assessore Panini (clikka)Intervista ai titolari dei baretti (clikka)intervista al comandante della Polizia Locale (clikka) Movida Carrillo (clikka) MovidaKrog (clikka) MovidaPresidio (clikka)

Il Testo definitivo del Regolamento sul Gioco e Scommesse

ludopatiaMi fa piacere postarVi il testo definitivo del Regolamento sulle Sale da Gioco e Giochi Leciti approvato con delibera n 74.2015 (clikka) con il quale ho voluto dare il mio contributo alla Città di Napoli, per il contrasto alla ludopatia che è definita come una era e propria malattia. In sostanza una sindrome così definita sia dai testi di legge vigenti sia dagli esperti.

Fino ad oggi non si era mai fatto nulla di concreto per contrastare il gioco e la scommessa e devo dire che mi sto accorgendo che il bello deve ancora venire.

Il testo contiene una normativa molto stringente che è in vigore sin da subito ed una transitoria per gli adeguamenti e per consentire a chi ha investito di avere 5 anni per rispettare le distanze imposte.

Ora occorre che i cittadini facciano sentire la propria voce per difendere quest’atto di civiltà. Già sono iniziate le prime avvisaglie, gli imprenditori del settore del gioco manderanno avanti i loro dipendenti affermando che occorre difendere i posti di lavoro. Credo che adesso il compito delle tante associazioni è quello di darmi e darci forza e voce per affermare che la disciplina approvata dal Consiglio Comunale è quella e resterà tale.

Il Mattino di Napoli del 22.12.2015 (clikka) ha dato notizia dell’apparovazione ma noto che non c’è una sufficiente diffusione del risultato ottenuto. Le stesse associazioni ed enti ecclesiastici non sanno nulla della vera e propria rivoluzione che abbiamo fatto. Ho dovuto lottare non poco per far comprendere l’importanza del fenomeno ora tocca a Voi.

Sento il dovere di ringraziare il Sindaco ed i consiglieri che hanno sottoscritto e condiviso l’atto votandolo.

Ecco il mio intervento al 03.06.48

Per approfondimenti:

https://gennaroespositoblog.com/2014/11/27/la-proposta-di-regolamento-sulle-sale-gioco-e-giochi-leciti/

https://gennaroespositoblog.com/2015/12/10/il-gioco-dazzardo-al-comune-di-napoli/

Le Dimissioni della Sindaca di Quarto e le Vere Priorità

cardarelliSono giorni che si discute nel Paese delle dimissioni della Sindaca di Quarto, mentre ci siamo dimenticati quelle preannunciate del Governatore Crocetta del “va fatta fuori come il padre” riferito a Lucia Borsellino (clikka), eppure la questione credo sia di giovamento al m5s, tutti li attaccano sulla camorra, per carità argomento importante, ma ciò che chiedo e mi sembra anche assurdo, è che nessuno parla della ormai vera e propria emergenza della Sanità Campana documentata da numerosi articoli di giornali nella indifferenza del mondo politico resposnabile interamente nessuno escluso!

Oggi, infatti, ritorna il Mattino di Napoli con tre articoli che riguardano Il Collasso del Cardarelli (clikka)come e perché si rompono le TAC (clikka) e con l’arrivo del Commissario Polimeni nominato dalla Lorenzin (clikka).

La sanità Campana Commissariata da uno straniero (vista la incapacità dei nostri amministratori locali) e nessuno dice nulla, con Consiglieri Regionali non pervenuti compresi o nuovi sbarchi dei 7 consiglieri grillini.

Silenzio assoluto anche dopo la morte del giovane papà nella corsa tra due ospedali. Una vera e propria arma di distrazione di massa …

Forse non è un caso che le statistiche dicono che in Campania c’è l’aspettativa di vita più bassa d’Italia.

Morire nella corsa tra due ospedali

cardarelliL’inizio dell’anno è un “Bollettino Sanitario di Guerra”. Il Mattino di Napoli di oggi mette in luce un grave fatto di morte causato probabilmente dalla pessima organizzazione del sistema sanitario regionale. A morire questa volta è un padre di famiglia che nella corsa tra l‘Ospedale di Pozzuoli e quello di Giugliano (clikka) non ce l’ha fatta. Una Cronaca (clikka) che, purtroppo, non è l’ultima e non è isolata. La causa è stata che a Pozzuoli la TAC era guasta!!!

Il Mattino mette anche in primo piano la pessima distribuzione delle Apparecchiature Sanitarie (clikka) e la loro obsolescenza. Qualche tempo fa leggevo, invece, delle sale operatorie del Loreto Mare bloccate dalla rottura di un apparecchio per sterilizzare i ferri. Si punta il dito sulla  Riorganizzazione (clikka) e sui  Tetti di Spesa (clikka) e mi chiedo quanto ci costano equipe di medici, chirurghi e personale sanitario fermi per l’inefficienza delle apparecchiature!!

Mi fermo qui la lettura della rassegna stampa ci restituisce una condizione del sistema sanitario regionale raccapricciante nel completo silenzio dei consiglieri regionali forse tanto impegnati a spendersi le laute indennità. Spero che qualcuno si svegli.

Come dico sempre lo stato della Sanità Campana dovrebbe spingere i cittadini ad invadere le piazze e le strade di manifestazioni purtroppo i cittadini che non ne hanno bisogno al momento non ci pensano e quelli che invece ci sono incappati perché ammalati sono troppo deboli per alzare la voce … che assurdità!!!

L’aggiornamento che il Mattino di oggi (06.01.2016) fa della vicenda è ancora più raccapricciante: Denuncia Primario (clikka) Lorenzin Manda i NAS (clikka); Trasferimento dei pazienti (clikka); Eppure ho avuto la fortuna di organizzare un convegno sulla rete dell’emergenza urgenza nella sanità campana (clikka) e persino io che non sono del settore ho capito che molte cose si possono fare sin da ora senza neppure spendere molti soldi!!!

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