I luoghi di confronto degli operai

garittoneATAN quando i luoghi di lavoro erano anche collettivi di socialità: Era il 1982 il mio primo maestro di lotta olimpionica stile libero era un autista: Giuseppe Bardellino. Prima gara primo oro ai nazionali esordienti. I colleghi di papà mi portarono in un ristorante, ero un ragazzino e mi festeggiarono con questa targa. Se guardo indietro vedo questo, mentre se guardo avanti c’è il deserto sociale. Oggi ci dobbiamo inventare associazioni, centri sociali, assemblee pubbliche, assisi cittadine e collettivi vari. Ieri i luoghi di lavoro erano luoghi dove gli operai si scambiavano sangue, sudore e soprattutto pensieri e conforto. Al Garittone (deposito degli autobus di Napoli Nord) oltre alla Cassa di Soccorso c’era addirittura il barbiere, si organizzavano gite tra gli operai e c’era la cd. riservata un autobus che in estate veniva usato per portare le famiglie dei dipendenti al mare di Licola, c’era poi il Cral ATAN che faceva la befana a tutti i bambini dei dipendenti. Da bambino quando andavo al Garittone mi piaceva sentire l’odore della nafta e mi divertivo un mondo quando mio padre mi faceva aprire e chiudere le porte degli autobus.

La sinistra ha iniziato a perdere da quando ha incominciato a ritirarsi dai luoghi di lavoro, ritenendoli semplicemente luoghi di produzione, soggetti ai tagli aziendali e regalando i voti degli operai alla lega nord, a berlusconi ed oggi al m5s.

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