Gennaro Esposito

Alza la Testa

Il “percorso di guerra” la spiegazione di Romeo

Alfredo-RomeoDa “La Repubblica” del 18 giugno 2012

Progetto Antica Dogana
di CRISTINA ZAGARIA

Sì, siamo pronti alla guerra, ma per Napoli e per i suoi cittadini”. L’imprenditore Alfredo Romeo dopo le lettere con il sindaco chiarisce qual è la sua guerra. “Non faccio guerra a Palazzo San Giacomo, ma la guerra è per portare avanti il difficile piano di dismissioni del patrimonio immobiliare del Comune”.

Il Comune difende Romeo

“Ho usato quella parola scrivendo al sindaco  –  spiega in una nota l’imprenditore – per descrivere solo e soltanto la gravosità del piano di dismissioni del patrimonio immobiliare del Comune di Napoli, che è a tutti gli effetti una vera e propria “missione di guerra” data la sua imponenza, la complessità tecnicoamministrativa, l’impatto sociale che attiva, e la ristrettezza dei tempi esecutivi, che vede la necessaria e massima collaborazione tra Comune di Napoli e Romeo Gestioni”.

L’espressione (siamo pronti “ad intraprendere un percorso di guerra”) è inserita in una lettera del 28 marzo in cui Alfredo Romeo esprime “sincero sconcerto perché dopo un intenso lavoro congiunto, durato oltre quattro mesi, e una precisa intesa” la giunta municipale ha approvato una delibera per l’approvazione
della transazione (che comprende anche l’esame del progetto Insula Antica Dogana) a lui non gradita, perché “emendata rispetto allo schema già siglato” con il sindaco, l’assessore al Patrimonio, Bernardino Tuccillo, e il capo di Gabinetto, Attilio Auricchio.

Una lettera dura, in cui l’amministratore delegato della Romeo Gestioni parla di “scorrettezze” e in nome “dell’interesse pubblico e della nostra città” chiede al sindaco “un riscontro formale” alle sue rimostranze, ricordando che “il presupposto di base non può che essere l’assoluta collaborazione e buona fede” (l’ultima frase è scritta in corsivo).

Romeo, ora, chiede di dire la sua verità e spiega che la “guerra” non è contro chi in giunta avrebbe emendato l’accordo, ma si riferisce all’impegnativo lavoro di dismissione del patrimonio pubblico. E a favore della sua tesi porta dei dati. “Alcuni numeri possono rendere l’idea di cosa sia questa “guerra” che vede in stretta cooperazione Palazzo San Giacomo e la Romeo Gestioni  –  scrive l’imprenditore  –  Il piano di dismissioni prevede infatti la vendita di circa tremila alloggi di edilizia popolare in poco più di 10 mesi.

Per ottenere questo risultato sono stati attivati oltre 35 mila contatti; preparate 11 mila offerte di acquisto; oltre 10 mila verifiche catastali e di titolarità; regolarizzate migliaia di posizioni; investite decine di migliaia di euro per la campagna promozionale e di informazione; creati uffici mobili di consulenza per i cittadini”.

E nella verità di Romeo c’è anche la cabina di regia, creata dal Comune come organo di valutazione autonomo. “E, novità tecnica strettamente funzionale all’obiettivo da raggiungere, è stata creata  –  spiega  –  anche la cosiddetta cabina di regia con il solo intento di affrontare con più fluidità e velocità gli eventuali ostacoli che dovessero insorgere nello svolgimento di questa “guerra” che ha il solo obiettivo di portare nella disponibilità del Comune 100 milioni di euro”. Romeo parla di 100 milioni, ma il Comune ne aveva messi a bilancio inizialmente 81, ora ridotti a 55.

“I risultati di questo “guerresco” impegno  –  continua Romeo  –  sono già clamorosamente positivi e verranno diffusi in tempi brevissimi sia in termini assoluti, sia in termini previsionali. E saranno tali da tacitare, siamo certi, chi rema contro Napoli”.

Per quanto riguarda il progetto Insula Antica Dogana, “la Romeo Gestioni non ha inviato alcun ultimatum al Comune di Napoli. Ha semplicemente proposto un progetto di bonifica urbana a titolo gratuito dell’area e aspetta doverosamente che il Comune proceda alle verifiche di legge e di compatibilità”, precisa l’imprenditore.

E sul parcheggio sotterraneo a ridosso del albergo Romeo (su cui pende un ordine di demolizione richiesto dallo stesso Comune per una serie di abusi) e sotto una strada pubblica, che rientrava nella sua offerta (con una gestione per 99 anni senza alcun bando di gara per la realizzazione e l’assegnazione), l’imprenditore da un lato precisa che “ad evitare che si possano fraintendere obiettivi e senso dell’iniziativa, la Romeo Gestioni ha anche confermato alla amministrazione che la realizzazione del tanto contestato garage sotterraneo non è dirimente”, ma dall’altro ricorda “fermo restando il fatto che ipotizzando la pedonalizzazione di un’area quale che sia, logica vorrebbe che la stessa area fosse attrezzata con un parcheggio”.

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Questa voce è stata pubblicata il 18 giugno 2012 da in Napoli con tag .
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