Gennaro Esposito

Alza la Testa

Vittorio Vasquez la risposta a Scotto di Luzio

Caro direttore, come un incorreggibile vetero-comunista mi accingo a dare libero sfogo alla mia anima stalinista e pertanto ho provveduto a reclutare il Siqueiros di turno per eliminare Iannello-Trotzkij. Questo consentirà a Scotto di Luzio di vedere pienamente realizzato lo scenario da lui evocato, con l’unica differenza che — come diceva un altro vecchio comunista — quando la storia si ripete è sempre sotto la forma della farsa. Comunque ammiro la sua conoscenza dei «testi sacri» che lo portano a usare con precisione i termini «frazionismo», «concezione organistica di popolo», «servire il popolo», «condanna per apostasia», «frazione massimalista». «Ma va là!» (per usare una sua espressione). Assumendo un tono leggermente più serio, intendo segnalare al mio inquisitore che forse non sarebbe male se nel dibattito politico facesse la sua comparsa un pizzico di ideologia per aiutare a orientarci meglio in un presente privo di idee regolatrici e totalmente assoggettato a un pensiero unico che ci porta a vivere in un presente desertificato. Nel merito: la votazione sul bilancio comunale ha il valore politico di una mozione di fiducia sull’amministrazione; così come la legge finanziaria per il governo nazionale. Se il dissenso dei due consiglieri del Gruppo Net era nei confronti della delibera presentata dall’assessore Realfonzo occorreva esprimersi nel merito e soprattutto non dovevano esserci i ripetuti voti a favore di tutte le delibere collegate. Se il dissenso era nei confronti del sindaco de Magistris occorreva presentare una formale mozione di sfiducia come previsto dalla prassi consiliare. Viceversa l’uscita dall’aula si è configurata come una formale delegittimazione della Giunta, così come avviene in tutte le istituzioni elettive quando non s’intende riconoscere l’autorevolezza del proponente. Non a caso il consigliere Moretto (Pdl) ha dichiarato di restare in aula in rapporto alle dichiarazioni finali del sindaco che aveva sottolineato il valore della critica anche da parte dell’opposizione. A oggi non mi risulta che qualcuno sia stato espulso dal Gruppo Net. Discuteremo insieme le questioni di merito. Invece confermo che, se si delegittima l’amministrazione, di fatto — ma per propria scelta — ci si pone al di fuori della maggioranza. Senza ambiguità. Quanto poi alla natura minoritaria di questa Giunta sottolineo che la legge elettorale non l’ha approvata né de Magistris né qualcuno di questa maggioranza. D’altronde i marchingegni elettorali li ha prodotti la vecchia partitocrazia al punto che in tutta Italia esistono governi nazionali e locali assolutamente privi della maggioranza dei voti degli lettori aventi diritto. Che facciamo? Dichiariamo illegittime tutte le istituzioni elettive? «Ma va là!». Va a finire che chiediamo la decadenza anche del presidente degli Stati Uniti. Berlinguer e Moro erano persone serie: per piacere lasciamole rispettosamente in pace.
Vittorio Vasquez
Capogruppo di «Napoli è Tua»
al Consiglio comunale di Napoli

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Questa voce è stata pubblicata il 26 giugno 2012 da in Napoli.
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