Petizione per la Quiete Pubblica e la Vivibilità Cittadina

copertinaAi sensi dell’art. 9 dello Statuto del Comune di Napoli la petizione per essere presa in considerazione dal Sindaco e dal Consiglio Comunale deve essere sottoscritta da 500 cittadini residenti nel Comune di Napoli. Come Comitato per la Quiete Pubblica Napoletana e la Vivibilità Cittadina nella sola giornata del 15.10.2016 ne abbiamo raccolte circa 200 in Piazza Bellini!! Andiamo avanti scaricate cliccando qui la petizione, stampatela fronte/retro e fatela firmare e poi mettetevi in contatto con me per consegnarla insieme, al Sindaco!!!

Potete iscrivervi al Comitato per la Quiete Pubblica Napoletana e la Vivibilità Cittadina scaricando il modello di iscrizione (clikka), ovvero aderire al comitato come sostenitore scaricando la  richiesta di adesione (clikka) inviandola poi via e-mail a: quietepubblicanapoletana@gmail.com

Per la mia esperienza di rilevante importanza anche i modelli per segnalare l’inquinamento acustico all’Ufficio Ambiente del Comune di Napoli che vi consiglio di inviare a ripetizione per ogni condomino più volte a settimana:

consenso alle misurazioni (clikka)

disposizione dirigenziale (clikka)

esposto inquinamento acustico amministratore condominio (clikka)

 esposto inquinamento acustico condomino (clikka)

istruzioni modelli denuncia inquinamento acustico (clikka)

Vi consiglio, infine, la lettura del decalogo che abbiamo scritto (clikka) con dei consigli utili.

Potrete seguirci anche su FB comitato per la quiete pubblica napoletana e la vivibilità cittadina (clikka)

Assolutamente Prevedibile La chiusura del Palavesuvio

palavesuvioLa chiusura del Palavesuvio di Ponticelli, di recente assurta agli onori delle cronache cittadine, è un colpo ferale ai tanti giovani e meno giovani che tutti i giorni si allenano in quest’importante impianto cittadino, raggiungedo spesso risultati di caratura internazionale con titoli mondiali ed europei che fanno vanto alla nostra città. Eppure, era amministartivamente prevedibile ed il Comune era perfettamente a conoscenza della vicenda da anni. Difatti, il Palavesuvio, come gli altri 13 grandi impianti sportivi, realizzati grazie alla legge sul terremoto, erano retti da una convenzione di affidamento e gestione tra il Comune di Napoli (Sindaco Bassolino) ed il CONI, che, purtroppo, venuta a scadenza nel corso della prima consiliatura De Magistriis, non è stata rinnovata. Allo stato, quindi, siamo nella paradossale condizione amministrativamente inconcepibile di occupazione sine titulo, di modo che risulta difficile, alle tante associazioni che con fatica portano avanti lo sport a Napoli, non solo stipulare un contratto di fornitura di energia elettrica ma anche, come accaduto per il Palavesuvio, ottenere quelle autorizzazioni amministrative che rendono l’impianto agibile. Ebbene, non ci vuole molto per capire che, ad una confusione amministrativa così evidente, di cui sono responsabili i vertici politici e burocratici del Comune, debba inesorabilmente conseguire anche una pessiama gestione degli impianti stessi per la impossibilità delle tante associazioni di poter programmare qualsivoglia intervento strutturale. Come sia possibile continuare in tale incredibile condizione, da Presidente della Commissione Sport della passata consiliatura, non me lo sono mai spiegato, anche perché nella materia è intervenuto “benevolmente” sia il legislatore Nazionale con la legge 147/2013 e meglio ancora con il D.L. 185/2015, sia quello regionale con la legge n. 18/2013, mentre il Comune, durante tutto il primo mandato De Magistriis, non è stato neppure in grado di approvare, nonostante vi fosse una mia proposta risalente addirittura al 2012, un nuovo regolamento sull’uso e gestione degli impianti sportivi aggiornato, visto che quello attualmente vigente risale al 1997 ed è assolutamente anacronistico perché non tiene conto del mutato quadro legislativo e sociale. Come per lo Stadio San Paolo anche per questi altri impianti sportivi siamo a dover rincorrere un’emergenza che avremmo potuto tranquillamente evitare, se solo avessimo sfruttato le opportunità che offre il D.L. 185/2015, sia dal punto di vista dei finanziamenti, con 100 milioni euro stanziati per la riqualificazione degli impianti sportivi, sia dal punto di vista amministrativo, con l’affidamento degli impianti alle associazioni che da sempre operano negli stessi. Ciò che mi preoccupa è il differente trattamento che potrebbe essere riservato a questi impianti sportivi che ospitano migliaia di giovani ogni giorno per il minore clamore mediatico che offrono rispetto al San Paolo. Quanti cittadini, infatti, sono a conoscenza che nella periferia Nord di Napoli, di cui tanto si parla, di recente hanno chiuso la piscina Nestore  e quella di Via Labriola, impedendosi così a migliaia di nostri ragazzi di fare sport?

Movida Selvaggia ed Incontrollata: I Comitati in Piazza

copertinaIeri (15.10.2016) in Piazza Bellini abbiamo raccolto oltre duecento firme, in poche ore, alla petizione (clikka) che presenteremo al Sindaco ed al Consiglio Comunale affinché finalmente si faccia carico del problema che affligge migliaia di cittadini in numerosi punti della città. Abbiamo anche ottenuto l’adesione di numerosi cittadini di Piazza Bellini al Comitato per la Quiete Pubblica Napoletana e la Vivibilità Cittadina, che presiedo. Finora il Comune di Napoli ha manifestato una chiara intenzione di non voler disciplinare il fenomeno che ha raggiunto livelli di sopportazione intollerabili per quanti vivono in piazze e strade frequentate da migliaia di giovani e meno giovani in una situazione di rischio evidente anche per loro stessi. Purtroppo, che abbiamo ragione sono i fatti a dimostrarlo e proprio ieri notte in Piazza Bellini c’è stata una sparatoria con gente che scappava da tutte le parti ed è stato un miracolo se oggi non dobbiamo piangere nessun morto o ferito grave!!

Questa è la cronaca che si legge su “OMNINAPOLI.COM”: “Ieri sera a piazza Bellini la gente si è gettata a terra terrorizzata per una sparatoria in aria. Alcune ragazze si sono fatte male e hanno cominciato a piangere. Nella ressa alcuni hanno fatto cadere dagli scooter parcheggiati danneggiandoli. La piazza era piena. Secondo i testimoni i due sulla moto non sono andati via in modo veloce ma hanno attraversato la zona con calma sparando in aria e godendosi la scena. Una vicenda impressionante, una sfida alle istituzioni incredibile. Appena i due delinquenti sono andati via la piazza si è subito svuotata con la gente e i turisti che scappavano. Molti piangevano e tremavano“.

Di seguito la rassegna stampa di oggi: Corriere del Mezzogiorno (clikka) Repubblica Napoli (clikka) Roma (clikka).

Proprio ieri mentre mi stavo occupando della organizzazione della manifestazione sono incappato in un’altra storia assurda con la riapertura della Sala Slot in Piazza Dante (clikka) di cui mi sono già occupato a luglio scorso (clikka).

A questo punto credo che si dovrebbe chiedere al Sindaco ed alla Giunta quale idea di città hanno … se ce l’hanno perché potrebbe anche essere di no …

Ecco cosa è accaduto in piazza bellini stanotte:

Che sia accaduto ciò che è accaduto non ci voleva molto a capirlo tanto che a gennaio 2016 abbiamo notificato un Atto di Significazione Invito e Diffida (clikka) a sindaco, prefetto, questore e capo della polizia municipale! La nostra solidarietà va all’agente investito per colpa dei vertici delle istituzioni incapaci di assumersi la responsabilità di regolare il fenomeno. I nomi sono quelli del Sindaco, del Prefetto e del Questore che mandano al macello i loro uomini senza alcuno scrupolo!!!! Il delinquente pare sia stato identificato come un soggetto agli arresti domiciliari ma non ancora catturato!

Ecco la rassegna stampa di oggi: cronache-di-napoli mattino mattino2 mattinoslot17-10-2016 repubblica

Gioco d’Azzardo: Il Consiglio di Stato Conferma la Scelta Del Comune di Napoli

ludopatiaCon soddisfazione accolgo la notizia che il Consiglio di Stato, ieri (07.10.2016) ha confermato, in sede cautelare, l’impianto regolamentare che ho voluto con tenacia durante il corso del mio mandato di consigliere comunale, redigendo la proposta (clikka) di delibera e facendola approvare dal Consiglio Comunale. Emerge con tutta evidenza che davanti ad un problema sociale e di salute la politica ha il dovere di intervenire e la magistratura finora ha confermato il sacrosanto diritto di un’amministrazione di fare delle scelte politiche nell’interesse dei cittadini. Il rammarico che mi porto è quante cose avrebbe potuto fare e potrebbe ancora fare, l’amministrazione comunale negli scorsi 5 anni e nei prossimi. Abbiamo, invece, una politica bloccata, schiava del consenso elettorale spicciolo nella quale all’ideologia si è sostituito un bieco calcolo di interessi elettorali che blocca tutto e consente solo uno stanco andare avanti in un malandato ordinario privo di alcuna idea di città e del paese.

Ad ogni buon conto sono soddisfatto, anche perché molti consiglieri che si erano schierati a favore della proposta, dopo il voto, avevano subito una sorta di terrorismo psicologico, tanto che in alcuni momenti pensavo che il regolamento non avrebbe politicamente retto. A questi colleghi gli era stata, infatti, sapientemente inoculata una sorta di timore di dover poi essere chiamati a rispondere di ingenti danni per aver osato di incidere così pesantemente sul tessuto economico e sociale cittadino.

Ora occorre solo tenere alta la guardia sia perché mi stanno giungendo sempre più segnalazioni di esercizi che non rispettano l’orario imposto, sia perché temo che il governo (clikka) spinto dalle lobby del’azzardo possa cancellare i grandi passi in avanti che ormai molti enti locali, sull’esempio di Napoli, hanno fatto.

Di seguito il testo dell’Ordinanza:

Pubblicato il 07/10/2016
N. 04457/2016 REG.PROV.CAU.

N. 06600/2016 REG.RIC.

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REPUBBLICA ITALIANA

Il Consiglio di Stato

in sede giurisdizionale (Sezione Quinta)

ha pronunciato la presente
ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 6600 del 2016, proposto dalla Napoli Bingo S.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall’avvocato Luigi Maria D’Angiolella C.F. DNGLMR63H08G333C, con domicilio eletto presso Sergio Como in Roma, via G. Antonelli, 49

contro
Comune di Napoli, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Fabio Maria Ferrari C.F. FRRFMR59P10F839X, Antonio Andreottola C.F. NDRNTN72E22I163X, Bruno Crimaldi C.F. CRMBRN65H26F839I e Gabriele Romano C.F. RMNGRL65S03G273Z, con domicilio eletto presso Nicola Laurenti in Roma, via F. Denza, 50/A
nei confronti di
Federconsumatori Campania – Federazione Regionale di Consumatori e Utenti, Federconsumatori Provinciale di Consumatori e Utenti, Libera Napoli – Associazioni Nomi e Numeri Contro Le Mafie, La Casa Sulla Roccia – Centro di Solidarietà, Ada Napoli e Provincia – Associazione Per i Diritti degli Anziani, Acli – Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani, Famiglie in Gioco, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentati e difesi dall’avvocato Patrizia Kivel Mazuy C.F. KVLPRZ57R61F839B, con domicilio eletto presso Ferruccio De Lorenzo in Roma, via Giuseppe Mangili, 29;
Federconsumatori Provinciale di Napoli – Federazione Provinciale di Consumatori e Utenti non costituita in giudizio
e con l’intervento di
ad opponendum: Codacons, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Gino Giuliano C.F. GLNGNI65A02D636M e Carlo Rienzi C.F. RNZCRL46R08H703I, con domicilio eletto presso l’Ufficio Legale Nazionale del Codacons in Roma, viale Giuseppe Mazzini, 73
per la riforma dell’ordinanza cautelare del T.A.R. Campania, Sezione III, n. 1182/2016

Visto l’art. 62 cod. proc. amm;
Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
Visti tutti gli atti della causa;
Visti gli atti di costituzione in giudizio del Comune di Napoli, della Federconsumatori Campania – Federazione Regionale di Consumatori e Utenti, della Federconsumatori Provinciale di Consumatori e Utenti e di Libera Napoli – Associazioni Nomi e Numeri Contro Le Mafie, di La Casa Sulla Roccia – Centro di Solidarietà e di Ada Napoli e Provincia – Associazione Per i Diritti degli Anziani e di Acli – Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani e di Famiglie in Gioco;
Vista la impugnata ordinanza cautelare del Tribunale amministrativo regionale di reiezione della domanda cautelare presentata dalla parte ricorrente in primo grado;
Viste le memorie difensive;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 6 ottobre 2016 il Cons. Claudio Contessa e uditi per le parti gli avvocati Luigi M. D’Angiolella, Gabriele Romano, G. Palma, su delega dell’avv. P. Kivel Mazuy, Gino Giuliano e Carlo Rienzi

Considerato che deve essere più approfonditamente scrutinato in sede di merito (da fissarsi auspicabilmente in tempi brevi) il motivo di ricorso con il quale si è lamentato che, ferme restando le prerogative sindacali di cui al d.lgs. 267 del 2000, articolo 50, comma 7, nel caso in esame sarebbe il regolamento comunale a risultare illegittimo e, con esso, l’ordinanza sindacale che vi ha dato applicazione;
Considerato tuttavia che, nel bilanciamento fra i diversi interessi pubblici e privati che nel caso in esame vengono in rilievo (alcuni dei quali impingenti la sfera dei diritti inviolabili quale quello alla salute), il Collegio ritiene preferibile l’opzione che consenta di pervenire alla decisione di merito in primo grado re adhuc integra (i.e.: senza che vengano ulteriormente modificati, allo stato, gli orari fissati dal Comune di Napoli);
Considerato che, per le ragioni esposte, l’appello in epigrafe deve essere respinto e che deve essere disposta l’integrale compensazione delle spese fra le parti.

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) respinge l’appello (Ricorso numero: 6600/2016).
Spese compensate.
La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 6 ottobre 2016 con l’intervento dei magistrati:

Carlo Saltelli, Presidente
Claudio Contessa, Consigliere, Estensore
Paolo Giovanni Nicolo’ Lotti, Consigliere
Luigi Massimiliano Tarantino, Consigliere
Oreste Mario Caputo, Consigliere
L’ESTENSORE IL PRESIDENTE
Claudio Contessa Carlo Saltelli

IL SEGRETARIO

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