La Sentenza del TAR Campania su Bagnoli

bagnoliCome sempre mi piace parlare con i documenti alla mano. Oggi i media cittadini si occupano della pronuncia del TAR Campania sul ricorso presentato dal Comune di Napoli avverso il Decreto Sblocca Italia “e Blocca Bagnoli”. Io sul punto mi sono fatto una idea precisa avendo studiato più volte le carte e credendo che la vicenda di Bagnoli non sia un problema ma una opportunità che si potrà carpire solo se si è studiato e, sopratutto si è in grado di avere la fiducia dei cittadini, in primis quelli di  Bagnoli. Metto, pertanto, a Vostra disposizione la Sentenza del TAR Campania (clikka) emessa ieri. Non aggiungo altro per evitare di appesantire l’argomento ma ovviamente, come sempre resto a disposizione di quanti vorranno confrontarsi per approfondire l’argomento … carte alla mano …

Rassegna stampa di oggi sull’argomento:

Bagnoli Il Mattino di Napoli

Bagnoli Il Roma

Bagnoli RepubblicaNapoli

BagnoliNastasi

La rassegna dei miei post su Bagnoli (clikka)

Sul Piano di emergenza rischio vulcanico (clikka)

Il Piano di Sicurezza in Caso di Eruzione dei Campi Flegrei: Chilometri di Cancelli

campiflegrei “In fase di imminenza di evento vulcanico o in emergenza, si provvederà ad interdire totalmente l’accesso all’area, posizionando “cancelli” e indirizzando la popolazione verso le aree di prima accoglienza“. Queste in sostanza le conclusioni del Parere dell’Ufficio della Protezione Civile (clikka) alla mia proposta di legge regionale (clikka) presentata il 14 ottobre scorso al Consiglio Comunale.

Ora immaginate chilometri di cancelli, che evidentemente dovrebbero essere già pronti e stoccati da qualche parte, che verrebbero caricati sulle spalle di zelanti operai comunali i quali, nell’imminenza del pericolo, anziché scappare, sarebbero comandati ad andare (ed andrebbero, ma già qui ho qualche dubbio) incontro alla eruzione o terremoto che dir si voglia … forse, tra il serio ed il faceto, sarebbe più proficuo impartire l’ordine del “FACITE AMMUINA” dello storico Regolamento dei legni e dei bastimenti della Real Marina del Regno delle Due Sicilie del 1841 …

Ovviamente sul rischio Vulcanico dei Campi Flegrei c’è poco da scherzare, Regione, Comuni interessati, Protezione Civile e Presidenza del Consiglio Dei Ministri sono in enorme ritardo, poiché studi di livello internazionale hanno dimostrato come questo vulcano sia tra i più pericolosi al mondo ed immaginare di fronteggiare il pericolo in questo modo è chiaramente incoscienza, incapacità o cinico calcolo di vittime che si dovranno gioco forza scarificare …

Altrettanto ovviamente c’è poi il paradosso delle Istituzioni che in piena area rossa pensano pure di realizzare cubature e speculazione edilizia (clikka).

Oggi su Il Roma (clikka) Pierluigi Frattasi, con il quale qualche giorno fa ho avuto modo di commentare il parere riporta la notizia.

Le Universiadi del 2019: Una Opportunità o un Affare?

universiadi-2019La Campania si aggiudica le Universiadi del 2019, un risultato che credo possa solo far piacere ai tanti attori sportivi della nostra regione. Ora tocca alla politica dare gli indirizzi ed alla buona amministrazione mettersi all’opera e fare in modo che gli errori del passato servano per lo meno ad evitare di riperterli. Gli annunci parlano di 150 milioni messi dal Governo, di 20 miloni messi dalla Regione e di 25 milioni che erano già stanziati dal Comune per lo Stadio San Paolo. Salerno, De Luca in testa, parte con una nuova cittadella dello sport che dovrebbe essere realizzata per tempo. Napoli una cittadella dello Sport, se l’è persa per strada, poiché avrebbe dovuto avere quella del Parco dello Sport realizzato a Bagnoli sotto il quale, dalle indagini della Procura della Repubblica di Napoli, pare siano “parcheggiate” circa 400 tonnellate di morchie oleose, altamente inquinanti, di cui i responsabili, a distanza di decenni, sono ancora impuniti. A Napoli credo che la prima cosa che ci dovremmo chiedere è se saranno utilizzabili ed utilizzeremo la Piscina Scandone, lo Stadio Collana, il Palaindor di Ponticelli, la Piscina di Via delle Repubbliche Marinare, sempre a Ponticelli, o la tristemente famosa Piscina per tuffi, che non ha mai visto una goccia d’acqua, realizzata a Marianella nel “Lotto 14/B”. C’è poi da ospitare le gare di Atletica, la Regina dello Sport Mondiale e non credo che non si possa non pensare allo Stadio San Paolo ed alla discussione che in questi anni ho cercato di intavolare in Consiglio Comunale per arginare la pretesa del Patron del Napoli di acquisire sostanzialmente in proprietà il Massimo impianto cittadino, con lavori che prevedevano la cancellazione della pista di atletica. Posso dire di essere stato preveggente e proprio sulle pagine di repubblica Napoli del 28.08.2013 (clikka) avevo chiesto  se Napoli si potesse privare dello Massimo Stadio Municipale perdendo così la facoltà di ospitare eventi come un Mondiale o altro Meeting internazionale di Atletica, poi sono arrivate le Universiadi di questi giorni. Il San Paolo, quindi, dopo 53 anni potrebbe ritornare a brillare per l’atletica. Dobbiamo, infatti, arrivare alla IV Edizione dei Giochi Del Mediterraneo del 1963, spesso ricordati dal Presidente Provinciale della FIDAL Corrado Grasso per una gara Internazionale. Troppi! Altro sostanzioso capitolo l’ex base NATO su cui pare si dovrebbero riversare la maggior parte delle risorse per farne la residenza dei 15 mila atleti e per il quale riscontro un grosso limite amministrativo: L’intera complesso è in proprietà di una Fondazione pubblica che opera in regime privatistico, commissariata da 20 anni, il cui modello di gestione presenta molte criticità circa trasparenza, controlli ed imparzialità. Se ci mettiamo a lavoro adesso ed abbiamo ben in mente come si dovrà sviluppare la manifestazione sul territorio cittadino e regionale forse riusciremo a fare qualcosa di buono che resterà alla città di Napoli ed alla Regione Campania. Io ci voglio sperare, ognuno vigili affinché ciò avvenga.

Chi si occupa dei Malati di Gioco D’Azzardo

giocoIl 21 dicembre scorso il Consiglio Comunale di Napoli ha approvato il regolamento sulle Sale da Gioco e Giochi leciti (clikka) che ho proposto e che limita molto il proliferare dei punti “sanguisuga” dei cittadini Napoletani. Il Consiglio Comunale ed il Sindaco, contrariamente a ciò che accade in Parlamento e nel Governo, hanno dimostrato di stare dalla parte dei cittadini. Da allora ho cercato di sensibilizzare l’opinione pubblica in tutti i modi diffondendo la notizia anche tra associazioni che si occupano della cd. lotta alla ludopatia, parlando anche con preti e cittadini affinché si formasse una massa critica a favore dell’importante iniziativa che ad oggi è sub judice, in quanto pendono numerosi ricorsi innanzi al TAR Campania degli imprenditori delle scommesse.

Per tutti quelli che ancora oggi mostrano una certa “indifferenza” al problema ho selezionato 6 servizi dell’inchiesta fatti da Gianluigi Paragone nel suo programma “La Gabbia”. Sono per lo più testimonianze dirette e statistica, che fanno capire bene qual è la tragedia delle centinaia di migliaia di famiglie che ci cascano, qual è l’atteggiamento dello Stato e quale la dimensione del fenomeno. La cosa che mi fa letteralmente schifo è che lo Stato lucra sulla disperazione dei cittadini incassando un piatto di lenticchie rispetto a quello che incassano gli imprenditori del gioco. Uno Stato stolto ed incapace, ostaggio della potente lobby che opera attraverso parlamentari a libro paga.

Alle tante persone che ho incontrato e che in un certo qual modo mi hanno mostrato apprezzamento seguito poi da una certa indifferenza ne consiglio la visione.

Il modo di fare politica credo che nel paese cambierà solo quando i cittadini avranno l’interesse affinché il mondo in cui vivono cambi veramente e non solo a parole. Basti pensare che un geniaccio in parlamento ha anche avuto il barbaro coraggio di proporre una percentuale sugli incassi ai comuni col rischio di ritrovarci tante piccole Las Vegas … ogni popolo ha i politici che si merita …

Buona Visione:

L’Approfondimento de “Il Corvo” sul regolamento approvato a Napoli (clikka)

Il Governo premia i comuni che giocano d’azzardo (clikka)

lo Stato non rinuncia a fare cassa sulla pelle dei cittadini che giocano d’azzardo (clikka)

Il maxi sconto del fisco alle case da gioco (clikka)

per il vizio del gioco ho rubato i risparmi dei clienti (clikka)

La lobby delle slot vince sempre (clikka)

Giochi per tutti (clikka)

 

 

La Corte dei Conti Bacchetta il Comune di Napoli

corte dei contiDiciamo che il titolo è riduttivo rispetto al contenuto della delibera n. 13 del 01.03 u.s. della Corte dei Conti Sez.ne Controllo (clikka)  sul rendiconto Consuntivo del Comune di Napoli del 2013 (clikka) che mi è stata notificata stamane. Ovviamente già all’epoca della discussione del rendiconto in parola ebbi modo di spiegare alcuni aspetti che non avevo ben compreso, ovvero che mi sembravano critici, indicandoli nel mio intervento in consiglio comunale (clikka).

A quanti oggi pesano di occupare uno scranno nella prossima consiliatura consiglio la lettura di questi documenti al fine di ben comprendere qual è il peso ed il lavoro che occorre svolgere e quali sono le competenze necessarie per poter affrontare al meglio una sfida così importante.

Tutti pensano che per amministrare una città come Napoli ci vogliano doti “pindariche” ed, invece, io sono fermamente convinto che occorre stare con i piedi per terra avere sempre il beneficio del dubbio ed essere consapevoli che si ha a che fare con una macchina che non la si governa facilmente tutt’altro. Nella lettura del documento della Corte dei Conti mi hanno impressionato i continui richiami alla scarsa collaborazione degli uffici del comune. Come dico sempre anche in consiglio comunale abbiamo una burocrazia che non è all’altezza della Città qualunque sia il colore del governo e chiunque sia il Sindaco. Per farvi comprendere di che parlo basta pensare che la Corte nel documento che Vi ho sottoposto ad un certo punto dice che l’atto presentato dal comune come memoria era privo di numero di protocollo (e passi), privo di logo (e passi) ma addirittura era privo di firma e pertanto giuridicamente inesistente!!! Ebbene, credo che una cosa del genere dovrebbe costare il posto di qualcuno, come accadrebbe in ogni parte del modo occidentale! Vorrei, infatti, passare su una dimenticanza ma la Corte nelle sue 120 pagine ha richiamato decine di volte il comune per le risposte non appaganti, parziali, ovvero tal volta assolutamente assenti. Mi fermo qua altrimenti poi non mi leggete la importante delibera. Anzi a quelli che si vogliono candidare li prego di condurre un test: Se arrivate a leggere fino all’ultima pagina allora potete anche candidarvi altrimenti astenetevi Napoli non ha bisogno né di improvvisati ne di improvvisazioni … In bocca al lupo …

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