Napoli tra Turistizzazione e Barettizzazione

Napoli tra turistizzazione e Barettizzazione (clikka) Non capiamo perché quelli che parlano di Turistizzazione del centro storico non spiegano anche il fenomeno della “Barettizzazione”. Noi abbiamo il polso della situazione nel centro storico ed in altri quartieri e possiamo dire di conoscere bene la tematica. Il fenomeno è più complesso e si articola sovente in modo ancora più traumatico e violento per i cittadini, ma sembra che di questo aspetto non si possa o debba parlare perché secondo qualcuno la “città è viva” e chi non la pensa così, se ne deve andare, salvo poi a parlare, a questo punto, non si sa a quale titolo e con quale autorevolezza, di turistizzazione che espelle i residenti dal centro storico. Ebbene, il centro storico sta diventando un’intera area dedita al “fast ed furious food ed beverage” ad ogni ora del giorno e della notte, accompagnato da decibel, balli, feste di compleanno, fiaccolate, fuochi d’artificio e centri sociali che si traformano in aree concerti e discoteche, che rendono la vita impossibile ai residenti, i quali, volendosene andare, perché spesso non riescono neppure a rientrare nelle loro abitazioni né una volta tronati non riescono neppure a chiudere occhio, hanno venduto, stanno vendendo o venderanno le loro case inabitabili a pochi euro a gente che, gioco forza, li adibirà a B&B…. Perché si racconta il fenomeno a metà? Perché quelli che parlano di turistizzazione poi non parlano anche di barettizzazione ? Noi abbiamo racchiuso il tema in un incipit: “LA CITTA’ NON E’ UN BENE DI CONSUMO”

Napoli Ribelle ed Abusiva

La foto in quetso post non ritrae Napoli e neppure l’Italia, è Barcellona! Questi Sono un fioraio ed un fruttivendolo, in una strada di periferia di Barcellona che ovviamente non occupano suolo pubblico perché è vietato, viste le dimensioni del marciapiede. A Napoli? A Napoli ognuno fa quello che gli pare. La Polizia Municipale nel centro storico, chiude entrambi gli occhi, si ottura le orecchie e forse anche il naso. In tutto il centro storico ci sono strade di ridotte dimensioni dove addirittura esercizi d’asporto, che non potrebbero mai avere l’occupazione di suolo, installano fino a due tre file di tavolini, con la conseguenza di ridurre anche drasticamente le condizioni di sicurezza, perché un mezzo di soccorso non potrebbe mai passare. Gli occupanti abusivi una volta che hanno consolidato, in breve tempo, la loro occupazione abusiva si sentono in diritto di occupare abusivamente “investendo” in proporzione ai coperti abusivi, di modo che se interviene il vigile rigoroso (inesistente nel centro storico), si sentono lesi nel loro abusivo diritto! Come dire non siamo qua a spaccare il capello in quattro ma se nella Pignasecca ci sono esercenti, che occupano abusivamente gli ingressi di altri esercizi commerciali … senza che nessuno dica nulla allora significa che la misura è colma e questo sistema, fondato sul più forte, è fonte di sopruso che gioco forza, mancando l’istituzione crea un vuoto che forse è già stato riempito dalla Camorra. Probabilmente per Napoli Ribelle si intende questo … solo che nella città/giungla vincono solo i più forti perché manca Tarzan …. i deboli sono destinati a soccombere…

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