Finalmente, sarebbe il caso di dire, ecco il contratto di servizio dell’ASIA approvata con delibera del 14.10.13_743 (clikka) . Non l’ho ancora letta tutta (sono un bel po’ di pagine) ma credo che i cittadini attenti è bene che abbiano questa anteprima che poi verrà rimessa al consiglio per l’approvazione. Giusto per ma per il Comune di Napoli è un evento storico. Ad ogni buon conto, e brevemente, io in Piazza del Gesù tutte le mattine assisto a questa scena: Spazzini ASIA in due in pausa caffè uno sull’uscio del bar e l’altro che gioca d’azzardo alle macchinette. Mentre assisto a questa scena, nella indifferenza di tutti i passanti titolati e non, mi attraversano due pensieri: 1) in ogni parte del cd. mondo civilizzato i cittadini si sarebbero indignati cronometrando la pausa ed inveendo contro i poveri malcapitati dipendenti/spazzini, noi, niente! 2) tutto sommato almeno uno dei due spazzini si sta autopunendo infliggendosi da solo la sanzione disciplinare, perdendo lo stipendio alla macchinetta. Ovviamente sono ben accetti consigli e commenti a quest’importante documento affinché ci si possa confrontare al meglio e possa portare le prime impressione dei cittadini nel consiglio comunale.
ARIN-ABC: Un buco nell’Acqua
ARIN-ABC un altro capitolo del quale ci siamo interessati come gruppo consiliare alzando l’ennesima questione di trasparenza e correttezza nella gestione della cosa pubblica. Oggi leggo un altro pezzo dal Corriere del Mezzoggiorno e mi rendo conto che avevamo ragione, quando, io e Carlo Iannello, pensavamo che la semplice trasformazione da azienda speciale ad ente pubblico era un azzardo giuridico, inventato per ragioni tutte politiche e poco giuridiche, se non accompagnato da una seria e corretta amministrazione, tanto che Ugo Mattei, il Presidente dell’ABC lo ammette, in un certo qual modo, nell’intervista che Vi incollo, gettando la croce sulla politicabecera quando dice che per ogni decisione nell’ABC “si aprono costantemente dei mercati, in quanto per farti passare il bilancio devi cambiare il tubo alla suocera del vicecapogruppo del gruppo x. E questo è un problemone non un problemino“. Poiché combatto contro questo modo di fare politica (anzi di non fare politica), spero che qualche sostituto procuratore di buona volontà, si chiami questo Prof. Mattei per chiedergli spiegazioni su questo “mercato dei tubi di suocera” e, quindi, escano i nomi affinché i cittadini sappino chi hanno votato!
Non smetterò mai di dire che uno dei grossi problemi della politica sono gli uomini “di fiducia” nelle aziende, enti ed istituzioni pubbliche che vengono beneficiati dal politico di turno su cui, purtroppo, questa amministrazione comunale non ha fatto la differenza. Difatti, anche nell’ABC ci sono persone di “fiducia” dell’ex assessore Lucarelli che, di fatto, ha contraddetto se stesso perché, se un lato predicava la teoria del bene comune/partecipazione/trasparenza, dall’altro non ha perso l’occasione per infilare i “suoi” nel CDA dell’ARIN, mentre, invece, avrebbe fatto bene ad adottare immediatamente un criterio di selezione dei dirigenti e dei consiglieri del CDA, trasparente come quello elaborato da noi con la proposta consiliare che giace nella segreteria del Consiglio Comunale (regolamento (clikka).
Ma vi è di più all’ABC c’è un direttore generale licenziato e non si capisce ancora se riassunto o in trattativa per la riassunzione, tal Francesco Panico (con stipendio di circa 430.000,00 €. all’anno) che insieme all’ex Presidente Maurizio Barracco (di cui difficilmente si parla ed oggi presidente del Banco di Napoli – della serie non se ne vanno mai) ha subito un sequestro da parte della Corte dei Conti per un presunto danno erariale. Difatti, al Panico gli si imputa un danno erariale per €. 629.800,14 ed al Barracco un danno erariale per €. 3.052.241,15 che si aggiunge ad altro sequestro per €. 312.894,56. Ora non so ancora se sull’ipotesi accusatoria della Procura Regionale della Corte dei Conti, si sia innestata anche una doverosa indagine interna da parte dell’Amministrazione dell’ABC, ma è chiaro che al cittadino non “gliene può fregare di meno” se l’ARIN si chiami ABC o se sia azienda pubblica speciale o ente pubblico. Al Cittadino interessa che l’acqua, come ogni altro bene, azienda o ente pubblico, sia gestito con correttezza, prudenza e diligenza e che i dirigenti siano pagati il giusto e sopratutto che nessuno “rubi”!
E’ il caso di dire che al buco nei conti dell’ABC si sia aggiunto un buco nell’acqua.
Dal Corriere del Mezzogiorno di oggi (31.10.2013)
Abc, lascia un altro consigliere Mattei: il problema è la politica
Il presidente: per far passare il bilancio devi cambiare il tubo al consigliere
Simona Brandolini