Città sporca: Le colpe della “munnezza” di Napoli

munnezzaSono due giorni che tra il presidente della II Municipalità, Francesco Chirico, ed il presidente di ASIA, Raffaele Del Giudice, c’è una polemica sul fatto che la II Municipalità ed in particolare il Centro Storico di Napoli è sporco. Ebbene, i due presidenti continuano a beccandosi perché entrambi si sentono dalla parte della ragione, l’uno chiede la pulizia, l’altro sostiene che esegue con puntualità tutti gli obblighi del contratto e che siano in sostanza i cittadini, compresa la municipalità, ad essere degli “zozzoni”.

Del Giudice, addirittura, ieri, su repubblica ha rinfacciato al presidente Chirico che nello stesso palazzo della II Municipalità è dovuto intervenire per rimuovere una discarica!

Ebbene, vi sembrerà strano ma io credo ad entrambi!

Il centro storico è sporco e tal volta puzza pure e raffaele del giudice ha ragione quando dice che fa il proprio dovere.

Entrambi, come spesso accade, hanno la consapevolezza del problema me non ne sanno o non ne vogliono individuare la causa seppure, e mi dispiace fare il grillo parlante, era già tutto previsto e prevedibile solo che nessuno ha il coraggio di dire la verità!

Ebbene, ho studiato il contratto di servizi ASIA (clikka) che ci costa, appena appena, 160 milioni di euro l’anno, ed ebbi modo di segnalare tutti i nodi, nella occasione della sua discussione (clikka) facendo raffronti con i contratti di servizi delle altre grandi città italiane. Ovviamente non l’ho votato perché è un contratto di servizi che non prevede prestazioni adeguate ad un centro storico con delle prestazioni, da parte del gestore, che non sono in grado di assorbire tutta la “munnezza” che centinaia di migliaia di cittadini producono!

E’, allora, evidente che sia chirico, che del giudice si beccano per non dire che la responsabilità della munnezza del centro storico è anche di coloro che hanno scritto il contratto, quindi, dell’assessorato all’ambiente del comune di Napoli che non ha saputo dare le giuste indicazioni all’ASIA redigendo un buon contratto! Vi consiglio sul punto di seguire il mio intervento nella discussione dove ebbi modo di spiegare alla giunta ed al consiglio dove ritenevo fossero i nodi, senza che nessuno si preoccupasse di farne tesoro a dimostrazione del fatto che nessuno legge le carte!

A ciò si aggiunge anche un altro dato, imputabile sempre all’amministrazione, al quale sia chirico che del giudice non fanno cenno e che ebbi modo di segnalare nella occasione dell’esame e della discussione del rendiconto consuntivo 2013 (clikka) (quello da ultimo riportato in consiglio e che ovviamente non ho votato) nel quale osservai che alcuna sanzione o multa sia mai stata irrogata per illegittimo conferimento di rifiuti per gli anni 2010, 2011, 2012, mentre nel 2013 le sanzioni erano assolutamente risibili rispetto a ciò che tutti notiamo in città!

Giusto per far capire lo stato d’animo di cittadini ed operatori ASIA nel centro storico ma immagino in tutta la città: Una volta mi fermai a chiedere ad una operatrice ecologica dell’ASIA del perché una strada del centro storico non fosse stata spazzata nonostante fosse enormemente sporca, questa iniziò dapprima a balbettare, poi mi disse che era dalle sei della mattina a pulire ed erano le 12,00 e non ce la faceva più, che la strada non era compresa nel suo giro …  mentre mi diceva queste cose si formò subito un capannello di cittadini che iniziò ad imprecare verso la malcapitata alla quale offrii una via di fuga troncando la discussione per evitare che fosse pure malmenata …. me ne andai con una profonda delusine ed un senso di mortificazione sia verso i cittadini del capannello sia verso la malcapitata operatrice ecologica ….

Non è possibile alla Politica ed ai Politici dobbiamo chiedere di più … per lo meno che si leggano le carte!

Da Repubblica Napoli del 15.08.2014

PARLA IL PRESIDENTE DELLA II MUNICIPALITÀ

Stop alle polemiche mi aspetto le strade più pulite

ANTONIO DI COSTANZO

«RAFFAELEDel Giudice vuole solo applausi come del resto ha fatto in occasione dell’avvio della raccolta differenziata ai Quartieri spagnoli, fortemente voluta dalla Municipalità e ostacolata in prima istanza dal presidente Asìa». Francesco Chirico non ha alcuna intenzione di porgere l’altra guancia. Anzi: il presidente della seconda Municipalità riparte all’attacco del numero uno di Asìa che l’aveva a sua volta accusato per la frase riportata su Facebook: «Non ho mai visto le strade così sporche». Chirico ha aggiunto anche su Repubblica che ci sono «alcune vie del centro storico che non vengono pulite da 40 giorni» scatenando l’ira di Del Giudice che lo ha accusato «di mentire e che è la municipalità a distogliere gli spazzini dai loro compiti per far raccogliere i rifiuti ingombranti fin dentro la sede del parlamentino». Ieri, nuovo capitolo nello scontro. «Rimuovere discariche controreplica Chirico – è il suo dovere. Purtroppo il fatto che le strade siano sporche è inconfutabile, decine di mail di cittadini lo segnalano. Rappresento 91 mila abitanti, accogliamo migliaia di turisti nel territorio, Del Giudice farebbe bene a non personalizzare la polemica. Ricordo al presidente di Asìa che attendo da circa due anni i cassonetti per la zona adiacente Sant’Eligio. L’ordinanza sindacale risale al 2012 e nemmeno il recente incendio scoppiato all’ingresso del polo orafo la “Bulla” ha fatto sì che Del Giudice desse seguito a quanto disposto. Mi aspetto che nei prossimi giorni le strade del centro siano più pulite e che l’Asìa doti i suoi uomini di attrezzature all’avanguardia e che l’azienda cambi passo verso la realizzazione di un sito di compostaggio e verso una politica di riduzione dei rifiuti, e quindi del numero di cassonetti sulle strade. Il Centro antico – conclude – attende da troppi anni l’avvio della raccolta differenziata porta a porta. I cittadini sono pronti alla sfida, e l’Asìa?». Meno risentita, questa volta, la risposta di Del Giudice che nega di andare alla ricerca di consensi e invita alla collaborazione: «Lascio gli applausi ai nostri lavoratori e ai cittadini che collaborano. Asìa serve la città con grande senso di responsabilità. Quando riteniamo di non meritare critiche veniamo assaliti da un pizzico di amarezza, ma siamo convinti che solo la collaborazione tra le istituzioni può portare risultati. In merito alla sostituzione e posizionamento dei nuovi cassonetti in piazza Mercato ricordiamo che per ben due volte, l’ultima a fine giugno, dopo appena 48 ore dal collocamento alcuni cassonetti sono stati trafugati, incendiati e spostati, da ignoti, in altri luoghi».

Da Repubblica Napoli del 14.08.2014

Il Presidente ASIA contro la Municipalità. Ecco i veri numeri dello spazzamento

Il responsabile dell’azienda rifiuti: “Sono 41 gli spazzini in servizio ogni giorno” Ad accusare Del Giudice è stato Francesco Chirico “Il Centro storico è sporco”

RAFFAELE Del Giudice, presidente di Asìa, risponde così alle accuse di Francesco Chirico. Una polemica istituzionale scoppiata dopo un durissimo post «Non ho mai visto strade tanto sporche» pubblicato dal presidente della Municipalità sul suo profilo di Facebook. «Non meritiamo queste critiche ingiuste — replica Del Giudice — dall’inizio dell’anno e in modo particolare da Pasqua, abbiamo esteso servizi, prelievi e spazzamento al fine di vincere la sfida delle tantissime presenze turistiche e manifestazioni. Abbiamo bonificato da ingombranti zone che da decenni non erano prese in considerazione, abbiamo ripristinato postazioni di cassonetti ed installato il circuito raccolta vetro commerciale denominato “Vetro Antico”. A luglio, durante l’operazione le “4 giornate degli ingombranti”, abbiamo raccolto nella seconda municipalità ben 160 quintali di rifiuti ingombranti. Cerchiamo, in tutti i modi di intervenire nelle immediate ore post-movida con rapidità, avendo più volte spiegato che le strade sono piene di cittadini giovani che le frequentano fino alle prime ore della mattina successiva, condizionando l’inizio delle operazioni di pulizia».

Il presidente dell’Asìa difende a spada tratta gli sforzi compiuti e accusa: «Ai Quartieri Spagnoli dopo anni non ci sono più cumuli di spazzatura. Ma oggi forse una lattina fa lo stesso effetto di una discarica». L’azienda di igiene e ambiente snocciola anche dati sul personale in servizio nelle 92 zone di spazzamento: «Gli operai, nonostante le ferie estive le malattie e i pensionamenti, sono 41, senza contare le zone coperte dallo straordinario. A riguardo possiamo confermare che circa il 50 per cento delle strade è stato spazzato manualmente. Inoltre, alle 4 spazzatrici che, tutto l’anno, sono impiegate sette giorni su sette nella Municipalità, l’Azienda ha messo a disposizione dal 21 giugno, una ulteriore spazzatrice “Jolly”. Quest’ultima è impiegata nel turno di pulizia a partire dalle 10,30 e fino alle 16,30, in un servizio meccanizzato aggiuntivo che, assicura Del Giudice «non solo risulta efficace al fine di compensare il personale in ferie, ma con il quale, approfittando dell’assenza di veicoli in alcune strade, stiamo realizzando pulizie radicali difficilmente effettuabili durante gli altri mesi dell’anno a causa di auto in sosta. Il tutto senza ricorrere agli “storici“ appalti esterni».

Sulla carta esisterebbe anche un altro servizio di spazzamento meccanizzato che prevede il divieto di sosta in giorni prestabiliti della settimana in alcune strade della seconda Municipalità che, però, non è potuto partire, secondo l’Asìa, «per i numerosi problemi di partecipazione attiva da parte della municipa- lità e dei vigili urbani». Insomma, se alcune strade non verrebbero pulite è anche colpa della stessa Municipalità.

«Sono perplesso — attacca ancora Del Giudice — di certe dichiarazioni di Chirico che si lamenta del personale operativo distolto dallo spazzamento quando è lui stesso a chiedere la collaborazione di Asìa per effettuare servizi aggiuntivi che non sono di competenza aziendale come la rimozione del verde nei parchi, delle potature effettuate dai giardinieri su strada, le bonifiche all’interno di scuole, ultima delle quali è avvenuta poche settimane fa all’istituto Cuoco Schipa in via Salvator Rosa». E infine l’ultima stoccata: «Siamo stati chiamati — conclude Del Giudice — anche alla rimozione di ingombranti all’interno di strutture comunali, come la sede della stessa Municipalità dove, addirittura, compare ciclicamente una discarica di rifiuti ingombranti proprio nel cortile dell’edificio. Ovviamente, per garantire questa collaborazione siamo costretti, a volte, a rimandare le operazioni programmate». (antonio di costanzo)

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