Gennaro Esposito

Alza la Testa

Il Rischio dell’Alcol nei Minori Un feomeno che non si vuole Combattere

Riporto un post pubblicato su Facebook ed una lettera scritta da due mamme, non aggiungo altro se non che la foto è stata scattata qualche notte fa a Chiaia:

“Che stasera ho proprio difficoltà ad addormentarmi e chi mi conosce sa che non è una cosa che mi appartiene!!! Stasera sono veramente disgustata e triste…ho deciso di andare al cinema al Metropolitan con mio marito alle 23 e il film è finito all’una…immaginatevi la serata gelida oltretutto di mercoledì e dunque per strada veramente poca gente…facciamo una passeggiata x tornare alla macchina e si apre la prima scena a via Imbriani: una ragazza (minorenne) delirante a terra che si rotolava e lamentava completamente in balia di alcool o droghe varie con un ragazzo steso su di lei. Ovviamente chiamiamo la polizia e iniziano scene raccapriccianti che non voglio star qui a raccontare. Vigiliamo fino all’arrivo dell’ ambulanza e andiamo via con un peso sullo stomaco incredibile pensando come al solito ai nostri figli per fortuna al caldo dei loro letti.
Giriamo a via Carducci, nel frattempo si era fatta l’1.30 e ci si apre la seconda scena…vicino alla nostra macchina troviamo un ragazzino riverso a terra ricoperto di vomito delirante e completamente incosciente …chiamiamo un’altra pattuglia della polizia che, diversamente dai primi, arriva e si catapulta su di lui cercando di aiutarlo in qualche modo…ma non si riprende e viene anche lui portato via in ambulanza.
Prima di uscire avevo letto e postato la lettera di una mamma di Pozzuoli scioccata dopo aver visto delle scene raccapriccianti fuori ad una discoteca a Capodanno sempre a danno di ragazzini minorenni…bene non ho più parole, commenti, lamentele, richieste da fare…queste cose mi lasciano un senso di amarezza profonda e saranno difficili da cancellare dalla mia testa i loro volti privi di dignità riversi su un marciapiede sporco dei nostri permissivismi!!!!
Noi genitori abbiamo le colpe maggiori ma lasciatemi pensare che tutta la giostra di locali, bar e persone che girano intorno a questi ragazzi e si arricchisce distruggendoli senza scrupoli dovrebbe essere punita selvaggiamente e senza sconti. Ma come al solito mi piace sognare…
PS ovviamente li ho resi irriconoscibili perché sebbene sembrino degli emarginati della società sono invece i figli della Napoli “bene” !”

Una Mamma di Napoli

“Caro Direttore, Le scrivo perché da stamattina non riesco a chiudere occhio dopo quello che ho visto fino all’alba all’esterno di una discoteca di Coroglio, dove c’è stato il veglione di Capodanno. L’apocalisse. Non sapevo se potevo fare filmati o foto e, nel dubbio, non ne ho fatti. Sono arrivata a litigare con un buttafuori. Un energumeno senza pietà. Sinceramente ho avuto timore.

Ragazzine, molte delle quali minorenni, visi conosciuti a Pozzuoli, ubriache al punto da non reggersi in piedi. Ragazzi stesi a terra incoscienti, aiutati da loro coetanei. Una ragazza che urlava come una matta (aveva avuto una crisi) trascinata per terra dai buttafuori come si trascina un tappeto, un’altra presa per i capelli, come ho visto attraverso i cancelli. Sono arrabbiata. Anche mio figlio si é sentito male. Buttafuori che hanno massacrato un ragazzo perché ubriaco. Ragazzini fuori dal locale che si pestavano.

Hanno bevuto da morire. Il “tavolo”: oggi si dice cosi, fanno “il tavolo”. Cosa bisogna fare, aspettare la tragedia? Non so quanti di loro sono rientrati a casa, prego Dio che non sia successo nulla. Ma i genitori, dov’erano? Sono consapevoli di cosa succede ai loro figli? Vergogna! Volete a tutti i costi adeguarvi ai tempi. I tempi sono cambiati????? Vergogna! Voi siete cambiati? Voi volete lavarvene le mani. Mi aiuti Direttore..qui nessuno ascolta. Questi ragazzi hanno bisogno di regole. Non ho visto forze dell’ordine. Ho passato la notte in macchina ad aspettare che finisse il veglione. Non ho visto una volante o una pattuglia. Svegliatevi! Denunciate!

Siamo davvero alla frutta. Mi si é spezzato il cuore e non mi perdono di non essere intervenuta lì dove forse avrei potuto. Ma tremavo della paura, i buttafuori facevano da scudo e i miei ragazzi erano spaventati: ecco, forse l’unica cosa positiva è che i miei figli si sono spaventati da morire. E soprattutto che li ho riportati a casa intatti. Uno di essi, ripeto, si è sentito male: ha solo vomitato. Per ora la cosa importante è che sia sano e salvo, poi mi incazzerò di brutto anche con lui. E la prossima volta, se ci sarà una prossima volta, non mi limiterò soltanto a litigare con un buttafuori e ad assistere passivamente a quello scempio. Allerterò polizia e carabinieri, girerò video e scatterò foto. Dobbiamo farlo per i nostri figli. E per tanti genitori irresponsabili o incoscienti.

*Una mamma di Pozzuoli

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Questa voce è stata pubblicata il 6 gennaio 2019 da in Napoli con tag , , , .
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