Gennaro Esposito

Alza la Testa

Indegnità dei partiti e la deriva autoritaria

Dopo le case di Di Pietro e gli scandali delle regioni, ieri (18.11.2012) Report ha aperto uno squarcio sui fondi dei gruppi parlamentari (clikka per vedere il servizio). Diverse decine di milioni di euro (circa 70), che per la mancanza di una disposizione regolamentare, secondo il presidente Fini, non sarebbero rendicontabili. La cosa mi fa, ovviamente schifo! Credo che dai principi generali del nostro ordinamento si possa desumere che ogni qualvolta si spendano soldi pubblici i cittadini hanno il pieno diritto di averne conto e ragione. Questa è una ulteriore pietra che casca addosso alla casta dei partiti politici pregiudicandone la loro credibilità allo stato assolutamente ai minimi termini. La cosa mi preoccupa non poco perché a fronte di tale stato può avanzare qualunque cosa dietro il paravento del cambiamento. Va di moda, infatti, la partecipazione e nuove forme di democrazia, ma posso dire con cognizione di causa che esse sono utopie a bordo delle quali, la storia ci ha insegnato, spesso si trasporta l’autoritarismo. Il compito a cui hanno abdicato i partiti era quello di selezionare una classe dirigente degna e competente ed invece abbiamo una classe dirigente indegna ed incompetente. Nascondersi dietro il paravento del “decidiamo tutti i cittadini insieme” facendo appello alla società civile è pericolosissimo. Io ogni qualvolta ho cercato di condividere una delibera appena appena più complessa ho avuto una risposta assolutamente limitata. Pochi sono i cittadini che hanno la possibilità di leggere e di comprendere a pieno ciò che si nasconde dietro un comma o una decisione, e dire di aver preso una decisione partecipata spesso cela solo una scusa per decidere da solo o con l’accordo di pochi “interessati”. La verità è che occorrerebbe un gruppo dirigente in grado di prendere il meglio dalla società civile e dai partiti cercando di avvicinare i cittadini alla politica, ma saranno in grado i partiti da fare questo? La storia insegna! La crisi in Grecia ha partorito Alba Dorata! Sono rimasto impressionato dal testo tratto dal Main Kampf di Adolf Hitler sulla indegnità dei parlamentari che all’epoca portò al nazismo:

Tutte le mattine, il rappresentante del popolo arriva sino alla sede del Parlamento; se non entra, riesce ad arrivare perlomeno in anticamera dove viene affisso l’elenco dei parlamentari presenti: è su questo elenco, che il nostro, servendo la Nazione, scrive il proprio nome, ed è per questa fatica enorme, giornaliera, che incassa un profumato indennizzo. Passati quattro anni, o avvicinandosi sempre più lo scioglimento della Camera, detti signori vengono sollecitati da un impulso irrefrenabile, al pari della larva che è destinata a trasformarsi in farfalla, codesti vermi di parlamento abbandonano così il rifugio comune e volano fuori, dal popolo. Ricominciano nuovamente a parlare agli elettori narrando loro come siano ostinati gli altri, e di come essi abbiano invece duramente lavorato; succede invece che il popolo, questa massa d’ingrati, invece di applausi lancia sul loro viso insulti e urla piene di odio. In genere se l’ingratitudine popolare tocca livelli molto alti tocca rimediare con l’unico toccasana possibile; migliorare ancora i programmi. Perciò la commissione si rinnova e risorge, dando di nuovo vita all’eterno inganno. Conoscendo bene la testarda idiozia dell’umanità intera non dobbiamo poi stupirci dei risultati. È così che il gregge del proletariato e della borghesia rientra nella stalla, tenuto per mano dal nuovo, invitante programma e dalla stanga, pronto a rieleggere coloro che lo hanno ingannato. Con questo, l’uomo delegato dal popolo a rappresentarlo si ritrasforma nelle vesti del verme di parlamento, e riprende nuovamente a nutrirsi con le fronde dell’albero statale, per iniziare nuovamente il ciclo quattro anni dopo, mutarsi cioè di nuovo in farfalla“.

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Questa voce è stata pubblicata il 19 novembre 2012 da in I Principi, Nazionali con tag , , .
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