Il Parcheggio/Centro Sportivo nel Centro Storico di Napoli

Aggiornamento: l’opera è quasi terminata e sono aperte le iscrizioni. Qualche tempo fa scrivevo del progetto di cui mi sono interessato quando sono stato consigliere comunale (2011-2016). Oggi si deve fare in modo di sfruttare le servitù di uso pubblico che è a beneficio della collettività, tenuto conto del fatto che nella II municipalità mancano gli impianti sportivi. Una raccomandazione alle Scuole del territorio che potranno usufruire della struttura gratuitamente. Spero che la Municipalità saprà sfruttare questa occasione di modo che l’opera realizzata non risulti solo nell’interesse privato, così come stabilito negli accordi pubblici.

Ieri (03.05.2017) ho partecipato ad una interessante “assemblea pubblica” in II Municipalità, di cittadini che volevano sapere di più sul parcheggio/centro sportivo (clikka) che è in via di ultimazione in Vico Pallonetto a Santa Chiara, che ha generato molti disagi ai cittadini, in fase di costruzione e che oggi li preoccupa per quello che potrà essere la gestione. Già me ne ero occupato quando ero consigliere, convocando una commissione  nel 2012 (presenti Anna Donati e Luigi De Falco Assessori alla viabilità ed all’urbanistica) e poi  chiedendo per iscritto con mia nota del 09.05.2013 (clikka), un espresso intervento di controllo per i pericoli che alcuni cittadini mi avevano segnalato e poi di nuovo con una richiesta di sopralluogo del 21 maggio 2014 (clikka), ovviamente, rimaste prive di riscontro. Per quello che posso dire, la giunta De Magistris era ed è a favore del progetto, difatti, in tal senso si pronunciarono in commissione sia Anna Donati (talebana della pedonalizzazione) che Luigi De Falco (assessore in quota Italia Nostra) mentre sia io (che ero Presidente della Commissione Sport ed impiantistica sportiva) che Carlo Iannello (presidente della Commissione Urbanistica) avemmo molto da ridire e sollecitammo una nuova valutazione che, ovviamente, non è mai avvenuta. In sostanza una singolare scelta politica, di De Magistris (prima maniera), diametralmente opposta a quella dichiarata per il parcheggio del Vomero di Piazza degli Artisti, dove il vicesindaco, di recente, ha addirittura sfilato con i manifestanti.

Non discuto le scelte politiche ma voglio mettere a disposizione la Convenzione (clikka) che è stata redatta dal Comune per l’uso pubblico del centro sportivo, che è gravato da una vera e propria servitù pubblica in favore dei cittadini della II Municipalità e che manca dal sito del Comune di Napoli, tanto che dovetti richiederla appositamente. Ciò al fine di far comprendere ai cittadini quali sono e saranno i loro diritti sul bene pubblico che, occorre osservare, è stato realizzato grazie ad una apposita variante al PRG (prima l’area era a destinazione a solo verde pubblico), a mia avviso scelta politica sbagliata, perché troppo invasiva per il tessuto urbano per la presenza di fabbricati nelle immediate vicinanze.

Ad ogni bun fine è bene sottolineare che lo scopo privatistico dell’insediamento è la realizzazione di un parcheggio di tre piani interrati di cui uno di uso pertinenziale del “centro sportivo pubblico” e due piani per parcheggi non stanziali. In cambio del permesso di costruire e degli oneri di urbanizzazione (che non sono stati versati) l’impresa si è impegnata a fare essa stessa opere di urbanizzazione per un valore di € 5.491.438,21.

Ebbene di seguito, vi consiglio di leggere quali sono i Vostri Diritti, chiedendo che facciano particolare attenzioni i dirigenti scolastici della zona che ne hanno l’uso gratuito per i loro ragazzi:

  • Contenuto uso pubblico

La servitù di uso pubblico costituita con la presente convenzione consiste:

  1. Quanto alla piscina e servizi annessi come indicato con il colore azzurro nella tavola C.2 allegata alla presente convenzione:

A- obbligo del proponente di praticare durante tutto l’anno, negli orari di apertura della piscina e fino alle ore 19.00, tariffe agevolate da concordare con l’Amministrazione, per le iscrizioni ai corsi o alle attività di nuoto libero a favore dei ragazzi fino ai sedici anni di età, residenti nella Municipalità;

B- Obbligo del proponente di stipulare accordi con i dirigenti scolastici degli istituti pubblici di istruzione della Municipalità che ne facessero richiesta, aventi ad oggetto l’utilizzo della piscina e dei servizi annessi, a favore di ragazzi fino al 16° anno di eta’, a titolo gratuito, per le attività scolastiche sportive.

C- obbligo del proponente di riservare, a titolo gratuito, sulla base di una indicazione chiara e dettagliata della Municipalità, una percentuale (20%) del numero di iscritti alle attività di nuoto libero o ai corsi, a favore di ragazzi rientranti nelle cd. fasce deboli fino ai sedici anni di età e in ogni caso, indipendentemente dal limite di cui sopra, e a titolo gratuito,  l’utilizzo  della  struttura  a  favore  di  persone  diversamente  abili residenti nella

Municipalità, QUESTI ULTIMI assistiti da personale specializzato EVENTUALMENTE fornito dall’Amministrazione comunale;

D- obbligo del proponente di organizzare annualmente di concerto con l’Amministrazione corsi di nuoto a tariffe agevolate nelle ore antimeridiane nei mesi di luglio e agosto (fatto salvo il periodo di sospensione estiva).

  1. Quanto alla palestra E SERVIZI ANNESSI come indicato con il colore rosa nella tavola C.2 allegata alla presente convenzione:

A – Obbligo del proponente di praticare durante tutto l’anno, negli orari di apertura della piscina e fino alle ore 19.00, tariffe agevolate da concordare con l’Amministrazione, per le iscrizioni alle attività ginniche a favore dei ragazzi fino ai sedici anni di età, residenti nella Municipalità;

B – Obbligo del proponente di stipulare accordi con i dirigenti scolastici degli istituti pubblici di istruzione della Municipalità che ne facessero richiesta, aventi ad oggetto l’utilizzo della palestra e dei servizi annessi, a favore di ragazzi fino al 16° anno di eta’, a titolo gratuito per lo svolgimento di attività scolastiche sportive.

C – Obbligo del proponente di riservare, a titolo gratuito, sulla base di una indicazione chiara e dettagliata della Municipalità , una percentuale (20%) del numero di iscritti alle attività ginniche, a favore di ragazzi rientranti nelle cd. fasce deboli fino ai sedici anni di età e a favore di persone diversamente abili residenti nella Municipalità, questi ultimi Assistiti da personale specializzato eventualmente fornito dall’Amministrazione comunale.

D – Obbligo del proponente di organizzare annualmente di concerto con l’Amministrazione corsi  GINNICI a tariffe agevolate nelle ore antimeridiane nei mesi di luglio e agosto (fatto salvo il periodo di sospensione estiva)

  1. Aree a verde come indicata con il colore verde nella tavola C.2 allegata alla presente convenzione:

Le aree verdi annesse alla struttura sportiva dovranno essere fruibili dagli utenti delle attrezzature sportive durante l’orario di apertura e chiusura dell’intera struttura.

Le aree verdi di cui sopra dovranno, inoltre, essere a disposizione della Municipalità per manifestazioni collegate alla domenica ecologica o in altre occasioni richieste dalla stessa Municipalità e comunque per non più di una manifestazione al mese.

Inoltre, la stessa Municipalità potrà richiedere, previo accordo con il proponente e preavviso di almeno tre mesi, l’utilizzo di detta area anche in altre occasioni pubbliche come ad esempio nel caso di proiezioni cinematografiche all’aperto.

  1. Area di scavo archeologico come indicata con il colore rosso nella tavola C.2 allegata alla presente convenzione:

L’area con accesso da vico Volpicelli, in cui è prevista l’esecuzione di indagini di tipo archeologico in relazione alle risultanze dello scavo, potrà essere visitabile nei giorni e nelle ore stabilite dalla Soprintendenza o dal Comune.

  1. Foresteria come indicata con il colore giallo nella tavola C.2 allegata alla presente convenzione:

Obbligo del proponente di utilizzare la foresteria ad esclusivo servizio di gruppi sportivi ospitati per manifestazioni ufficiali e allenamenti, con obbligo di stipulare accordi con l’amministrazione comunale al fine di riservare gratuitamente la struttura per manifestazioni sportive ufficiali del Comune.

  1. Parcheggio come indicato con il colore bianco/rosso nella tavola C.2 allegata alla presente convenzione.

Il primo livello di parcheggio interrato sarà ad uso pubblico e destinato a parcheggio pertinenziale per i fruitori degli impianti sportivi

  1. Collegamenti verticali – orizzontali e i servizi comuni come indicato con il colore ocra nella tavola C.2 allegata alla presente convenzione:

I collegamenti verticali dei livelli di piano, i percorsi orizzontali che servono ad accedere alle diverse attività sportive nonchè gli spazi di servizio (uffici spogliatoi del personale) funzionali alle stesse, dovranno essere aperti all’uso pubblico per tutto il periodo di fruizione degli impianti così come indicato nella convenzione.

  1. Servitù di passaggio:

Sulle le rampe di accesso carrabile e pedonali, sulle corsie di manovra del primo livello interrato del parcheggio, sulla scala e sull’ascensore fra il livello terra e il livello -1, anch’esse soggette a servitù di uso pubblico a favore del Comune, il proponente costituisce servitù di passaggio a favore degli utenti del parcheggio interrato stanziale non pertinenziale, a condizione che la servitù di uso pubblico non sia in qualche modo impedita alla libera fruizione della collettività e a condizione che il proponente, o i suoi aventi causa, nel fare eventuali innovazioni o attività sul fondo stesso non diminuisca l’esercizio della servitù di uso pubblico o non la renda più incomoda. Il proponente, nell’eventualità si rendessero necessarie opere per conservare il fondo dovrà scegliere il tempo ed il modo che siano idonee a rendere minore incomodo al Comune.

Quiete pubblica e Movida Cittadina

Avventori serviti su suolo pubblA Napoli c’è un contrasto aperto tra la movida chiassosa e rumorosa, di alcuni locali cittadini, che sparano musica e bassi a tutto spiano, che si infilano nei muri tufacei dei palazzi e la quiete e soprattutto il sonno dei cittadini residenti. In questo l’amministrazione cittadina sembra essere sensibile solo alla “Città/Edenlandia/del divertimento” senza considerare in alcun modo le lamentele che giungono da cittadini che si sono anche costituiti in comitati per levare più forte la loro voce.

I controlli, infatti, non si fanno mai, un po’ per scelte sbagliate dell’amministrazione un po’ per contiguità di una polizia municipale, i cui componenti non cambiano mai quartiere nel quale fanno servizio, un po’ per incompetenza della natura e delle funzioni stesse della attività di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria che pure sono proprie della Polizia Locale. Nella mia esperienza, infatti, non ho mai visto fare un sequestro preventivo di iniziativa ma sempre su input dell’Autorità Giudiziaria, anche in casi assolutamente evidenti di pseudoassociazioni che, di fatto, esercitano una vera e propria attività commerciale di discoteca, senza neppure assolvere ai requisiti minimi di sicurezza dei locali aperti al pubblico. La risposta che mi è stata data da qualche agente è stata quella di evitare di prendersi delle responsabilità …

Tra l’altro lo stesso ufficio ambiente del Comune di Napoli che, tra le tante cose si occupa anche di inquinamento acustico, è stato praticamente depotenziato.

Il giusto contemperamento dovrebbe essere un serrato controllo delle attività e delle piazze della movida e soprattutto l’esecuzione di un’efficace insonorizzazione dei locali che non viene mai fatta perché costa troppo.

In alcuni punti della città registro, inoltre, una quantità di “munnezza” prodotta che è assolutamente sproporzionata rispetto ai metri quadri dei locali che, alla fine vanno a pagare una tassa smaltimento rifiuti assolutamente insignificante rispetto ai costi di prelievo e smaltimento, facendo, quindi, gravare i costi di produzione dell’utile da loro percepito sulla collettività.

La stessa quantità di munnezza prodotta ed in particolare di bottiglie abbandonate, tra l’altro, potrebbe essere un valido strumento per verificare il reddito dichiarato dai titolari dei locali.

Ovviamente a questi già gravi problemi si aggiungono quelli dell’abusivismo diffuso di venditori di qualunque cosa, di parcheggiatori abusivi nonché lo spaccio di sostanze stupefacenti, che rendono la vita impossibile a chi semplicemente vuole tornarsene a casa, senza incappare nel rischio di una rissa o in un accoltellamento, come le recenti cronache cittadine ci hanno narrato.

Un amico ieri mi diceva: “Napoli è anarchica e le regole servono solo a rendere più emozionate la loro violazione da parte dei Napoletani”. A gennaio abbiamo in mente di organizzare una assemblea pubblica nella quale trattare di queste tematiche con i diretti interessati vi aspetto.

Città sporca: Le colpe della “munnezza” di Napoli

munnezzaSono due giorni che tra il presidente della II Municipalità, Francesco Chirico, ed il presidente di ASIA, Raffaele Del Giudice, c’è una polemica sul fatto che la II Municipalità ed in particolare il Centro Storico di Napoli è sporco. Ebbene, i due presidenti continuano a beccandosi perché entrambi si sentono dalla parte della ragione, l’uno chiede la pulizia, l’altro sostiene che esegue con puntualità tutti gli obblighi del contratto e che siano in sostanza i cittadini, compresa la municipalità, ad essere degli “zozzoni”.

Del Giudice, addirittura, ieri, su repubblica ha rinfacciato al presidente Chirico che nello stesso palazzo della II Municipalità è dovuto intervenire per rimuovere una discarica!

Ebbene, vi sembrerà strano ma io credo ad entrambi!

Il centro storico è sporco e tal volta puzza pure e raffaele del giudice ha ragione quando dice che fa il proprio dovere.

Entrambi, come spesso accade, hanno la consapevolezza del problema me non ne sanno o non ne vogliono individuare la causa seppure, e mi dispiace fare il grillo parlante, era già tutto previsto e prevedibile solo che nessuno ha il coraggio di dire la verità!

Ebbene, ho studiato il contratto di servizi ASIA (clikka) che ci costa, appena appena, 160 milioni di euro l’anno, ed ebbi modo di segnalare tutti i nodi, nella occasione della sua discussione (clikka) facendo raffronti con i contratti di servizi delle altre grandi città italiane. Ovviamente non l’ho votato perché è un contratto di servizi che non prevede prestazioni adeguate ad un centro storico con delle prestazioni, da parte del gestore, che non sono in grado di assorbire tutta la “munnezza” che centinaia di migliaia di cittadini producono!

E’, allora, evidente che sia chirico, che del giudice si beccano per non dire che la responsabilità della munnezza del centro storico è anche di coloro che hanno scritto il contratto, quindi, dell’assessorato all’ambiente del comune di Napoli che non ha saputo dare le giuste indicazioni all’ASIA redigendo un buon contratto! Vi consiglio sul punto di seguire il mio intervento nella discussione dove ebbi modo di spiegare alla giunta ed al consiglio dove ritenevo fossero i nodi, senza che nessuno si preoccupasse di farne tesoro a dimostrazione del fatto che nessuno legge le carte!

A ciò si aggiunge anche un altro dato, imputabile sempre all’amministrazione, al quale sia chirico che del giudice non fanno cenno e che ebbi modo di segnalare nella occasione dell’esame e della discussione del rendiconto consuntivo 2013 (clikka) (quello da ultimo riportato in consiglio e che ovviamente non ho votato) nel quale osservai che alcuna sanzione o multa sia mai stata irrogata per illegittimo conferimento di rifiuti per gli anni 2010, 2011, 2012, mentre nel 2013 le sanzioni erano assolutamente risibili rispetto a ciò che tutti notiamo in città!

Giusto per far capire lo stato d’animo di cittadini ed operatori ASIA nel centro storico ma immagino in tutta la città: Una volta mi fermai a chiedere ad una operatrice ecologica dell’ASIA del perché una strada del centro storico non fosse stata spazzata nonostante fosse enormemente sporca, questa iniziò dapprima a balbettare, poi mi disse che era dalle sei della mattina a pulire ed erano le 12,00 e non ce la faceva più, che la strada non era compresa nel suo giro …  mentre mi diceva queste cose si formò subito un capannello di cittadini che iniziò ad imprecare verso la malcapitata alla quale offrii una via di fuga troncando la discussione per evitare che fosse pure malmenata …. me ne andai con una profonda delusine ed un senso di mortificazione sia verso i cittadini del capannello sia verso la malcapitata operatrice ecologica ….

Non è possibile alla Politica ed ai Politici dobbiamo chiedere di più … per lo meno che si leggano le carte!

Da Repubblica Napoli del 15.08.2014

PARLA IL PRESIDENTE DELLA II MUNICIPALITÀ

Stop alle polemiche mi aspetto le strade più pulite

ANTONIO DI COSTANZO

«RAFFAELEDel Giudice vuole solo applausi come del resto ha fatto in occasione dell’avvio della raccolta differenziata ai Quartieri spagnoli, fortemente voluta dalla Municipalità e ostacolata in prima istanza dal presidente Asìa». Francesco Chirico non ha alcuna intenzione di porgere l’altra guancia. Anzi: il presidente della seconda Municipalità riparte all’attacco del numero uno di Asìa che l’aveva a sua volta accusato per la frase riportata su Facebook: «Non ho mai visto le strade così sporche». Chirico ha aggiunto anche su Repubblica che ci sono «alcune vie del centro storico che non vengono pulite da 40 giorni» scatenando l’ira di Del Giudice che lo ha accusato «di mentire e che è la municipalità a distogliere gli spazzini dai loro compiti per far raccogliere i rifiuti ingombranti fin dentro la sede del parlamentino». Ieri, nuovo capitolo nello scontro. «Rimuovere discariche controreplica Chirico – è il suo dovere. Purtroppo il fatto che le strade siano sporche è inconfutabile, decine di mail di cittadini lo segnalano. Rappresento 91 mila abitanti, accogliamo migliaia di turisti nel territorio, Del Giudice farebbe bene a non personalizzare la polemica. Ricordo al presidente di Asìa che attendo da circa due anni i cassonetti per la zona adiacente Sant’Eligio. L’ordinanza sindacale risale al 2012 e nemmeno il recente incendio scoppiato all’ingresso del polo orafo la “Bulla” ha fatto sì che Del Giudice desse seguito a quanto disposto. Mi aspetto che nei prossimi giorni le strade del centro siano più pulite e che l’Asìa doti i suoi uomini di attrezzature all’avanguardia e che l’azienda cambi passo verso la realizzazione di un sito di compostaggio e verso una politica di riduzione dei rifiuti, e quindi del numero di cassonetti sulle strade. Il Centro antico – conclude – attende da troppi anni l’avvio della raccolta differenziata porta a porta. I cittadini sono pronti alla sfida, e l’Asìa?». Meno risentita, questa volta, la risposta di Del Giudice che nega di andare alla ricerca di consensi e invita alla collaborazione: «Lascio gli applausi ai nostri lavoratori e ai cittadini che collaborano. Asìa serve la città con grande senso di responsabilità. Quando riteniamo di non meritare critiche veniamo assaliti da un pizzico di amarezza, ma siamo convinti che solo la collaborazione tra le istituzioni può portare risultati. In merito alla sostituzione e posizionamento dei nuovi cassonetti in piazza Mercato ricordiamo che per ben due volte, l’ultima a fine giugno, dopo appena 48 ore dal collocamento alcuni cassonetti sono stati trafugati, incendiati e spostati, da ignoti, in altri luoghi».

Da Repubblica Napoli del 14.08.2014

Il Presidente ASIA contro la Municipalità. Ecco i veri numeri dello spazzamento

Il responsabile dell’azienda rifiuti: “Sono 41 gli spazzini in servizio ogni giorno” Ad accusare Del Giudice è stato Francesco Chirico “Il Centro storico è sporco”

RAFFAELE Del Giudice, presidente di Asìa, risponde così alle accuse di Francesco Chirico. Una polemica istituzionale scoppiata dopo un durissimo post «Non ho mai visto strade tanto sporche» pubblicato dal presidente della Municipalità sul suo profilo di Facebook. «Non meritiamo queste critiche ingiuste — replica Del Giudice — dall’inizio dell’anno e in modo particolare da Pasqua, abbiamo esteso servizi, prelievi e spazzamento al fine di vincere la sfida delle tantissime presenze turistiche e manifestazioni. Abbiamo bonificato da ingombranti zone che da decenni non erano prese in considerazione, abbiamo ripristinato postazioni di cassonetti ed installato il circuito raccolta vetro commerciale denominato “Vetro Antico”. A luglio, durante l’operazione le “4 giornate degli ingombranti”, abbiamo raccolto nella seconda municipalità ben 160 quintali di rifiuti ingombranti. Cerchiamo, in tutti i modi di intervenire nelle immediate ore post-movida con rapidità, avendo più volte spiegato che le strade sono piene di cittadini giovani che le frequentano fino alle prime ore della mattina successiva, condizionando l’inizio delle operazioni di pulizia».

Il presidente dell’Asìa difende a spada tratta gli sforzi compiuti e accusa: «Ai Quartieri Spagnoli dopo anni non ci sono più cumuli di spazzatura. Ma oggi forse una lattina fa lo stesso effetto di una discarica». L’azienda di igiene e ambiente snocciola anche dati sul personale in servizio nelle 92 zone di spazzamento: «Gli operai, nonostante le ferie estive le malattie e i pensionamenti, sono 41, senza contare le zone coperte dallo straordinario. A riguardo possiamo confermare che circa il 50 per cento delle strade è stato spazzato manualmente. Inoltre, alle 4 spazzatrici che, tutto l’anno, sono impiegate sette giorni su sette nella Municipalità, l’Azienda ha messo a disposizione dal 21 giugno, una ulteriore spazzatrice “Jolly”. Quest’ultima è impiegata nel turno di pulizia a partire dalle 10,30 e fino alle 16,30, in un servizio meccanizzato aggiuntivo che, assicura Del Giudice «non solo risulta efficace al fine di compensare il personale in ferie, ma con il quale, approfittando dell’assenza di veicoli in alcune strade, stiamo realizzando pulizie radicali difficilmente effettuabili durante gli altri mesi dell’anno a causa di auto in sosta. Il tutto senza ricorrere agli “storici“ appalti esterni».

Sulla carta esisterebbe anche un altro servizio di spazzamento meccanizzato che prevede il divieto di sosta in giorni prestabiliti della settimana in alcune strade della seconda Municipalità che, però, non è potuto partire, secondo l’Asìa, «per i numerosi problemi di partecipazione attiva da parte della municipa- lità e dei vigili urbani». Insomma, se alcune strade non verrebbero pulite è anche colpa della stessa Municipalità.

«Sono perplesso — attacca ancora Del Giudice — di certe dichiarazioni di Chirico che si lamenta del personale operativo distolto dallo spazzamento quando è lui stesso a chiedere la collaborazione di Asìa per effettuare servizi aggiuntivi che non sono di competenza aziendale come la rimozione del verde nei parchi, delle potature effettuate dai giardinieri su strada, le bonifiche all’interno di scuole, ultima delle quali è avvenuta poche settimane fa all’istituto Cuoco Schipa in via Salvator Rosa». E infine l’ultima stoccata: «Siamo stati chiamati — conclude Del Giudice — anche alla rimozione di ingombranti all’interno di strutture comunali, come la sede della stessa Municipalità dove, addirittura, compare ciclicamente una discarica di rifiuti ingombranti proprio nel cortile dell’edificio. Ovviamente, per garantire questa collaborazione siamo costretti, a volte, a rimandare le operazioni programmate». (antonio di costanzo)

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