Gennaro Esposito

Alza la Testa

Il Mercato di Fuorigrotta stritolato dalla politica

mercatofuorigrottaIn seguito ad una serie di richieste di interessamento giovedì scorso (26.03.2015) sono andato a fare un sopralluogo al Mercatino di Fuorigrotta in Via Metastasio, in quanto, circa 18 box dati in concessione sono pericolanti e, quindi, inagibili. La causa da quanto ho avuto modo di leggere nella ordinanza sindacale n. 273 del 05.03.2015, sarebbe duplice: 1) una cattiva esecuzione dell’opera, che ha solo 7 anni, dovuta non ho ben capito se ad un errore di progettazione o di esecuzione, 2) una infiltrazione di acqua nelle fondazioni di cui non si capirebbe ancora l’origine.

Ovviamente i guai non vengono mai da soli, perché ad aggravare la situazione è anche il fatto che il mercato è in gestione del Comune di Napoli, che rilascia le concessione, mentre la proprietà del suolo è della Regione Campania. Ebbene, quest’ultima circostanza non è di poco conto, in quanto, come è accaduto per lo Stadio Collana (clikka)  e per  l’ex base NATO (clikka), anche in questo caso la Regione, violando i propri fini istituzionali, che sono di programmazione e legislativo, mostra di voler compiere attività di gestione che, invece, competono all’amministrazione Comunale. Abbiamo, quindi, i tre indizi che fanno una prova! La Regione Campania a guida caldoro anziché occuparsi dei fondi europei, della sanità e di sviluppo del territorio preferisce scendere sul campo della gestione dei beni immobili, col sospetto che ciò stia avvenendo per ragioni di consenso elettorale.

Il caso di specie poi è stato particolare, in quanto, arrivato sul posto ho interloquito con alcuni commercianti e poi con il capitano della Polizia Municipale e mentre stavo andando via un signore mi ha accompagnato a parlare con un signore, che si è definito il rappresentante di tutti i commercianti, il quale con tono abbastanza fermo ha iniziato ad attaccarmi e quasi a rimproverarmi di essere andato, contestando quanto gli avevo riferito e cioè che la questione era complicata perché c’era di mezzo la Regione Campania.

Ebbene, questa persona in presenza di un gruppo di mercatali che si era formato, mi ha contestato recisamente che la Regione stava frapponendo ostacoli e che, invece, era pronta ad accogliere le richieste del Comune rinnovando la concessione ed autorizzando anche la riduzione del canone, che, quindi, era, invece, il Comune ad essere incapace ed in ritardo e che se volevo sarei potuto andare con lui, seduta stante, in Regione direttamente dall’assessore ermanno russo! (?). Ovviamente, ho pensato che il signore era di casa in regione ma che in ogni caso non sarei andato da nessuna parte con lui. Ho, però, fatto le mie verifiche scoprendo che la Regione ha addirittura formalizzato il recesso dal contratto con il comune chiedendo la restituzione dell’area entro il mese di novembre prossimo e che il Comune con Lettera del 16.03.2015 (clikka) dell’assessore Panini, rimasta senza alcun riscontro, si è opposto a tale inconcepibile scelta ricordando che in gioco c’era e c’è il destino di oltre 350 operatori! E’ chiaro infatti che se non c’è il rinnovo del contratto tra Regione e Comune quest’ultimo non potrà mai intervenire spendendo dei soldi per far fronte all’emergenza.

La netta sensazione che ho avuto da quest’incontro e che il personaggio in questione era infastidito del fatto che un consigliere comunale si era andato ad interessare di una questione che doveva essere di sua esclusiva competenza, forse, per il rapporto personale che aveva con il consigliere ed assessore, in scadenza, ermanno russo. Ad ogni buon conto spero che i mercatali non si facciano portare per il naso e leggano le carte affinché sappiano come stanno effettivamente le cose.

Sono sicuro che in regione non ci sia nessuno che specula sulla pelle dei mercatali, non posso credere che la politica  regionale non riuscendo a risolvere i problemi veri di sviluppo e di crescita del territorio provochi ad arte dei problemi per poi dimostrare di saperli risolvere. Intanto abbiamo 18 famiglie di 18 mercatali che dovrebbero andare a mangiare a casa dei politici e dei burocrati che non riescono a risolvere un problema che a mio avviso è assolutamente risolvibile.

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