Gennaro Esposito

Alza la Testa

Un’altra vittima della movida incontrollata

movida ChiaiaDopo l’ennesima minaccia, offesa ed insulto che mi è stato rivolto dai fautori della movida sulla pagina FB della comitato quiete pubblica napoletana (clikka) che, insieme agli altri rappresentanti dei comitati cittadini curo, mi sono deciso a scrivere quest’altro post sul tema che in queste ore è assolutamente caldo, al fine di raccogliere la rassegna stampa di oggi che descrive il degrado in cui i cittadini finiscono per essere costretti a vivere. Purtroppo dopo la manifestazione che avevamo indetto per il 22.01 u.s., che non si è tenuta per spirito di collaborazione con le istituzioni, ottenendo in ogni caso un risultato insperato, nella stessa notte ai baretti di chiaia è stato accoltellato un ragazzo di appena 24 anni.

Ovviamente sono stato accusato da chi specula sulla vita delle persone, guadagnando con la organizzazione di eventi, in luoghi che spesso non possono ospitarli, o con modalità, spesso, assolutamente fuori legge, di fare campagna elettorale, di essere un vecchio barboso, di essere ridicolo e che i miei figli dovrebbero essere “violentati dai preti nelle sagrestie” etc etc.

Ovviamente mai nessuna proposta, mai nessuna ammissione di colpa, mai nessuno che ha chiaramente detto che se un migliaio di persone vogliono ballare non è che lo possono imporre ad un altro migliaio che, invece, vogliono dormire o rientrare a casa in sicurezza o fare altro. Il tema che ricorre in questa città è far comprendere che la libertà di ognuno di noi finisce laddove inizia quella degli altri.

Ovviamente, in consiglio comunale tutte le volte (e non sono poche) che sono intervenuto ho avuto due diversi tipi di reazione, o mi hanno detto che le mie proposte sono “fasciste” (è il caso del Consigliere Carlo Iannello) o mi hanno, in un certo qual modo, deriso (la cd. sinistra radicale) ritenendo che il problema non c’era. Ebbene credo che proprio quelli che si definiscono di sinistra (quindi il sindaco e l’attuale maggioranza) dovrebbero avere a cuore coloro che la mattina si devono svegliare semmai alle 6 del mattino per andare al lavoro dopo una notte insonne…

Ad ogni buon conto, stamane dopo aver letto gli articoli de La Repubblica Napoli (clikka), de il Mattino (clikka) del Corriere (clikka)  mi è capitato di leggere anche l’intervista al Roma fatta alla Assessora giovani Alessandra Clemente (clikka) che sinceramente mi ha fatto cadere le braccia tenuto conto che la stessa è la fidanzata di un noto imprenditore dei baretti di chiaia ed ha dimostrato di non aver proprio compreso la portata e la gravità della situazione, dove le piccole illegalità commesse dagli esercenti sono l’humus nel quale poi crescono i gravi fatti violenti di cui si legge nelle cronache cittadine. Se non si rispetta nulla, se si vendono le birre ad 1 €., se si aggregano 5, 6 mila persone in piazze e strade strette è chiaro che l’ordine e la sicurezza pubblica sono pregiudicati. Ebbene, la cosa triste è che la giovane rappresentante, assessora ai giovani del comune di napoli, ha avuto a cuore solo di dichiarare di non speculare sull’accoltellamento di questo giovane perché i baretti non ne hanno colpa. come se questo episodi fosse l’unico e senza considerare affatto l’inferno in cui vivono i residenti.

Giusto per quelli che mi accusano di fare campagna elettorale clikkando qui potrete trovare tutta la mia attività sul tema con proposte ed interventi in consiglio comunale che risalgono a circa due anni fa.

Di seguito l’intervista che ho rilasciato a Radio Italia 1 sulla movida cittadina e sui fatti gravi accaduti nella notte del 22.01.2016

3 commenti su “Un’altra vittima della movida incontrollata

  1. Raffaele Panaro
    24 gennaio 2016

    Caro Consigliere Gennaro Esposito,
    Anche noi che abitiamo in piazza L.Miraggio siamo vittime di due locali in vico San Domenico Maggiore. Abbiamo fatto denunce ai Carabinieri, Polizia, polizia municipale ma purtroppo nulla, questi signori producono rumori e suoni fino alle 4 DEL MATTINO. Per uno dei due locali è iniziata la causa in tribunale ed abbiamo la prossima a marzo. Mi farebbe piacere contattarla.
    Grazie, resto in attesa di un riscontro
    Arch. Raffaele Panaro

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  2. n3m0scrapbook
    24 gennaio 2016

    Non capisco un passo del tuo post, quando dici:

    “Ovviamente sono stato accusato da chi specula sulla vita delle persone […]”

    Mi spieghi quell’avverbio? Perché dici “ovviamente”? Cosa c’è di ovvio in un’accusa così assurda ed infamante? Quali sarebbero le connessioni logiche tra la tua, nostra battaglia e queste farneticazioni?

    Io credo si debba continuare su questa strada.

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  3. Giancarmine Bongo
    25 gennaio 2016

    Voglio esprimere anche io la mia solidarietà e sottolineare come si tratti di una battaglia sacrosanta, che in definitiva chiede solo due cose semplicissime: rispetto delle regole e un minimo di buona educazione. Vorrei anche sottolineare come le pseudomotivazioni economiche che spesso vengono addotte dai sostenitori del far west notturno sono totalmente inconsistenti: un divertimento sano, in locali a norma e in armonia con la città, produrrebbe solo un aumento delle presenze – a cominciare dalla mia.

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