N’Albero: Un isolato modello di Efficienza Amministrativa

nalberoSe da un lato N’Albero ha suscitato molte critiche sul dubbio gusto dell’installazione, dall’altro se ne deve apprezzare sicuramente l’efficacia, la rapidità e la “tenacia” amministrativa con la quale sono stati ottenuti tutti i permessi, in un area soggetta al vincolo paesaggistico e, quindi, ad autorizzazione della Soprintendenza. Efficacia, rapidità e tenacia che, come ci racconta Frattasi sulle pagine de Il Mattino di Napoli (clikka) di oggi, purtroppo non è stata messa in campo, dall’amministrazione comunale allo stesso modo per l’utilizzo dei fondi PAC destinati all’assistenza domiciliare di anziani e disabili nonché agli asili. Da una parte, uno sforzo amministrativo che doveva servire ai bisogni essenziali dei cittadini, in grave stato di necessità, che hanno pagato un prezzo altissimo con quest’amministrazione per i ristretti vincoli di bilancio, dall’altra uno “sfavillante” centro commerciale verticale di cui beneficia, a ragione, un aggiudicatario imprenditore privato, con negozi, ristorante ed installazioni pubblicitarie che daranno transitori posti di lavoro assicurati, molto probabilmente, con i tanto vituperati voucher di renziana memoria. Da una parte 12,6 milioni di euro che non approderanno a Napoli per un vero e proprio disastro amministrativo, di cui si dovrebbero conoscere i nomi e cognomi dei responsabili, dall’altra, poche decine di migliaia di euro, per una occupazione di suolo pubblico, concessa a prezzi scontati dal comune. La domanda, un po’ ingenua ed un po’ retorica, che sorge spontanea, è perché non possiamo ottenere la medesima rapidità, efficacia ed efficienza amministrativa messa in campo per N’Albero anche per i servizi ai cittadini ovvero, per lo meno, per quelli che si devono rendere ai nostri concittadini in stato di bisogno? Come direbbe qualcuno fatevi una domanda e datevi una risposta.

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