La memoria dei Derivati nel Comune di Napoli

Nel consiglio comunale del 25.10.2022 ho voluto ricordare come sono andate le cose nel Comune di Napoli con i cd. Derivati, strumenti finanziari che sono stati oggetto di molte riflessioni che ho anche condotto in passato e che è bene ricordare sempre! Su questo blog infatti troverete altri articoli sul tema

Bilancio del Comune di Napoli Responsabili Consiglieri ed Assessori

L’articolo di Alessio Gemma sulla decisione della Corte dei Conti relativa al bilancio consuntivo del Comune di Napoli 2016 apre il capitolo della resposnabilità per danno erariale di assessori, consiglieri e sindaco.

Ben venga la riflessione e l’indagine della Corte dei Conti sulle responsabilità! Nella mia esperienza di Consigliere Comunale, nella consiliatura 2011/2016, al Comune di Napoli, ho avuto modo di vedere assessori e consiglieri pronti a votare “laqualunque” senza batter ciglio e sopratutto senza studiare nulla, dietro la scusa del vincolo politico di maggioranza, oppure, con lo scambio politico: io voto il bilancio, se tu poi mi vieni a riparare le strade ove vivono i miei elettori.

Oddio ho anche incontrato Consiglieri che seppure avessero letto l’intero documento di bilancio non avrebbero capito nulla, anche perché non in grado di comprendere le relazioni del Segretario Comunale né del Collegio dei Revisori. Come dire, gente priva di una preparazione minima anche per l’assenza delle cd. scuole di partito; gente con l’aspirazione di ricoprire addirittura ruoli di assessore o di presidente di commissioni, riuscendoci anche.

Certo non penso che i politici debbano essere tutti lauretati in economia ma, almeno, avere quella passione politica di perseguire il bene comune che ti spinge ad approfondire ed a romperti la testa sulle carte, facendo anche domande scomode a burocrati e politici, sia essi di maggioranza che di opposizione.

Invece, abbiamo nelle istituzioni gente a cui normalmente il cittadino medio non affidarebbe neppure la commissione della spesa giornaliera di casa propria, eppure assetati di potere, per dimostrare di valere qualcosa ed a cui i cittadini col loro voto affidano il destino della propria città con un bilancio di 4 miliardi di €. Ebbene, mi sono sempre meravigliato di come si affrontassero con leggerezza “voti pesanti”, tanto che per ovvie ragioni di responsabilità ho denunciato io stesso alla Procura della Corte dei Conti cose rilevanti sotto il profilo della responsabilità erariale. Come nel caso di Bagnoli Futura e dei debiti del Calcio Napoli verso il Comune che poi, proprio grazie all’intervento della Corte, il Calcio Napoli saldò, almeno fino al 2015, pagando 6 milioni 230mila euro, salvo poi a riprendere la vecchia abitudine di non pagare. Ecco ora la Corte dei Conti potrebbe sfondare questa sorta di impunità che potrebbe avere il risvolto politico di far ritirare dalla scena politica gente incapace! Come dire ancora una volta i partiti hanno appaltato alla Magistratura il compito della selezione della classe dirigente!

Gli atti del bilancio previsionale 2014 del Comune di Napoli

dissestoE’ un po’ di giorni che, sui giornali, si discute del bilancio previsionale 2014 e devo dire che quest’anno gli atti contabili approvati in luglio ed agosto dalla Giunta sono assolutamente corposi poiché si completano, finalmente, anche dei bilanci delle società partecipate e della delibera, con relativi allegati, di approvazione dei debiti fuori bilancio nonché di una serie di delibere che vale la pena studiare. E’ chiaro che una tale produzione di documenti, credo sia il frutto del lavoro che ha svolto la Corte dei Conti che con lente di ingrandimento ha esaminato gli atti contabili del Comune di Napoli come non si era fatto mai fino ad ora.

Sono interessanti le delibere collegate al Bilancio previsionale 2014 che finiranno per incidere sulla carne viva dei napoletani e che riguardano: 1) le modifiche al regolamento IMU, 2) la determinazione delle aliquote IMU, 3) il regolamento della disciplina dell’UIC, 4) la determinazione delle aliquote TASI, 5) il regolamento sulla imposta di soggiorno, 6) la determinazione delle tariffe della imposta di soggiorno, 7) la determinazione del prezzo delle aree e dei fabbricati che potranno essere cedute a terzi, 8) la delibera del rendiconto di gestione 2012, 9) la delibera del rendiconto di gestione 2013, 10) la relazione sui DERIVATI, 11) i parametri del DEFICIT 2013, 12) il programma triennale dei lavori pubblici 2014/2016. Non c’è che dire credo che il consiglio comunale questa volta durerà diversi giorni e diverse notti!

Nell’ottica della trasparenza e della condivisione, metto a Vostra disposizione tutti gli atti di bilancio che ho provveduto a caricare sul server. Mi farebbe piacere se vi fosse qualche anima di buona volontà disposta ad esaminarli per un confronto visto che tra circa 20 giorni gli atti dovranno essere votati in consiglio.

In questi momenti penso a quanto i politici italiani siano stati miopi a non conservare una classe dirigente in grado di fare squadra in circostanze come queste. Mi immagino un partito che sia di supporto con studi ed approfondimenti ai propri rappresentanti nelle istituzioni ed, invece, assisto puntualmente a consiglieri che in ordine sparso votano svogliatamente atti dei quali forse non hanno manco letto la prima pagina! Al contrario di quello che si potrebbe pensare l’Italia muore per la mancanza di partiti veri. Ecco gli atti:

Bilanci delle società partecipate (clikka)

Bilanci previsionali delle Municipalità (clikka)

Delibera di riconoscimento dei debiti fuori bilancio con allegati (clikka)

delibere collegate al bilancio previsionale 2014 (clikka)

delibera e schede tariffe servizi a domanda individuale 2014 (clikka)

relazione previsionale e programmatica con schede (clikka)

per accedere a tutti gli atti del bilancio clikka

Intanto Vi incollo le prime considerazioni che ci sono pervenute sui debiti fuori bilancio:

“E’ stata approvata finalmente in giunta la delibera relativa al riconoscimento dell’ultima tranche dei dfb del 2013 (1-11/31-12 2013).
Già in occasione dell’approvazione del rendiconto 2013 avevamo accennato al fatto che appariva singolare la presentazione di un consuntivo che non tenesse conto di tutti i debiti fuori bilancio originatisi nell’esercizio…

D’altronde – comunque – secondo l’impostazione dell’amministrazione ciò avrebbe avuto un rilievo meramente ricognitivo, non contabile in quanto anche la prima tranche di debiti (relativa al periodo 1-1/31-10 2013) era stata fatta gravare (con la scusa del plafond stabilito nel piano di riequilibrio) su esercizi futuri!!!

Infatti va sottolineato che “l’importo dei dfb rilevato nei primi dieci mesi del 2013 è di poco più di 64 mleuro. Di cui circa 35 riferibili alla lettera a) dell’art. 194 comma Tuel (cioè spese per sentenze) e circa 29 mleuro riferibili alla lettera e) (cioè spese in violazione dei procedimenti contabili)… i 64 milioni sono stati spalmati in 3 anni (0.7 milioni nel 2014; 29,3 milioni 2015 e 33,1 milioni nel 2016); un milione è stato coperto con residui 2013”.

Pertanto già oltre 62 mleuro erano stati “allontanati” sugli esercizi 2015-2016 (alleggerendo non solo il bilancio 2013 – cioè l’esercizio dove andavano correttamente imputati – ma anche il 2014). Adesso, secondo la delibera di proposta al consiglio 626 del 21-7-2014, la giunta propone di far gravare per 19,56 mleuro (cioè la quasi totalità della massa rilevata nell’ultimo bimestre dell’anno, tranne 0,35 mleuro gravanti su residui) i debiti fuori bilancio addirittura sul 2017!!!

In questo caso si tratta non soltanto di una scorrettezza formale ma anche politica: infatti non solo si posticipa arbitrariamente una spesa che pertiene con tutta evidenza all’esercizio 2013, ma addirittura si ipoteca il bilancio relativo a un esercizio ricadente al di fuori dello stesso mandato del sindaco.

Altre due considerazioni che richiedono attenzione:
1) come già notato in occasione della prima ricognizione 2013, non sono stati rispettati i termini stabiliti dall’art. 194 TUEL e dal corrispondente articolo del regolamento di contabilità per il riconoscimento dei debiti fuori bilancio (questo fatto viene addirittura rilevato dal collegio dei revisori…).
2) il rinvio ulteriore al 2017 per la procedura di impegno, liquidazione e pagamento dei creditori delle diverse partite riconosciute come dfb rende del tutto aleatori gli equilibri di bilancio dell’esercizio in corso in quanto non si tiene conto degli oneri di giustizia e degli interessi che per consapevole scelta discrezionale dell’amministrazione si genereranno nel corso dei prossimi anni fino a quando, finalmente, i creditori saranno soddisfatti. Il provvedimento, pertanto, potrebbe esporre anche ad eventuali responsabilità di funzionari e amministratori; per i funzionari in particolare, in questo caso va considerato che è pienamente operante il comma 2 dell’art. 9 D.L. 78/2009.

Infine permane il “mistero” del maxi-debito ubi factor-elektrica (circa 18,5 mleuro), emerso con una sentenza del consiglio di stato e riconosciuto dalla giunta il 19 dicembre 2013 insieme alla ricognizione dei primi dieci mesi, di cui non si è sentito più parlare”.

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