Sui biglietti per lo Stadio del Comune indaga la Procura

stadioOggi leggo di una indagine, sostanzialmente chiusa, circa la gestione dei biglietti per accedere allo stadio San Paolo che sono assegnati per contratto al Comune di Napoli e che vede imputati l’ex assessore tommasielli ed un suo staffista. Della questione ne ho parlato tante volte anche con altri consiglieri, tanto che con nota del 07.11.2013 ho chiesto la visione e consegna degli elenchi dei nominativi dati alla SSCN nonché la comunicazione dei criteri relativi alla loro assegnazione. Solo il 20.11. u.s. mi è giunta la nota che vi allego (clikka) che, paventando tutta una serie di ragioni, circa la riservatezza mi invitava a fare un’altra richiesta che, ovviamente, ho fatto senza avere ancora riscontro. E’ chiaro che sulla privacy sono d’accordo solo che in questo caso credo che prevalgano le prerogative del Consigliere Comunale che è, ovviamente, anch’egli tenuto al riserbo.
Credo che le cose che vengono riportate oggi dai giornali non debbano accadere e spero che al giudizio si accerti che non è stato commesso alcun reato. Posso, però, dire che la questione dei biglietti per le partite è ritenuta, in modo diffuso per la politica cittadina, un sistema per fare “consenso”. La cosa che mi ha spinto a chiedere gli atti è stato un episodio che ho anche raccontato ad un dipendente del cerimoniale che, credo valga la pena raccontare anche per la reazione imbufalita del dipendente stesso che si è sentito molto offeso … non capisco perché. Dunque: “Una sera in fila per l’accesso alla tribuna autorità per Napoli / Juventus, parlo con un ragazzo a cui chiesi come mai era in file? Egli mi rispose che aveva il biglietto acquistato e che l’aveva pagato 250,00 €. Chiesi al ragazzo che era strano che si vendessero i biglietti della Tribuna Autorità e questi mi rispose che erano i biglietti del Comune. Alla mia ennesima domanda per sapere chi glieli avesse venduti questi mangiò la foglia ed evito di rispondere”.
Raccontai la storia la sera stessa a qualche altro consigliere ma non ad un responsabile del cerimoniale purtroppo a cui l’ho raccontata dopo. Capisco il motivo della reazione del dipendente che si è sentito forse accusato e che giustamente mi rispose che se mi fossi rivolto a lui avremmo accertato subito la cosa risalendo al responsabile (non ci pensai). Lo stesso dipendente giustamente mi fece notare che una cosa del genere ben potrebbe accadere con responsabilità di un consigliere il quale potrebbe dare dei nominativi di persone a cui ha già venduto i biglietti … e questo è pure vero… Ancora oggi non capisco “l’imbufalimento” del dipendente ….
Da Corriere del Mezzogiorno di oggi 21.12.2013
«Tommasielli, falsi dati per avere i biglietti del Napoli»
 Chiuse le indagini sull’ex assessore: «Ticket a figli e amici» Al vicesindaco Sodano contestata la consulenza a un’amica
 NAPOLI — L’8 marzo 2013, in occasione di Napoli — Juventus, Mariangela, figlia dell’ex assessore allo Sport del Comune di Napoli Giuseppina Tommasielli, risultava studentessa dell’Istituto comprensivo «Aganoor — Marconi» di Piscinola. Il 21 febbraio dell’anno precedente e il 22 novembre del 2011, invece, la giovane era inclusa negli elenchi del liceo classico «Sannazaro», mentre il fratello Dominique una volta in quelli della IX municipalità, l’altra in quelli dell’Ipia «Sannino» di Barra. Sfruttando una convenzione stipulata nel 2005 tra il Comune e la Società Calcio Napoli, infatti, l’ex assessore, secondo l’accusa, faceva entrare gratis chi voleva nelle tribune del San Paolo. Per questa vicenda ora rischia il processo: un avviso di conclusione delle indagini preliminari è stato notificato a lei e al suo ex staffista Fabio Mangieri. Il procuratore aggiunto Giovanni Melillo e i sostituti Luigi Santulli, Danilo De Simone, Maria Sepe e Ida Teresi ipotizzano nei loro confronti i reati di peculato e sostituzione di persona.
La vicenda rientra in una più ampia inchiesta sul Comune che vede indagata la stessa Tommasielli anche per truffa a proposito delle multe annullate alla sorella e al cognato (in concorso con Mangieri e il funzionario Antonio Russo) e il vicesindaco Tommaso Sodano indagato per abuso di ufficio e falso per la consulenza affidata alla docente dell’Università di Bergamo Maria Cristina Roscia (in concorso con il dirigente Giuseppe Pulli).
Le vicende delle multe e della consulenza erano note. Si conoscono ora, invece, i dettagli sull’elargizione dei biglietti omaggio per lo stadio. Secondo la ricostruzione dei pm, Giuseppina Tommasielli, tramite Mangieri, me procurò a familiari e amici, facendo risultare tutti, giovani e meno giovani, studenti di scuole napoletane. Le date di nascita venivano alterate e il Napoli, ignaro, forniva ingressi omaggio anche a chi le scuole le aveva lasciate da un pezzo o non le aveva cominciate ancora. Ecco qualche esempio: in occasione di Napoli — Milan del 17 novembre 2012, Armando e Gianluca B., due gemelli nato il 30 ottobre 2000, risultavano invece nati il 2 maggio 1983 e il 23 gennaio 1990. I due gemelli, scrivono i pm, «risultano inseriti negli elenchi di 16 incontri casalinghi del Napoli, ogni volta con la data di nascita alterata ed indicati come appartenenti ad istituti scolastici sempre diversi». In occasione della stessa partita, Antonio M., Marida M. e Marzia M., verosimilmente un papà e le sue due figlie, nati rispettivamente il 20 febbraio 1951, il 24 settembre 1986 e il 12 febbraio 1991, risultavano invece nati lo stesso giorno e mese, ma qualche anno dopo: rispettivamente il 20 febbraio 2001, il 24 settembre 2006 e il 12 febbraio 2001. L’avvocato Domenico Ciruzzi, che assiste l’ex assessore, non entra nel merito ma commenta: «Leggeremo gli atti, con l’auspicio di dimostrare l’assoluta estraneità della Tommasielli ai fatti contestati». Ciruzzi ricorda anche che, prima che Tommasielli si insediasse a Palazzo San Giacomo, nessun assessore aveva fatto valere quella convenzione, ottenendo migliaia di biglietti gratis per gli studenti napoletani. L’indagata avrà ora 20 giorni di tempo per chiedere di essere sentita o depositare una memoria difensiva. Ha già deciso di sottoporsi a un nuovo interrogatorio Tommaso Sodano, che è difeso dall’avvocato Francesco Picca. In attesa di decidere se chiedere o meno di stralciare alcune intercettazioni ritenute ininfluenti ai fini dell’accertamento dei fatti, il vicesindaco ribadisce di non avere interferito sull’assegnazione dell’incarico a Maria Cristina Roscia, dal momento che la decisione, a suo dire, fu presa dal dirigente Giuseppe Pulli, cui la legge affidava questo potere. In ogni caso, fa osservare ancora Sodano, la Roscia, persona di grandi capacità, «ha svolto la prestazione di servizi con risultati tangibili».

La ex base NATO di Bagnoli: Un affare privato della politica!

NATO BAGNOLILa ex Base NATO, altrimenti detta Collegio CIANO è in proprietà della Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza ai Fanciulli. Essa è una fondazione nata dalla soppressione delle cd. IPAB (pubbliche) ed affidata al controllo della Regione Campania che, in spregio dello statuto (clikka), in questo momento così delicato di passaggio, anziché ricostituire il Consiglio di Amministrazione, inventandosi una presunta impossibilità di ricostituirlo (senza neppure spiegarla), con Delibera di Giunta Regionale n. 528 del 09.12.2013(clikka) ha nominato Commissario della Fondazione, il Prof. Sergio Sciarelli.

Nel 2004 bassolino si nominò il suo commissario, tal Lidia Genovese, che è restata in carica fino all’avvicendamento di questo mese. Non riesco proprio a capire come si possa, in questo momento delicato, non rispettare innanzitutto lo Statuto che prevede un CDA i cui componenti devono essere espressi dal Comune, Regione, Banco di Napoli, dal Presidente della conferenza episcopale per la Campania e dal Presidente del Tribunale dei Minori di Napoli.

Ebbene questa politica arrogante non ha ritenuto di dover condividere non solo la nomina, ma anche il programma che si dovrebbe redigere per il destino di un’area così importante come quella della ex base NATO, che ha strutture residenziali e sportive assolutamente di rilievo. Invero, il “piccolo governatore” caldoro non ha sentito la necessità di condividere questa scelta così importante, non solo con i cittadini Napoletani, ma neppure con gli enti che sono indicati nello stesso Statuto. Mi chiedo se con questa gestione sono d’accordo gli stessi elettori di caldoro! Cosa dovrà fare il Prof. Scarelli non si comprende. Noto ancora una volta una politica fuori dal tempo ed assolutamente “arrogante e caprona” che, in questo momento di credibilità zero, con protervia esercita un POTERE che i cittadini ormai non le riconoscono più!

Eppure dopo il M5S, i Forconi ed il malessere diffuso tra i cittadini, la politica ancora una volta non capisce che prima di indicare un uomo al comando di qualunque cosa ed ancora di più di una Fondazione proprietaria di beni assolutamente rilevanti, dovrebbe per lo meno far conoscere quali sarebbero stati i criteri per sceglierlo e quali sarebbero stati gli altri possibili candidati cosicché i cittadini possano comprendere i motivi della scelta. Ancora una volta si è persa l’occasione di dare un po’ di speranza ai cittadini facendoli partecipare, ovvero mettendo il “posto” semmai a bando e riservandolo proprio a quieti cervelli di cui ci accorgiamo solo quando sono scappati in altri paesi! Sul punto, come spesso ricordo su questo blog, al Consiglio Comunale giace una nostra proposta di regolamento (clikka) che non è stata ancora calendarizzata e per la quale un altissimo dirigente del Comune, ovviamente di nomina politica, in un orecchio e con aria da veterano della politica ebbe a dirmi: “Gennà ma come facciamo? se noi ci vincoliamo per le nomine senza che si vincola pure la Regione noi ci perdiamo! che fa, la Regione si nomina i suoi e noi no?” Io ho solo pensato che schifo!

In questo paese non cambierà nulla se non si inizia a capire che la politica è un servizio (che voglio anche dire retribuito giustamente) ma pur sempre un servizio!

Vedi anche: restituiamo l’area NATO alla Città clikka

la politica e l’area NATO occorre vigilare (clikka)

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