Gennaro Esposito

Alza la Testa

Scuole Belle: La vergogna dei bambini nella munnezza

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La Buona Scuola e Scuole Belle sono solo degli slogan elettorali dati in pasto ai cittadini! Vi invito ad andare nel plesso scolastico in questione ed a rendervi consto di cosa stiamo parlando! Da Repubblica Napoli dell’11.02.2015 ALESSIOGEMMA: “Scuola comunale tra i rifiuti e il paradosso degli ex Lsu – Piccoli alunni con annessa discarica Puzza di carogna, miasmi insopportabili, rifiuti di ogni genere nel cortile della Foscolo-Oberdan Il preside: “Ci sono dei palazzi da dove lanciano di tutto e l’Asia dice che non è sua competenza”. Scuola comunale tra i rifiuti e il paradosso degli ex Lsu PLESSO Mazzini, istituto FoscoloOberdan, un asilo e una scuola elementare suddivisi in 900 metri quadrati su due piani incastonati sotto il costone dei Ventaglieri, tra piazza Montesanto e via Tarsia: 120 bambini, tra i 3 e i 10 anni. Ma la scuola comunale affaccia su un cortile lastricato di sacchetti di immondizia, scarti di alimenti, suppellettili, flaconi, resti di carrozzine e giocattoli. Piccoli alunni con annessa discarica puzza di carogna, miasmi insopportabili, rifiuti di ogni genere nel cortile della FoscoloOberdan. II preside: “Ci sono dei palazzi da dove lanciano di tutto e l’Asia dice che non è sua competenza”. La puzza la sentono, la di scarica non la vedono. Perché, per fortuna, i 120 bambini della scuola comunale età compresa tra i 3 ed i 10 anni sono ancora troppo bassi per sporgersi dalle scale: le vetrate colorate di pastello affacciano su un cortile lastricato di sacchetti di immondizia, scarti di alimenti, suppellettili, flaconi, resti di carrozzine e giocattoli se ci prova viene subito allontanato dalle maestre: «Non aprite quella finestra». Plesso Mazzini, istituto Foscolo-Oberdan, un asilo e una scuola elementare suddivisi in 900 metri quadrati su due piani incastonati sotto il costone dei Ventaglieri, tra piazza Montesanto e via Tarsia. D 20 gennaio da vico Lepre è partita una missiva: «Da oltre 10 giorni nell’androne ed in alcune aule si sente un “fetore” di carogna che potrebbe essere addebitabile a qualche animale di piccola taglia morto e sito o nella controsoffittatura o in un altro spazio che rende l’ambiente assolutamente insalubre». Firmato: i genitori della scuola. Destinatari: ASL, polizia ambientale, Municipalità, Comune. Sono scattati i sopralluoghi, gli interventi mancano ancora all’appello: non si sa ancora per chi suona quella “campanella”. E intanto ci hanno pensato le mamme a pulire. La puzza si è affievolita, complici anche gli acquazzoni degli ultimi giorni. Lavano gli odori, non il rammarico delle donne: «Non può piovere per sempre». Un avviso in bacheca del dirigente scolastico chiama in causa pure i vigili del fuoco. «Il problema principale sono i rifiuti — dichiara Marco Ugliano, il dirigente — siamo sotto un costone e nella parte sovrastante ci sono dei palazzi dai quali lanciano di tutto. Con il caldo aumentano insetti e miasmi. Il Comune deve rimuovere quella spazzatura? L’Asia (azienda rifiuti del Comune, ndr) dice che non è di sua competenza». All’ingresso della scuola due contenitori di polistirolo raccolgono gocce di pioggia stillate dalle pareti. I solai sono rigonfi di umidità, le classi infestate di infiltrazioni, dagli infissi si contano i ventri mancanti. Un paio di aule da pochi giorni sono state inibite: l’acqua è entrata pure nei neon. E quando una centralina elettrica è andata in fiamme, ci ha pensato una maestra a imbracciare l’estintore:«I bambini per fortuna non c’erano». Vincenza Petrone ha due figli iscritti all’asilo, 3 e 5 anni: «Per un periodo non ho portato i bambini a scuola. Troppa puzza. Abbiamo comprato noi i portagiubbini, i nostri mariti hanno aggiustato le finestre. Le mamme si sono messe a lavare i bagni, c’erano anche escrementi per le scale. Siamo abbandonati. E ci sentiamo discriminati perché ci dicono sempre che è una zona degradata. Quest’anno dovrò iscrivere la più grande alle elementari: se non vedo un miglioramento, vado in un’altra scuola». Gli spazi ci sono, le iscrizioni calano. Il piano interrato ospita una palestra privata con annesso garage per i soci. Un comodato d’uso autorizzato dal Comune.«Ho scritto ai vigili del fuoco — confessa Ugliano — Possibile che sotto una scuola ci sia un’autorimessa? Non ho mai ricevuto risposta». Attacca il consigliere comunale Gennaro Esposito: «È una situazione indegna caricata sulla spalle di insegnanti e genitori. Nei programmi elettorali la scuola è sempre al primo posto, nei fatti non è così. Non credo che l’assessore sia mai stata in quel plesso». Pare che un plastico dell’edificio costruito ai Ventaglieri negli anni Ottanta sia esposto in un istituto in Germania: come modello di edilizia scolastica. «Mi sembra di essere tornata indietro di vent’ anni — racconta Oksana, ucraina, madre di alunno dell’asilo—nell’URSS facevo i conti tutti i giorni con questo degrado. Ora sono in Europa. Mi chiedo: dove stiamo andando?»”.

Ebbene oggi sono intervenuto in consiglio comunale sull’argomento in quanto ancora indignato per le condizioni un cui versa la scuola. Ritengo opportuno però offrirvi i documenti: lettera dei genitori del 27.01.2015 (clikka)Lettera dirigente scolastico del 04.02.2015 (clikka)prescrizioni ASL (clikka). Vi invito a leggere la nota dell’ASL che a me sembra assolutamente incongrua rispetto alle condizioni indegne nella quale versa la scuola.

Il mio intervento al 01:02:06

4 commenti su “Scuole Belle: La vergogna dei bambini nella munnezza

  1. stefano di benedetto
    15 febbraio 2015

    Sono Stefano di benedetto, rappresentante della sezione oceano, della Baccini, plesso Mazzini. Le comunico tutta la mia disapprovazione per il metodo che sta usando, nello strumentalizzare la vergognosa questione dei rifiuti. Anche l’intervento in consiglio, pubblicato sull blog, e che viene fatto girare sulle nostre chatt di comunicazione, mettono in luce, che ha anticipato la campagna elettorale. Mi comunichi invece, quali interventi concreti a messo in atto, e quando i luoghi saranno bonificati. Per ora, a pochi giorni dalla chiusura delle iscrizioni, tante famiglie che erano intenzionate ad iscrivere i propri figli, da me personalmente invitate nei giorni dell’open day, a conoscere la scuola, mi hanno comunicato che non iscriveranno i figli nella scuola “discarica”. Il risultato di avere le mamme agguerrite, la scuola in cattiva luce, e lei portare la bandiera della cittadinanza attiva, e’ riuscito alla perfezione. Invece di chiedere l’interruzione del consiglio, e tutti andare a fare le pulizie, poteva chiedere ed ottenere una squadra di operai per la bonifica reale. I populismo genera solo sensazionalismi, noi ci aspettiamo fatti concreti, dopo aver creato già un danno. Forse le sfugge che il più grande problema di quel plesso e’ la cronica mancanza di iscitti, venendo ingiustamente individuata quale scuola ghetto, di un quartiere difficile. I genitori della Baccini

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    • gennaro esposito
      15 febbraio 2015

      Guardi nel plesso mazzini ho avuto i miei figli e per tutelare anche i suoi figli nel 2009 mi sono anche beccato anche una denuncia da chi gestisce un parcheggio (“esclusivo per gli ospiti della palestra”) sotto i piedi dei bambini! Poi mi dovrebbe dire io quale campagna elettorale sto facendo visto che non sono candidato e poi non capisco uno non si occupa di una questione sollevata dai cittadini ed è colpevole di disinteressamento uno se ne occupa e sta facendo campagna elettorale! Ma mi faccia il piacere! Io sto portando avanti la protesta dei genitori per farla conoscere nei palazzi delle istituzioni deputate! Lei chi rappresenta visto che vuole mettere tutto a tacere? Per il momento ho ottenuto un tavolo tecnico con l’assessore per il 18 febbraio p.v. Lei cosa ha fatto e cosa sta facendo per i bambini del plesso mazzini me lo spieghi! Via mail le invio anche la denuncia che un gruppo nutrito di genitori fecero per il parcheggio, che è rimasta lettera morta. Quanto alle iscrizioni al plesso Le posso dire, per esperienza, che dipendono molto dalla assegnazione del personale docente ed una bella operazione fu fatta all’epoca dalla dirigente dott.ssa Popeo ne parli con le maestre. Si dia da fare con il consiglio di circolo, anzi mi dica se c’è un rappresentante del plesso mazzini nel consiglio di circolo. Se vuole fare qualcosa venga a protestare con i genitori e faccia sentire la sua voce anziché mettere le cose a tacere per non spaventare chi e per cosa poi mi chiedo. E guardi che il comune 200.000 euro li ha stanziati per altre scuole e non per il plesso mazzini, ovviamente chiederò conto e ragione del criterio di priorità usato! Faccia una cosa Sig. Di Benedetto chiami i suoi amici candidati a fare campagna elettorale sulla questione è capace che risolviamo prima!

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      • stefano di benedetto
        15 febbraio 2015

        A parte il fatto che, le espressioni ” mi faccia il piacere” le usi con i sui amici, io le ho comunicato un disappunto sul metodo, non sul merito della questione. Io rappresento solo ina parte dei genitori della Baccini. Non ce nessuna volontà di mettere a tacere niente, ma prima di dare fiato alle trombe, e prima di scrivere lettere per conto delle mamme, avrebbe avuto il dovere di organizzare una riunione con i genitori, ed informarli sulle iniziative pubbliche che intendeva intraprendere. Nei giorni passati ho avuto contatti con la circoscrizione e soprattutto con il preside, per chiedere conto dello stato delle cose, attendiamo da lui assicurazioni e notizie in merito. Soprattutto ci preme sapere quando e’ prevista la rimozione dei rifiuti. Non ho amici candidati, ma leggo la sua risposta in politichese e anche sgarbata. E lei che rappresenta anche me, come consigliere, quindi si assuma la responsabilità della visibilità che a voluto dare alla questione. Attendiamo atti concreti per la risoluzione del problema.

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  2. gennaro esposito
    15 febbraio 2015

    Guardi io ho avuto conoscenza della questione il 20 gennaio e mi sono attivato immediatamente (visto il fetore di carogna). La questione era urgente e credevo che fosse stata addirittura risolta avendo avuto rassicurazioni da un funzionario dell’ASIA e dal suo presidente (prima i bambini mi era stato detto). Quando i genitori mi hanno detto che nulla era stato fatto è chiaro che dovevo fare ciò che ho fatto: dare visibilità ad una condizione indegna per ogni essere umano che porta i bambini a scuola! In tutto questo non mi pare che uso il politichese anzi ho adottato atti concreti partecipando anche al Consiglio Municipale (Lei dov’era?). Io e l’assessore Minisci abbiamo sollecitato il presidente della commissione scuola (altro atto concreto non politichese) ed abbiamo ottenuto una convocazione di un tavolo tecnico per il 18.02 p.v. (altro atto concreto non politichese). Quanto alla scortesia nella mia risposta, per la mia storia (che evidentemente lei non conosce) mi sono sentito offeso dalle sua considerazioni circa campagne elettorali e mi sono anche un po’ stufato di questa storia che la politica fa tutta schifo se non si mettono in conto le eccezioni. Io le mie battaglie le ho sempre fatte su questioni più che concrete altro che politichese assumendomi responsabilità ed esponendomi in prima persona Lei come cittadino cosa fa oltre che a criticare chi cerca di trovare soluzioni?

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