Una lezione di democrazia: Grecia al Referendum sull’austerity

tsiprasIl testo in italiano del proclama di Tsipras per il referendum. Venerdì notte 26 giugno 2015:
“Greche e greci,
                  da sei mesi il governo greco conduce una battaglia in condizioni di asfissia economica mai vista, con l’obiettivo di applicare il vostro mandato del 25 gennaio a trattare con i partner europei, per porre fine all’austerity e far tornare il nostro paese al benessere e alla giustizia sociale. Per un accordo che possa essere durevole, e rispetti sia la democrazia che le comuni regole europee e che ci conduca a una definitiva uscita dalla crisi.
In tutto questo periodo di trattative ci è stato chiesto di applicare gli accordi di memorandum presi dai governi precedenti, malgrado il fatto che questi stessi siano stati condannati in modo categorico dal popolo greco alle ultime elezioni. Ma neanche per un momento abbiamo pensato di soccombere, di tradire la vostra fiducia.
Dopo cinque mesi di trattative molto dure, i nostri partner, sfortunatamente, nell’eurogruppo dell’altro ieri (giovedì n.d.t.) hanno consegnato una proposta di ultimatum indirizzata alla Repubblica e al popolo greco. Un ultimatum che è contrario, non rispetta i principi costitutivi e i valori dell’Europa, i valori della nostra comune casa europea. È stato chiesto al governo greco di accettare una proposta che carica nuovi e insopportabili pesi sul popolo greco e minaccia la ripresa della società e dell’economia, non solo mantenendo l’insicurezza generale, ma anche aumentando in modo smisurato le diseguaglianze sociali.
La proposta delle istituzioni comprende misure che prevedono una ulteriore deregolamentazione del mercato del lavoro, tagli alle pensioni, nuove diminuzioni dei salari del settore pubblico e anche l’aumento dell’IVA per i generi alimentari, per il settore della ristorazione e del turismo, e nello stesso tempo propone l’abolizione degli alleggerimenti fiscali per le isole della Grecia. Queste misure violano in modo diretto le conquiste comuni europee e i diritti fondamentali al lavoro, all’eguaglianza e alla dignità; e sono la prova che l’obiettivo di qualcuno dei nostri partner delle istituzioni non era un accordo durevole e fruttuoso per tutte le parti ma l’umiliazione di tutto il popolo greco.
Queste proposte mettono in evidenza l’attaccamento del Fondo Monetario Internazionale a una politica di austerity dura e vessatoria, e rendono più che mai attuale il bisogno che le leadership europee siano all’altezza della situazione e prendano delle iniziative che pongano finalmente fine alla crisi greca del debito pubblico, una crisi che tocca anche altri paesi europei minacciando lo stesso futuro dell’unità europea.
Greche e greci,
in questo momento pesa su di noi una responsabilità storica davanti alle lotte e ai sacrifici del popolo greco per garantire la Democrazia e la sovranità nazionale, una responsabilità davanti al futuro del nostro paese. E questa responsabilità ci obbliga a rispondere all’ultimatum secondo la volontà sovrana del popolo greco.
Poche ore fa (venerdì sera n.d.t.) si è tenuto il Consiglio dei Ministri al quale avevo proposto un referendum perché sia il popolo greco sovrano a decidere. La mia proposta è stata accettata all’unanimità.
Domani (oggi n.d.t.) si terrà l’assemblea plenaria del parlamento per deliberare sulla proposta del Consiglio dei Ministri riguardo la realizzazione di un referendum domenica 5 luglio che abbia come oggetto l’accettazione o il rifiuto della proposta delle istituzioni.
Ho già reso nota questa nostra decisione al presidente francese, alla cancelliera tedesca e al presidente della Banca Europea, e domani con una mia lettera chiederò ai leader dell’Unione Europea e delle istituzioni un prolungamento di pochi giorni del programma (di aiuti n.d.t.) per permettere al popolo greco di decidere libero da costrizioni e ricatti come è previsto dalla Costituzione del nostro paese e dalla tradizione democratica dell’Europa.
Greche e greci,
a questo ultimatum ricattatorio che ci propone di accettare una severa e umiliante austerity senza fine e senza prospettiva di ripresa sociale ed economica, vi chiedo di rispondere in modo sovrano e con fierezza, come insegna la storia dei greci. All’autoritarismo e al dispotismo dell’austerity persecutoria rispondiamo con democrazia, sangue freddo e determinazione.
La Grecia è il paese che ha fatto nascere la democrazia, e perciò deve dare una risposta vibrante di Democrazia alla comunità europea e internazionale.
E prendo io personalmente l’impegno di rispettare il risultato di questa vostra scelta democratica qualsiasi esso sia.
E sono del tutto sicuro che la vostra scelta farà onore alla storia della nostra patria e manderà un messaggio di dignità in tutto il mondo.
In questi momenti critici dobbiamo tutti ricordare che l’Europa è la casa comune dei suoi popoli. Che in Europa non ci sono padroni e ospiti. La Grecia è e rimarrà una parte imprescindibile dell’Europa, e l’Europa è parte imprescindibile della Grecia. Tuttavia un’Europa senza democrazia sarà un’Europa senza identità e senza bussola.
Vi chiamo tutti e tutte con spirito di concordia nazionale, unità e sangue freddo a prendere le decisioni di cui siamo degni. Per noi, per le generazioni che seguiranno, per la storia dei greci.
Per la sovranità e la dignità del nostro popolo.”
Alexis Tsipras
(Grazie ad Aldo Piroso)

Oro agli Europei di Lotta Olimpionica Stile Libero Femminile

Patrizia LiuzziQualche ora fa Patrizia Liuzzi ha conquistato il podio più alto agli Europei juniores di Lotta Olimpionica  Stile Libero ad Istambul Turchia. A guidarla è stato un altro campione della disciplina, il papà, Michele, allenatore della Nazionale femminile. Ho seguito la finale in streaming commentando su Whatsup l’incontro con gli altri amici che l’hanno seguita. Potete notare dalla foto la dignità e la compostezza con la quale Patrizia tiene il tricolore. Una giovane donna nata e cresciuta a Melito nella palestra del padre.

Uno sport duro che come dico sempre non crea solo campioni ma anche cittadine e cittadini esemplari. Patrizia tornerà a Melito e sono sicuro, sarà un esempio per le tante ragazze e ragazzi che si allenano in condizioni assolutamente precarie ma con grandissima dignità, professionalità e spirito di abnegazione.

E’ chiaro che l’incontro per me è stato una emozione forte, conosco bene il papà Michele “il rosso” di Montesanto, un campione anche lui con il quale mi accomuna lo stesso allenatore, il Maestro Luigi Marigliano.

Con Michele in questi anni, insieme agli altri amici, mi sono confrontato e mi confronto per cercare di trovare soluzioni affinché lo sport sia veramente per tutti, sopratutto nel quartiere difficile di Melito dove Michele ha messo in piedi la Wrestling Liuzzi. Un quartiere dove se un ragazzino o una ragazzina non va in palestra a fare sport, la strada non gli riserva nulla di buono.

A Napoli ci sono altre esperienze importanti come quella di Michele ma alla fine si finisce a parlare solo del calcio o dei soliti noti. Parlare di Sport significa innanzitutto far conoscere ai cittadini le tante realtà dove i ragazzi e gli allenatori fanno sacrifici per raggiungere risultati sociali ed agnostici pregevoli.

Questa sera preso dall’emozione i miei 10 km di corsa li ho fatti tutti di un fiato con una media del 4:59 km/minuto, con grinta, sofferenza e passione, poca cosa, ma è bastato per farmi ricordare cosa significa allenarsi soffrire e gioire del risultato, con compostezza ed umiltà guardando sempre con rispetto l’avversario senza mai umiliarlo, come ha fatto questa sera Patrizia che ha conquistato questo risultato difficile battendo in finale per 8 a 2 l’azera Kolesnik. Tutti dobbiamo essere orgogliosi e gioire dell’ottimo risultato raggiunto così come dovrebbe essere per le tante altre medaglia degli altri sport, malamente definiti minori o peggio ancora poveri! Spero che i giornali facciano la loro parte facendo conoscere questa giovane donna promuovendo così lo Sport e non come sempre accade lo spettacolo del Calcio che crea ottimi tifosi su sedie sdraio e pancia che sembra un cocomero. Lo Sport occorre praticarlo se si vuole che i nostri giovani crescano sani e con valori che troppo spesso vengono dimenticati.

Eppure, dopo questi quattro anni di consigliere comunale a Napoli, non mi capacito ancora di come sia possibile che la politica non comprenda questa cosa così semplice: lo sport è la prima politica sociale perché è prevenzione e recupero delle marginalità, è socializzazione ed è un binario sicuro su cui far viaggiare i nostri giovani! Grazie Patrizia!!! Continua così noi ti seguiremo fino alle olimpiadi!!!

Questo è ciò che ha scritto stamane Patrizia sulla sua bacheca Facebook non aggiungo altro:

Questa mattina appena mi sono alzata dal letto mi sono guardata allo specchio e ho detto”ho la faccia tutta rotta” poi ho pensato “MA NE È VALSA LA PENA”. È da un bel po’ che ci penso ma “se” arrivo sul podio come reagirò? Fino a giovedi non ci credevo di poter arrivare sul tetto più grande d Europa, ma quando ieri mattina mi sono svegliata mi sono guardata allo specchio e ho detto perché se? Perché io non posso essere campionessa d Europa? Perché ? Ho iniziato a pormi queste domande e poi ho iniziato a pensare quante quante volte ho pianto in palestra per non avercela fatta,quante volte ho sofferto,quante botte ho preso e quante ne prenderò ancora,quante feste mancate, quante uscite con gli amici rifiutati,quanti sacrifici che mia madre e mio padre hanno fatto per me,quanti sacrifici e quanti ne farò per salire su quel tetto ancora una volta,stento a crederci mi sembra un sogno,non ho più lacrime queste foto dicono tutto per me. Sono stata una ragazza che ci ha creduto fino infondo prima con la testa e poi con il cuore. Quei sei minuti sono stati i sei minuti più lunghi della mia vita,quando è finita la prima cosa che ho fatto ho baciato la materassina perché è l unica cosa che potevo fare in quel momento perché è li che sono nata e lì che ho perso ore e ore di duro lavoro poi vedere vincere per la mia squadra è stato troppo troppo emozionate vedere quella bandiera sventolare tutto il mondo tifare per me l inno è stato qualcosa di indescrivibile ma volevo dire che questa medaglia va a me,poi a tutta la mia famiglia e tutte quelle persone che hanno creduto in me sempre,ma questa medaglia va soprattuto a una persona che è stata pezzo della palestra questa persona che adesso non c’è più è andata via molto presto questa persone che mi ha dato la forza ancora di più.QUESTA VA A TE AMICO MIO,ti voglio bene SASA’
A tutte quelle persone che hanno un sogno come me non arrendetevi MAI credeteci prima con la TESTA e poi con il CUORE .
Un grande grazie a tutti PATTY 🇮🇹

La telenovela dello Stadio San Paolo

sanpaoloSi susseguono le notizie sulla stampa cittadina relative alla gestione dello Stadio San Paolo incentrate su una polemica che credo non abbia diritto di cittadinanza in una comunità civile perché offende l’intelligenza dei napoletani. Come cittadino, ed ancor di più come consigliere comunale, credo che la storia relativa al rinnovo della concessione ed ai concerti sia assolutamente ingiustificata ed ingiustificabile in qualunque altra città europea. Non penso, infatti, sia normale arrivare alla scadenza di una convenzione senza averne, per tempo, prevista un’altra e senza che si sia raggiunto un accordo che soddisfi tutte le parti in causa e gli interessi pubblici e privati, è il caso di dire, in gioco. Eppure il tempo è trascorso pur avendo io stesso, nella mia precedente carica di Presidente della Commissione Consiliare Sport, sin dal 2011 (appena insediati) avviato un serio confronto tra i dirigenti del Calcio Napoli, gli altri operatori sportivi dello Stadio e l’amministrazione, rappresentata dall’assessore all’epoca in carica, avendo ben chiara la scadenza del 30 giugno 2014. Il 13 novembre 2013, infatti, nell’ottica dell’amministrazione trasparente, arrivai anche a celebrare una commissione con la presenza del Presidente De Laurentiis solo che quel percorso, tutto istituzionale, è stato interrotto dando spazio a malintesi, passi in avanti e dietrofront nelle stanze chiuse di Palazzo San Giacomo. Ebbene, credo che nessuno possa negare che questa vicenda non sarebbe capita da qualsivoglia altro cittadino europeo così come non la capiscono i napoletani. E’ possibile che Napoli anche in questo debba negativamente contraddistinguersi? Eppure non credo che lo Stadio San Paolo presenti difficoltà amministrative e gestionali maggiori del Stadio San Siro di cui mi feci, addirittura mandare dal Comune di Milano, anche la relativa concessione. In definitiva, basterebbe copiare dagli altri esempi prevedendo un buon programma di manutenzione che sia sostenuto dal relativo reddito, affinché non si perpetui lo squilibrio attualmente vigente che vede il Comune accollarsi tutti i costi ed il Calcio Napoli assorbire tutti gli utili, seppure in uno stadio che letteralmente cade a pezzi. Dovrebbe, quindi, essere interesse di tutte le parti andare immediatamente alla conclusione di questa vera e propria “telenovela” senza considerare che in tutti gli stadi del mondo si fanno i concerti nei periodi in cui non si giocano le partite. Evidentemente se al San Paolo ad organizzare i concerti fosse stata la FILMAURO forse il terreno di gioco sarebbe stato più al sicuro.

Oggi 27.06.2015 su Il Mattino di Napoli (clikka) il progetto di De Laurentiis: Via la pista di atletica!!

Il Costo della Politica di un Consigliere Comunale

spreco-di-soldi-pubbliciGiusto per andare contro corrente e far comprendere che la politica si fa per pura passione: €. 4.294,84 Lorde (clikka), questa l’indennità pagata dal Comune di Napoli nell’anno 2014, per la mia attività di consigliere comunale. Posso dire di essere soddisfatto anche perché con questi pochi soldi l’amministrazione, grazie alla mia attività di indirizzo, denuncia e controllo, nel 2014, ha incassato la bellezza di €. 6.240.000,00 Calcio Napoli (clikka) che non pagava lo stadio dal 2006.

Poi nel Paese c’è pure chi incassa e devolve una parte a cittadini ed imprese che al momento opportuno, molto probabilmente, saranno riconoscenti. Ovviamente non credo che la politica ed un politico si debba misurare con questo metro, ma con la capacità, la competenza ed il merito. Per farmi capire anche una indennità di 100 €. al mese ad un parlamentare come Antonio Razzi et similia sarebbe troppo!!!

Ovviamente credo di essere l’unico o uno dei pochi ad applicare rigorosamente la normativa prevista dal TUEL come ho già spiegato in altri articoli su questo blog (clikka).

Il futuro di Napoli tra sviluppo territoriale e progetti europei

FondiEuropeiSui fondi europei sono molto attento perché credo siano l’unica via d’uscita dalla crisi. Ieri (23.06.2015) Repubblica Napoli in un articolo di Dario Del Porto si legge dell’allarme lanciato dalla commissaria Corina Cretu (clikka) in relazione alla programmazione 2014/2020. Nel medesimo articolo De Luca afferma che sui finanziamenti europei “non siamo a zero ma sottozero“.

Come cittadino queste dichiarazioni mi allarmano ed ovviamente trattandosi di tenere gli occhi bene aperti un dubbio mi è venuto visto che sono a rischio altri 6 miliardi di euro. A parlare, infatti, è la commissaria Cretu, Rumena, che credo potrebbe avere tutto l’interesse al naufragio della nostra programmazione perché andrebbe a tutto vantaggio del suo paese. Sarà forse esagerata come considerazione ma a pensare male forse non si sbaglia. In europa, infatti, con l’aggregazione dei paesi dell’est si è accresciuta la concorrenza tra i paesi ad obiettivo convergenza e, quindi, credo che i nostri rappresentanti dovrebbero mettere da parte ogni loro differenza e fare squadra, senza se e senza ma, per fare in modo che i finanziamenti a noi destinati vadano in porto!

Devo constatare che l’attenzione mediatica oggi c’è meno quella politica, difficilmente, infatti, si legge di un intervento di qualche consigliere regionale, vecchio o nuovo, o di qualche nostro parlamentare europeo. Che l’argomento sia di vitale importanza per noi ed i nostri figli si capisce bene. Sulla questione infatti, qualche settimana fa è intervenuto Presidente Napolitano (clikka) che ha usato parole dure e critiche facendo appello ai Napoletani ed alla classe intellettuale a cui hanno fatto eco, forse perché punti nell’orgoglio, i filosofi Aldo Masullo (clikka) e Roberto Esposito (clikka) ed a seguire l’ex governatore Antonio Bassolino (clikka). Su napoli Est anche si legge di un ritardo che non è comprensibile e Progetti  bloccati da una burocrazia sorda alle esigenze dalla città (clikka) anche se a smentire la perdita dei finanziamenti c’è l’assessore al Comune di Napoli Mario Calabrese (clikka) che credo sia mosso più da una aspirazione che non dall’esame reale dei dati visto che questi progetti dovevano essere terminati, rendicontati e collaudati entro il 31.12.2015.

Non essendo abituato ad arrendermi mi viene solo da dire da oggi in poi Forza andiamo avanti con serietà competenza e spirito di servizio e chi sbaglia è fuori!!

vedi anche:

Fondi UE la campania bocciata ed il silenzio della politica (clikka)

Dalla politica del bisogno alla politica dei diritti

gennaro consiglioDiciamola così: La gente ti vota solo se gli tappi le buche sotto casa, fai togliere qualche multa, fai accendere qualche lampione in più, fai eliminare la discarica abusiva da sotto casa, fai eliminare qualche infiltrazione dal tetto in un immobile comunale, fai pagare prima qualche creditore e cose di questo tipo. Insomma tutte cose che soddisfano un interesse diretto ed immediato, assolutamente legittimo ma che il più delle volte è di competenza della municipalità. Se, invece, ti occupi dell’interesse generale cercando di risolvere problemi una volta per tutte andando alla radice (come nel caso delle case famiglia (clikka), fai cambiare una decisione sbagliata adottata anni addietro e non più attuale (come quella del mercato ittico di napoli (clikka) o fai in modo che l’amministrazione risparmi o incassi anche milioni di euro mediante un più accurato sfruttamento dei beni pubblici (come nel caso dello stadio san paolo clikka) o insisti per l’adozione di misure di sviluppo territoriale (clikka), allora non se ne può fregare nessuno. Alla fine tutti vanno alla ricerca del piacere o della promessa del piacere solo che così facendo si adottano decisioni estemporanee senza alcuna programmazione e nell’interesse seppure legittimo di quei pochi. Ad esempio le buche vengono riparate a macchia di leopardo con una misurata colata di asfalto che andrà via al prossimo acquazzone, mentre occorrerebbe adottare un piano di manutenzione programmato; la discarica viene eliminata al momento ma senza un piano di controlli efficaci si riformerà di nuovo ed allora occorrerà di nuovo chiamare il consigliere senza aver ottenuto il risultato concreto e definitivo. In sostanza del bene e dell’interesse generale poi non se ne frega nessuno il che determina uno sviamento dell’azione di controllo e di gestione che alla fine non affronta mai i problemi così come vanno affrontati.

Diciamo che lo stato di bisogno e lo sfascio amministrativo alimenta la macchina del consenso e quindi è assolutamente funzionale sia ai cittadini che ai politici. Il salto di qualità lo potremo fare nel momento in cui alla politica del bisogno sostituiremo la politica dello sviluppo e dei diritti.

L’Idealista politico (clikka)

I Politici tra Rimborsi e Gettoni di presenza

spreco-di-soldi-pubbliciSi dovrebbe parlare di politica e di sviluppo ma spesso la politica è inquinata da malversazioni o sospette tali ed alla fine si finisce a parlare di gettoni di presenza e rimborsi vari di consiglieri eletti nelle varie assemblee rappresentative del popolo. Dell’argomento me ne sono occupato molto manifestando tutto il mio sdegno. Credo, però, sia utile mettere insieme due notizie della scorsa settimana che riguardano la richiesta di rinvio a giudizio dei Consiglieri Regionali (vecchi e nuovi) della Campania per l’appropriazione dei fondi economali apparsa su Il Mattino di Napoli del 06.06. u.s. (clikka) nonché il grido (se così lo possiamo chiamare) di allarme del consigliere municipale Francesco Ruotolo su “Il Mattino di Napoli” del 07.06 u.s. (clikka) che denuncia lo sperpero dei fondi pubblici per le commissioni consiliari delle municipalità, che non giustificano neppure il gettone di presenza vista la loro durata di pochi minuti. Ebbene, se questo è il motivo credo che tutti i consiglieri interpellati dal Giornalista de Il Mattino, avrebbero dovuto ovviamente affermare che il gettone di presenza non è dovuto se la commissione dura pochi minuti né si giustifica l’assenza per l’intera giornata dal lavoro mentre, invece, lo stesso Ruotolo mi sembrerebbe ammettere di aver percepito egli stesso il ghiotto gettone (?).

Ebbene, sono quattro anni, che applico rigorosamente (e forse per alcuni stupidamente) le norme del TUEL (artt. 79 e ss) in materia di gettoni di presenza ed il risultato è che la mia indennità mensile varia tra gli 80 ed i 270 €. al mese se non proprio ZERO, come accaduto per il mese di maggio2015 (clikka). Il che ovviamente è uno scandalo al contrario visto il lavoro che svolgo con studio, diligenza e dedizione e viste le responsabilità che assumo (clikka).

Una curiosità che mi ha colpito è la circostanza che quelli che malversano di più o sono accusati (ingiustamente fino a sentenza passata in giudicato) di tali reati sono tendenzialmente i rappresentanti del popolo che “spopolano“. Per capire con degli esempi, a Roma Mirko Coratti (presidente del Consiglio Comunale di Roma) viene eletto con 6.565 voti (arrestato nell’ambito di mafiacapitale) poi c’è il più famoso Franco Fiorito che, in Regione Lazio, venne eletto con 26.217 voti, arrestato anch’esso proprio nell’ambito delle indagini relative ai fondi dei gruppi consiliari.

A Napoli, per dirne una tra i rinviati a giudizio e gli indagati (innocenti fino a sentenza passata in giudicato) ci sono il recordman Mario Casillo con oltre 31.000 preferenze, Nicola Marrazzo con oltre 12.000 preferenze, Carmine Mocerino con oltre 10.000 preferenze ed Angela Cortese con oltre 9800 preferenze (non eletta) ed altri con una minore cifra elettorale.

Non so come dire secondo me al numero di voti ricevuto dovrebbe corrispondere un proporzionale sentimento di responsabilità e peso della rappresentanza. Immagino, infatti, la preoccupazione di queste persone che investite da una così rilevante cifra elettorale si sentiranno sulle spalle tutto il peso del numero di preferenze ricevute.

Vedi pure:

la politica scabrosa dei consiglieri regionali (clikka)

Il danaro dei consiglieri regionali (clikka)

quanto costano i consiglieri (clikka)

la regione campania indagata (clikka)

Fondi UE: La Campania Bocciata ed il silenzio della politica

FondiEuropeiDopo l’articolo di Gemma su Repubblica Napoli del 5 giugno u.s. (clikka) sui Finanziamenti europei, mi sarei aspettato (e mi sono augurato) una valanga di smentite e precisazioni ed, invece, nulla! A leggere la cronaca del destino di queste risorse, infatti, tremano i polsi.

Progetti per otto miliardi di euro del piano di sviluppo elaborato da Caldoro 2014-2020 che la commissione di Bruxelles boccia. Un vero e proprio crimine contro l’umanità! I cittadini Campani abbandonati al loro destino di sottosviluppo e sottoproletariato urbano per colpa di una politica incapace di governare i processi burocratici ed amministrativi!

Occorrerebbe chiedersi immediatamente chi sono i “burocrati” che hanno elaborato la progettazione e chi sono i politici che non hanno neppure compreso che la progettazione presentata a Bruxelles era “farlocca”!

Un campo su cui si sarebbero dovuti misurare non solo i candidati presidente ma anche i candidati consiglieri in Campagna elettorale nonché i consiglieri regionali vecchi e nuovi.

Ebbene, neppure abbiamo saputo nulla dai nostri parlamentari europei, in tutto 17 per l’italia meridionale, e di questi 7 Campani! Alcuna presa di posizione ho letto sui giornali, né da altri mezzi di informazione, da parte di tutti i nostri rappresentanti politici di maggioranza o di opposizione.

Verrebbe da chiedersi perché abbiamo eletto tutte queste persone che per lo più sono di nome e di persona sconosciuti al popolo che li ha votati. Tutti impegnati in una continua campagna elettorale, senza considerare che negli organismi Europei occorrerebbe mettere da parte le distinzioni politiche e fare squadra affinché il paese riparta.

Più che aspettare che si sbagli occorrerebbe impedire per tempo gli errori agevolando presso gli organismi europei i contatti tra le burocrazie locali ed europee.

Aspetterò ancora nella speranza di leggere di qualche commento o di qualche impegno volto a riparare gli errori. Intanto trovo assolutamente incredibile che nella importante istituzione regionale si siano mandate, in larga misura, persone che non hanno mai avuto alcuna esperienza oppure, per i riconfermati, persone che hanno dimostrato di non sapersi occupare della cosa pubblica essendo stati completamente assenti nel dibattito pubblico su temi fondamentali. Si vota scrivendo un cognome indicato da personaggi spesso discutibili ed altri non votano (la stragrande meggioranza) perché sfiduciati.

Eppure trovo assurdo che se uno deve spendere qualche decina di migliaia di euro nella ristrutturazione della propria casa, selezione ed acquisisce preventivi e referenze se, invece, deve scegliere uno che si deve poi occupare della “ristrutturazione” della propria regione, spendendo miliardi di euro, sceglie un perfetto sconosciuto!

Occorrerebbe seguire le aule Consiliari così come si segue il calcio!

Intanto il futuro di questa città e di questa regione è anche il nostro futuro e quello dei nostri figli! Spero lo capiscano in tanti!

Su questo argomento è lunga la mia battaglia:

Il fallimento dei fondi UNESCO per il centro storico (clikka)

Sui fondi europei (clikka)

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