Il Diritto alla Mobilità dei Diversamente Abili

Il mio intervento nel Consiglio Comunale del 26.07.2022

Vi posto il mio intervento al Consiglio Comunale, sento però il bisogno di condividere con voi questa esperienza: dopo che sono intervenuto una persona diversamente abile, in carrozzella, mi ha contattato e mi ha raccontato il suo punto di vista. Mi ha detto che Napoli non è una città accogliente, che in Spagna hanno fatto una politica di rimozione delle barriere architettoniche seria ed efficace e mi ha detto che i turisti, diversamente abili, prediligono la Spagna per questo. Poi mi ha fatto una confessione che mi ha fatto mortificare e sentire veramente inadeguato come cittadino e come uomo, mi ha detto: “Consigliere io quando esco mi porto il “pappagallo” solo che il mio cruccio, la mia difficoltà è che non so dove buttare l’urina“. Questa cosa mi ha fatto sentire abitante di una città estremamente incivile per cui sento l’obbligo di condividerla perché solo la conoscenza e la mortificazione possono farci riflettere e, forse, cambiare ….

De Laurentiis paghi i Canoni al Comune di Napoli

Il mio intervento al Consiglio Comunale del 26.07.2022

Gaetano Manfredi non “tentenni” sullo Stadio: Ritengo assolutamente ingiustificato il comportamento del Patron del Napoli che non paga il canone al comune. La somma con gli importi dovuti per questa stagione ormai si aggira intorno ai 4 milioni di euro. Il Sindaco, che tra l’altro ha la delega sullo Stadio, ha il dovere di pretendere il pagamento a tutela degli interessi pubblici. Penso che proprio sullo stadio sia necessario dare un segno di discontinuità con la passata giunta, non possiamo tollerare un simile grave inadempimento quando poi dalle famiglie napoletane imponiamo un incremento dell’addizionale IRPEF.

Il Sindaco Manfredi tra Destra e Sinistra

Il mio intervento al Consiglio Comunale del 26.07.2022

Credo che in politica ci sia bisogno di chiarezza, specialmente in questo momento. Questi innesti sono solo il frutto di interessi che non fanno bene alla politica. Oggi ho voluto stigmatizzare questo comportamento che non rispecchia il mio modo di fare politica. Chi ha pensato che questa cosa fosse “neutra”, evidentemente non ha valori identitari né ideologici né politici e pensa solo ai suoi interessi …. Spero che il Sindaco intervenga seppure avrebbe dovuto impedirlo prima ed è evidente che quest’innaturale innesto, ancor di più alla vigilia delle elezioni politiche, avrà un peso e delle conseguenze, se non nel palazzo, sicuramente negli oltre 32 mila cittadini che hanno votato la Lista Manfredi credendo di votare una lista di centro sinistra ….

https://napoli.repubblica.it/cronaca/2022/07/26/news/manfredi_scoppia_il_caso_in_consiglio_comunale_che_ci_fa_un_supporter_della_meloni_con_il_sindaco-359250363/

Napoli Città Rumorosa Senza Tutela

Tra Traffico e Movida interi quartieri invivibili

L’Agenzia Europea dell’Ambiente stima che l’esposizione a lungo termine al rumore ambientale causi 12000 morti premature e contribuisca ogni anno a 48000 nuovi casi di cardiopatie ischemiche, in tutta Europa. Si stima, inoltre, che 22 milioni di persone soffrano di forte fastidio cronico e 6,5 milioni di forti disturbi cronici del sonno. A fronte dei dati medi europei occorrerebbe uno studio calato sulla realtà napoletana di cui evidentemente si ha una scarsa percezione, nonostante il mix di fattori inquinanti che affliggono molti quartieri della città. Io stesso, per l’attività che svolgo come presidente del Comitato Vivibilità Cittadina, da circa dieci anni, posso testimoniare che intere famiglie sono “sull’orlo di una crisi di nervi” pronte a trascorrere “un giorno di ordinaria follia” perché sottoposte ad un livello di stress difficilmente contenibile. In molti casi le sollecitazioni sono multifattoriali, tra traffico veicolare, sorvolo di aerei a bassa quota su numerosi quartieri della città, dalle 6,30 fino alle 23,00, di ogni giorno della settimana, artisti di strada, spesso provetti percussionisti, fino ad arrivare al grosso problema dei numerosissimi “baretti” che sono spuntati come funghi in locali deposito di pochi metri quadrati, privi delle caratteristiche minime per svolgere l’attività commerciale che, approfittando dell’assenza dei controlli, finiscono per occupare suolo pubblico “a perdita d’occhio”, attirando migliaia di avventori con musica sparata a decibel che superano ampiamente i limiti imposti dal Piano di Zonizzazione Acustica del Comune di Napoli, che nessuno e sottolineo nessuno, fa rispettare seriamente. Ovviamente il risultato è che interi nuclei familiari sono ostaggio dei “manager” della movida notturna che, infischiandosene dei diritti altrui, usano immobili inseriti in edifici a vocazione prevalentemente residenziale, con il “placet” dei proprietari che lucrano affitti stratosferici, infischiandosene, a loro volta, del fatto che il loro immobile non può essere usato senza i necessari adeguamenti di insonorizzazione e senza l’uso della normale diligenza e prudenza, secondo il criterio codicistico del “buon padre di famiglia”. A tale grave stato di cose si aggiunge un ulteriore spiacevole corollario: la Magistratura napoletana, rispetto alla magistratura del Nord del Paese, è poco incline a condannare amministrazioni locali e proprietari di immobili al rispetto ed alla tutela dei diritti umani (salute, abitazione e privacy) dei cittadini “molestati” dai decibel. In buona sostanza, mentre i Tribunali di Torino, Brescia, Bergamo e Como emettono condanne esemplari di amministrazioni locali e proprietari di immobili adibiti ad attività commerciali moleste, il Tribunale di Napoli aderisce, alla tesi secondo cui chi subisce la molestia se la deve prendere solo ed esclusivamente con lo “squattrinato” molestatore, che, di solito, sparisce o si “traveste” da nuovo imprenditore, con sonore condanne dei residenti che si siano permessi di citare in giudizio gli “inconsapevoli” proprietari di questi immobili; con il risultato che il proprietario, esente da qualsivoglia responsabilità, non avrà alcuna remora a riaffittare l’immobile ad altro molestatore, senza preoccuparsi minimamente delle conseguenze, in applicazione dei noti “principi” del “rien va plus”, “chissenefrega”, “avanti il prossimo”, basta che si guadagni bene, tanto non si rischia niente. Intere famiglie frustrate nella loro intimità e mortificate dalla mancanza di giustizia, beffate, perché dovranno anche pagare migliaia di euro ai loro aguzzini. Ovviamente non è questo il luogo per disquisizioni tecnico/giuridiche ma non c’è dubbio del grave senso di ingiustizia che ogni volta vedo scolpito sulle facce di questi nostri concittadini, nella attesa che si giunga in Cassazione (10 anni per tre gradi di giudizio), sperando in un mutamento di orientamento, essendosi ormai persa la memoria dei cd. “Pretori d’assalto” degli anni ’70 che tanto fecero per la tutela del lavoro e dei lavoratori. Per il momento non ci resta che constatare la vera e propria discriminazione giudiziaria che esiste tra il nord ed il sud del paese, anch’essa frutto della arretratezza culturale che affligge il mezzogiorno. Su altro fronte, quello politico/amministrativo, il mio impegno è costante affinché queste riflessioni siano fatte proprie dall’amministrazione, ma vi dico non è affatto facile….
Avv. Gennaro Esposito
Consigliere Comunale e Presidente del Comitato Vivibilità Cittadina

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